Articolo taggato “antiochense”


Tra persone civili, quali la stragrande maggioranza degli avventori del Blog dell?Uomo Nero, che vogliono pervenire a una giusta e democratica conclusione di un qualsivoglia discorso si può usare un vecchio, ma infallibile, trucco socratico, poi aristotelico, poi baconiano: l’ironia poi la maieutica, la tesi anticipa l?antitesi, la pars costruens precede la pars destruens.
Ultimamente però qualche bellimbusto con l’hobby di scrivere boiate sul blog dell’Uomo Nero ha spostato il cervello dalla calotta cranica allo stomaco: col risultato apparente che sembra quasi che stia avendo il sopravvento chi la dice più grossa, non chi la dice giusta.
Chi urla di più non chi parla dritto.
Se la sensazione è questa vi assicuro che è profondamente sbagliata, davvero: anche perchè il lettore più smaliziato, ridendosela sotto i baffi, sa benissimo che questo subdolo comportamento è il classico “agitare le acque” ovvero quella strategia un pò infantile delle persone che non hanno argomenti da proporre alla controparte.
Prova provata di ciò è il fatto che l?80% di chi difende a spada tratta Corongiu e Baghino (Gianni Locci e i suoi prodi perlomeno hanno il programma) ancora non ha portato una sola giustificazione a quel, al di la? di tutto, rispettabilissimo voto.
Solo gazzosa, fuffa, scambio delle proverbiali lucciole per lanterne e tutto l?armamentario di detti possibile per dire del fastidioso senso d?effimero che lasciano i commenti dei vari s?amigu de bobotti, Uomo Bianco, Balena, Poster ovvero gli “ideologi” un po? farlocchi del pensiero corongiano.
Ora precisato ciò è anche vero che a me piace andare a cercarmele ma per un motivo ben preciso, che vorrei puntualizzare una volta per tutte.
Un votante deve avere più notizie possibili su chi ha scelto di votare.
E io cerco di mettermi in piazza con tutte le mie idee e i miei convincimenti.
Giusti o sbagliati che siano.
Con tutti i miei pro e i miei numerosi contro.
Per giustificare TOTALMENTE un eventuale voto pro Luca Mereu.
Con tali premesse dunque vi prego di perdonarmi cristianamente, ma son sicuro che il priore di Bose capirà (anche se non so le piu’ allineate BASSE sfere ecclesiastiche), se a me questo procedere cauto e muto, a fari spenti per non fare troppo chiasso e prendere una posizione netta e precisa su chessò piano paesaggistico regionale, pesca, caccia di Corongiu a me proprio proprio non piace.
Quella che io chiamo insignificanza politica: il suo esistere solo per raccattare voti e su quale merito è un mistero della fede che a me, cristiano praticante, da a noia.
E lo voglio dire ad alta voce: senza essere criticato solo perché sono di un?altra componente politica.
E spero che il sacro simulacro del Dio di Tutti i Palazzinari San Ricucci da Regina Coeli non mandi i suoi strali su di me se mi pronuncio nettamente dicendo che ho una discreta avversione per quella che con le parole dell’elefantino Giuliano Ferrara chiamo la politica dell??insetto morto? ovvero per quelle che considero promesse difensive e falsamente ?riformiste? racchiuse nel programma di Città Nuova che fa coincidere il futuro sviluppo di S.Antioco con la necessità di far crescere il comparto edilizio: e difatti, a prova di ciò, sono sotto gli occhi di tutti i grandi benefici economici che il persistente costruire di palazzine dal dubbio gusto e di seconde case (non certo per necessità abitative) ha portato a noi poveri antiochensi.
T’ziu Enzo vecchio saggio di via Cavour direbbe “pitticca sa famini…“.
Il rischio reale – e non ci vuole la Sibilla Cumana per profetizzzarlo – è che tutta questa manna edilizia per pochi privilegiati prima o poi finirà lasciando S.Antioco agro e brullo come un qualsiasi paesino del sud del Messico: e perdonatemi se mi voglio battere con tutte le mie forza affinchè ai miei figli non vada in eredità S.Antioco Terra Cementificata.
E lo voglio dire ad alta voce: senza essere criticato solo perché di un?altra componente politica.
Inoltre se voglio sostenere, e lo faccio dal lontano luglio 2005, che la calata del Baghino in Terra ha avuto lo spiacevole danno collaterale di rendere S.Antioco un paese con notevoli deficit economici, culturali finanche morali mi auguro vivamente che i mefitici influssi della buonanima del Sai Baba Giulietto Andreotti gran visir del Sacro Ordine della Balena Bianca con Bacio TotoReinico non mi “appuntorino”.
Ma lo voglio dire lo stesso ad alta voce: senza essere criticato solo perché di un?altra parte politica.
Voglio essere smentito urbanamente, con la pars destruens della mia pars costruens di cui sopra.
Il mio blog è a disposizione: posto con gioia infinita anche i vostri articoli se me li inviate.
Mandateli alla mia mail personale sapereaude@tiscali.it o se volete vengo a prenderli alla sede di Impegno-con-tre-puntini-di-sospensione e vi dico pure chi è Omero (S. P.? chissa’!!!) visto che lo state cercando ininterrottamente per mari e per monti.
Ma vi prego regalateci argomenti, ragionamenti, riflessioni, prese di posizione nette.
Temi di discussione e confronto ce n?è tanti mi pare: c’è in ballo “solo” il futuro del paese.
Diamo al cittadino di S.Antioco elementi per scegliere con convinzione e onesta’ intellettuale.
I votanti hanno diritto di sapere come la pensiamo.
E a tutt?oggi qualcuno non lo ha ancora fatto.

Luca Mereu…

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Ebbene si, invidio Carbonia.
No non mi sto riferendo alla sua Storia, pur rispettabile o alla sua vita notturna, pur da apprezzare.
Vado pazzo per Carbonia perché gli amministratori di Carbonia danno l?anima per Carbonia per la gloria futura di Carbonia.
Perché capiscono – concetto semplice da comprendere a dir la verità – che lavorando onestamente e con criterio, si può ottenere anche una buona visibilità personale.
Perché nel predisporre dei progetti urbanistici neanche cosi urgenti (leggete l?Unione del 23/10) da affidare a giovani di Carbonia (conoscete la parola GIOVANE, ex o futuri professionisti della politica antiochense?) per un totale di 2 milioni di euro dicono ai quattro venti le testuali parole ?Reperire quei soldi, tra bandi POR e affini non sarà un problema?.
Non so se afferrate cari amici la portata di quei concetti e la logica che sottende alle loro azioni, anche politiche.
Ci stanno dicendo che l?importante è aguzzare l?ingegno e proporre progetti seri e fattibili, vedere quali sono le priorità per un paese che tanto, tranquilli, i soldi arriveranno.
Perché sono li, da qualche parte.
Basta essere seri e chiederli.
Non voglio proporre ingenerosissimi paragoni con la Giunta Baghino che per fare un esempio tra tanti, chiese fondi statali (tra l’altro straordinari) solo quando Praci?e Cresia crollò sulla testa dei poveri abitanti del posto.
Che si lamentarono a tempo debito del pericolo.
Rimanendo inascoltati.
Quindi nel primo caso la programmazione, la pianificazione del lavoro e la sua fattiva realizzazione, la trasparenza e la partecipazione popolare; nel secondo caso l?improvvisazione, il bluff, l?azzardo totale, la politica che diviene prolungamento dei propri affari personali (o viceversa).
Non sarebbe auspicabile per il futuro che, almeno in questo caso, S.Antioco per una volta si innamorasse di Carbonia?

P.S.
Con 2 milioni di euro S.Antioco risolverebbe, una volta per tutte, il problema delle strade dissestate.
A Carbonia li useranno per rifare alcune piazzette periferiche.
Con il sostegno delle facoltà di Ingegneria e Architettura dell’Università degli Studi di Cagliari.

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