Una premessa è d’obbligo.
Tolta la retorica della rottamazione ad minchiam non mi piace quasi nulla di Matteo Renzi e non lo voterò alle primarie.
Se mai ci saranno primarie, visti i chiari di luna che disegnano, per l’assemblea nazionale di sabato, un bagno di sangue.
Al di là dell’insopportabile arrivismo, del fatto che manda in brodo di giuggiole Berlusconi, Verdini e dell’Utri, della sua idea politica affatto social-democratica o per i chili di demagogia che sparge a piene mani non mi piace per il suo accento.
Ecco l’ho detto.
Che se io aggiungo una tonnellata di L o ajò in una frase sono un buzzurro sardignolo mentre invece lui è un figo ogni qualvolta usa la metafora della ‘annuccia ‘orta mentre cerca di spiegarci come costruira’ la funivia sul Duomo di Firenze. Davvero non oso pensare cosa potrebbero essere cinque anni da capo di governo con uno che parla in quel modo, sottolineando con un commento ironico ogni qualvolta apre la bocca.
Non è necessario Matteuccio caro fare una battuta ogni qualvolta che si parla di Marchionne o del viaggio ad Arcore, sai?
Detto questo mi piego in due ogni qual volta sento che l’accusa più grande che gli vien fatta – a trassa di delitto di lesa maesta’ – sia quella che “Matteo Renzi non è di sinistra” o “ha una grande fascinazione sui votanti del PDL”.
Cioè, fatemi capire: si è cambiato duecento volte il nome del partito e levata dalle balle la falce e martello per far arrivare alla casalinga cattolica praticante di Voghera che è falso che le nostre donne non sono maschiacci, che non mangiamo i bambini, che non siamo drogati, che non è vero che diciamo sempre di no, che tra di noi ci sono anche quelli che un tempo facevano i chierichetti e ora vi lamentate che finalmente arriva uno che porta a compimento l’opera di demolizione della sinistra.
Il massimo che potreste rimproverargli è che vi anticipa di dieci anni sul preventivo consegnato.
Ma per il resto, cari Fioroni, Follini, Letta, Bindi (e questo Veltroni) che cazzo cianciate di sinistra?

uomonero



One Response to “Il massimo che potreste rimproverargli è che il suo è il preventivo migliore”

  1.   mauro Says:

    goppai, come ti ho già detto la sinistra come sempre (ancora non ha imparato) cade nel tranello di berlusconi e dei suoi seguaci che tifando qualcuno dell’area opposta ovviamente crea nemici nel suo stesso partito….e quello che potrebbe essere una risorsa diventa un nemico in casa! Ma io chiederei a Bersani una vera coerenza e un qualcosa scritto nero su bianco su quello che è veramente il programma del partito che vuole rappresentare, e non a seconda dei suoi alleati di turno..altrimenti non va da nessuna parte!