Archivio Ottobre 2012

Cari Amici, Compagni e Camerati Democratici, domenica sera, a seguito forse di un forte senso di smarrimento per la cocente sconfitta del mio Toro per 1-3 in casa contro il Parma, mi sono recato col brother in metal Marco Matta ad ascoltare Laura Puppato a Laurino, ridente cittadina del Cilento che deve il suo nome all’importante esponente del Partito Democratico veneto. La cosa fondamentale che abbiamo appreso dalle sue parole, e che fin qui ci era sfuggita, è che la sua candidatura non nasce come candidatura di “rottura” bensì come preciso disegno elettoral-elettoralistico e propagand-propagandistico che il segretario Bersani ha ideato per dare piena e completa rappresentanza a tutte le componenti del nostro elettorato: “Laura, te ti devi candidare – ha sentenziato il Segretario – perché dobbiamo rappresentare un po’ tutti, persino le donne. Guarda i Village People, loro hanno fatto successo perché rappresentavano tutti: il poliziotto, il macho gay, l’indiano, il cow-boy, ecc…”. Come di consueto abbiamo intervistato anche una parte del pubblico intervenuto all’elegante Bar “Caccia&Pesca – Laurino Centrale” per farci dire quali fossero i motivi che li avrebbero spinti ad esprimere la preferenza al Capogruppo PD in Consiglio Regionale Veneto alle primarie del 25 novembre. Ecco a voi un sunto che potrà certamente aiutarvi a maturare una scelta di voto ragionata e consapevole:

– Io votero’ Laura Puppato 2.0 perchè participio passato del verbo puppare 2.0

- Io voto Laura Puppato perchè è l’unica che ha le doppie nel cognome e non le doppie punte come la Serracchiani.

- Io voto Laura Puppato perchè è una MILF, Bersani un matusa, Renzi un bimbominkia.

– Io voto Laura Puppato perchè è donna e gli altri sono quasi tutti a matzabrutta*. Tranne Scalfarotto.

– Io voto il Segretario perchè non rappresenta affatto il passato, è solo un po’ vintage come Jack White o i Wolfmother.

– Io voto Laura Puppato perchè tutto quello che ha dovuto affrontare per partecipare alle primarie è basato su fatti realmente accaduti.

– Macchè Puppato io voto Nencini perchè mi son comprato l’attrezzatura dei Ghostbusters e la voglio collaudare su di lui.

– Per me Master of Puppato è l’album metal più influente di tutti i tempi. E comunque due euro sono troppi.

– Io non voto Laura Puppato ma Bersani perché ha promesso di ricapitalizzare la Phonola, di privatizzare la SIP e rimasterizzare l’intero catalogo dei Blue Oyster Cult.

– Io voto Laura Puppato perchè dice parole chiare e nette sulla green economy: solo MariaBio, ecocompatibile ed ecosostenibile.

– Io voto Laura Puppato perchè in pubblico indossa sempre delle chanelline beigioline chiare-chiare-chiare, carinissime.

- Io voto Laura Puppato perchè non avendo i soldi per il camper come Renzi ha avuto l’ardire di venire in Sardegna con l’igloo Quechua a due posti. A nostra insaputa.

- Io voto Laura perchè Nek non c’è.

- Io voto Laura Puppato perchè ha spiegato chiaramente che il welfare non è della Loacker (Pina Coinu).

- Io voto Laura Puppato perchè per valorizzare le donne ha promesso di far dichiarare la farfallina di Belen patrimonio dell’Unesco.

Io voto Laura Puppato perchè pur essendo donna ha avuto le palle per dire parole nette ed inequivocabili sul problema dell’adozione di bambini nati da unioni omosessuali in assenza di procreazione assistita.

- Io voto Laura Puppato perchè è contro mafia, camorra e n’drangheta mentre aderisce alla Sacra Corona Unita come me.

- Io voto Laura Puppato perchè Alessandra Moretti mi ha denunciato per stalking.

- Io votero’ Laura Puppato perchè dopo un ipotetico Governo Puppato non può che esserci un Puppato bis. Lo chiede l’Europa.

- Io voto Laura Puppato perchè vuole depenalizzare il falso in bilancia.

- Io voto Pippo Puppato perchè Laura Civati non ha trovato le firme.

- Io voto Francesca Barracciu così incomincio a farmi un sacco di nemiche in vista delle prossime primarie del PD sardo.

- Io visto che sono scese in campo la Santanchè e la Mussolini voto di nuovo il PDL che voi donne del Partito Democratico siete choosy e prima di darmela…

- Io voto la Camusso perchè lei le firme le trova quando cazzo vuole basta che faccia un fischio ai cassintegrati del Sulcis.

- Io voto Laura Puppato perchè so che sta sul culo a Maria Antonietta Mongiu.

- Io voto Laura Puppato perchè è la quarta componente delle Pussy Riot.

- Io voto Gustavo Lima perchè che-che-re-re-che mentre Renzi ci fa.

- Io voto Laura Puppato perchè con quel cognome nel PDL sarebbe stata ministro a 19 anni (Barbara Galizia)

- Io voto Laura Puppato perchè nel suo programma per rilanciare il PIL italiano vuole introdurre menopausa pranzo.

- Io voto Laura Puppato perchè Bersani è lento, Renzi è rock, Vendola gay e io in quanto musulmano potrei finalmente menare le mani.

- Io voto Laura Puppato perchè vuol rendere le due ali del Parlamento amiche.

- Io voto Laura Puppato perchè è donna, mentre gli altri sono a fragu e’ lissa**.

- Io voto Puppato perchè quando arriva Laura, alle 21 di una sera di lucore resa tiepida da esili refoli di libeccio, si va tutti dai Caddozzoni al Poetto a mangiare la piadina degli Onti*** con salsiccia, cipolla e peperoni. Non si sa mai, nella malaugurata ipotesi che prenda più voti di Matteo.

- Io voto Laura Puppato perchè io donna in quanto tale, l’utero è mio se non ora e lo gestisco io, quando?

Le interviste integrali, senza filtri o censure, le potrete trovare sulla pagina Facebook dei Metallari Democratici, corrente del Partito Democratico nella quale io e il Matta militiamo e che annovera come capobastone Rosy Bindi. Chiedete pure di entrare nel gruppo: ma sappiate che non è un gruppo che raccatta cani e porci. Per affiliarsi occorre rispondere in modo corretto a 10 domande segrete.
Che in quanto segrete non vi diremo. Bonne chance.

*hanno un caratteraccio
**lissa – termine campidanese-sulcitano per indicare il cefalo, pesce di stagno dal profumo non esattamente simile a quello dello Chanel N°5
***Onti – Equivalente dei Caddozzoni in Veneto

uomonero&marcomatta© ®

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L’altro ieri sono andato col brother in metal Marco Matta ad ascoltare Matteo Renzi a Carbonia. Ma non ci siamo limitati al semplice prestare attenzione alle sue parole. Abbiamo intervistato anche una parte del pubblico intervenuto all’elegante Lù Hotel per farci dire quali fossero i motivi che li avrebbero spinti ad esprimere la preferenza al sindaco di Firenze alle primarie del 25 novembre. Abbiamo sbobinato il tutto e questi sono stati i risultati:

- Io voto Renzi perchè così D’Alema si incazza e fa finalmente un partito socialdemocratico con le palle, moderno, europeista, inclusivo e non autoreferenziale.

- Io voto Renzi perchè Bersani è eterocomunista, OppureVendola è gay e io in quanto coprofago mi sento finalmente rappresentato.

- Io non voto mica Renzi, voto Puppato in quanto participio passato del verbo puppare.

- Io voto Renzi per non votare bianca perchè lo sanno tutti che è la figlia di Berlinguer dunque incapace di attrarre i voti dei delusi del berlusconismo.

- Io non voto nulla perchè tanto Renzi è gia’ in campo.

- Io votero’ Renzi perchè quando è venuto a Carbonia ha dato la sua solidarieta’ ai pescatori dell’Alcoa.

- No, io non lo voto Renzi perchè non può venire in Sardegna e rifilarci lo stesso pistolotto della Lombardia. Ettiesti Mauro Pili? E poi non si è fatto neanche una foto con in mano un’Ichnusa.

- Io voto Renzi perchè lui è Due Punto Zero mentre io non so neanche se si può andare a capo dopo il punto e la virgola.

- Io voto Renzi perchè finita la fase 1, ora inizia la fase 2 dei contenuti e si parla finalmente di calcio, figa e Angry Birds per iPad.

- Io voto Renzi perchè ha organizzato nel cimitero di Firenze una sezione horror dedicata ai bambini mai nati e il mio film preferito è Pet Sematary.

- Macchè Renzi, io voto Pippo Civati anche se non ha trovato le firme, frega un cazzo se mi annullano la scheda: #OccupyPrimarie o #fadeiscodday.

- Io voto Renzi perchè così quando diventa premier, Marchionne è costretto a chiedere la rottamazione delle automobili della FIAT al rottamatore.

- Io voto Renzi perchè ho trovato nella Leopolda un’alternativa democratica all’Ubalda.

- Io voto Renzi perchè ha avuto il coraggio di andare ad Arcore per pisciare di nascosto nella bottiglia dell’amaro preferito di Berlusconi.

- Io voto Renzi perchè…ehm…posso chiedere l’aiuto del pubblico? 50 e 50? La telefonata a casa? Niente?

- Io voto Renzi perchè Bersani ascolta Vasco Rossi, OppureVendola la taranta e io, in quanto ex-boy-scout, ho diritto di avere i Gen Rosso all’Arena di Giletti.

- Io voto Renzi perchè in Italia c’è bisogno di più bisogni soddisfatti da interiorizzare, di più delicata introspezione nell’azione politica, di più visione orizzontale delle cose, di più pathos nel dire e nel fare…No aspe’, ho sbagliato, volevo dire che voto Vendola.

- Io voto Renzi perchè tifa la Fiorentina e qualsiasi cosa faccia incazzare gli juventini è cosa buona e giusta.

- Io voto Renzi perchè così nel Partito Democratico si tessera Dell’Utri e regala alla Fondazione Berlinguer i Quaderni dalla Lolla apocrifi di Gramsci con allegate le memorie di Alvaro Vitali.

- Io voto D’Alema perchè Renzi non ci ha l’apostrofo nel cognome e mi sembra una cosa poco fine.

- Io voto Renzi perchè il suo piano urbanistico è a volumi zero mentre Bersani quando passa a mettere benza nel distributore di Bettola c’ha Enter Sandman a tutto volume.

- Io voto Renzi perchè sono il blogger antagonista di Mirko Solinas e ho bisogno di differenziarmi in questa delicata fase politica del mio paese, Gonnosfanadiga (ma vale anche per Popolino).

- Io voto Renzi perchè sono curioso di sentire come dara’ della Culona inChiavabile alla Cancelliera tedesca. Sapete, con tutte quelle C!

- Io lo voto perchè Matteo ha scoperto i segreti tecnologici della sonda Curiosity e riusciremo finalmente a conquistare la Libia o almeno l’isola di Malta.

- Io voto Renzi perchè ha risolto il mistero dell’identita’ di Jack lo Squartatore.

- Io voto Renzi perché quando arriva Matteo, alle 21 di una sera stellata resa fresca dalla brezza di maestrale, si va tutti in cricca dai caddozzoni al Poetto a mangiare il panino col lampredotto.

- Io voto Renzi perchè da piccolo non mi perdevo una puntata della Ruota delle Fortuna e da poco l’ho visto a Meteore con Samantha Fox e il bambino toscano che faceva Pinocchio. E si assomigliavano tanto, che bellini.

- Io voto Renzi ADESSO!. No, perchè a novembre avevo programmato la crociera a Sharm.

Le interviste integrali, senza filtri o censure, le potrete trovare sulla pagina Facebook dei Metallari Democratici, corrente del Partito Democratico nella quale io e il Matta militiamo e che annovera come capobastone Rosy Bindi.
Se Matteo Renzi non ce la rottama prima.

uomonero&marcomatta

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Ricevo alla mia mail e pubblico…

Hai voglia di parlare di sviluppo sostenibile nell’Isola di Sant’Antioco.
Agricoltura, Pastorizia, Allevamento, Turismo delle zone interne, Agriturismo … Vigne … Cereali … Olive …. Zafferano… valorizzazione e tutela delle risorse naturalistico-ambientali … Niente di tutto cio’ è possibile perchè l’isola è da troppi decenni ostaggio di una gestione faunistica indiscriminata e condotta per troppi anni nel modo più spregiudicato, che impedisce oggi lo sviluppo di qualsiasi attività produttiva alternativa.
L’ultimo grido di allarme è stato lanciato nei giorni scorsi dai quasi 1.300 firmatari della PETIZIONE sottoriportata, tutti residenti nei comuni di Sant’Antioco e Calasetta. Hanno firmato cittadini comuni, agricoltori, pastori, operatori turistici ma anche cacciatori di piccola selvaggina.
Insieme hanno voluto denunciare la situazione critica dovuta all’immissione di cinghiali della specie non autoctona, che crea oggi continui danni alle colture, all’assetto dei suoli, al pascolo, ai manufatti di recinzione dei fondi, mettendo a repentaglio la sopravvivenza della VITICOLTURA, dell’OLIVICOLTURA e dell’ORTICOLTURA, nonchè della PASTORIZIA e anche del TURISMO.
E’ necessario che l’Autogestita venga oggi ridimensionata, anche in base a quanto previsto dal Piano provinciale Faunistico, che giace inattuato nei cassetti della Regione, magari con la realizzazione di un’OASI PERMANENTE DI PROTEZIONE FAUNISTICA al fine di bilanciare il rapporto, attualmente in forte disequilibrio, fra la parte del territorio dedicato alla caccia e la parte soggetta a protezione, anche in modo da ottenere una efficace e produttiva gestione faunistico-venatoria nella parte restante del territorio.
L’Autogestita di Caccia di Sant’Antioco risulta essere la PIÙ ESTESA di tutta provincia con una superficie pari a 7.625,79 ettari (quindi un quarto dei complessivi 31.087,58 ettari provinciali ricadono a Sant’Antioco!), mentre la superficie media delle 20 Autogestite in provincia è sui 1.000 ettari!
A Sant’Antioco i cacciatori hanno la disponibilità maggiore di ettari a disposizione (42,4 ettari a disposizione per cacciatore, contro i circa 30 ettari provinciali).
L’eccessiva estensione dell’Autogestita di Caccia Isola di Sant’Antioco NON ha consentito fino ad oggi una gestione efficace del patrimonio faunistico, come dimostrano i dati relativi a diverse specie, oltre a quella del cinghiale che ha sicuramente l’impatto maggiore:
- per la pernice, “i dati altalenanti fra corposi incrementi e forti decrementi fanno sorgere il dubbio di una gestione faunistica svolta unicamente attraverso interventi di ripopolamento”;
- per la lepre “i dati sono difficilmente discutibili in quanto presentano valori mancanti”;
- per il coniglio, “la situazione è addirittura opposta rispetto a quella provinciale con numero di abbattimenti elevatissimi rispetto alla media provinciale, per cui occorre valutare se questi risultati sono dovuti all’effettiva produttività del territorio o, più verosimilmente, per mezzo di massici ripopolamenti” .
Le denunce presentate e le richieste di risarcimento danni (con grave sperpero di denaro pubblico) dimostrano, dati alla mano, che la situazione dell’isola di Sant’Antioco è di vera e propria emergenza ambientale, per cui non è più procrastinabile la soluzione definitiva del problema.

ottobre 2012

PETIZIONE POPOLARE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SARDEGNA – PROBLEMA CINGHIALI SULL’ISOLA DI SANT’ANTIOCO: SUPERATI I LIMITI DI SOPPORTAZIONE, CHIEDIAMO PROVVEDIMENTI URGENTI E RISOLUTIVI
I sottoscritti cittadini firmatari, iscritti nelle liste elettorali dei comuni di Sant’Antioco e Calasetta CHIEDONO, ai sensi degli ARTT.103-104 Cap.XIII del Regolamento Interno del Consiglio Regionale, al Presidente della Regione di assumere le necessarie iniziative, presso il Consiglio Regionale e gli Assessorati competenti, per l’emanazione e l’attuazione con la massima urgenza di provvedimenti atti alla eradicazione della specie Sus scrofa (cinghiale) dal territorio dell’isola di Sant’Antioco;
CHIEDONO INOLTRE che, nell’immediato, gli enti preposti vigilino sul rispetto delle norme nazionali e comunitarie che vietano l’immissione di specie alloctone sul territorio, in particolar modo nelle aree riconosciute ZPS (Zone di Protezione Speciale).
A sostegno di quanto richiesto fanno presente quanto segue:

1) La popolazione della specie in questione, in rapidissima e preoccupante espansione su tutta l’isola fino alle periferie dei centri abitati, deriva dalla illegale immissione a scopo venatorio (protrattasi probabilmente fino a tempi recenti) di ibridi di rilevante mole e prolificità, non ascrivibili alla sottospecie Sus scrofa merdidionalis (cinghiale sardo) comunque non presente nella fauna isolana; trattasi pertanto di specie alloctona.

2) L’estensione e la gravità dei continui danni alle colture (dalla distruzione totale delle colture erbacee alla devastazione degli apparati radicali, dei tronchi e delle branche inferiori con relativa produzione delle colture arboree) all’assetto dei suoli, compresi quelli destinati al pascolo e ai manufatti di recinzione dei fondi, vanificano lavoro e sacrifici degli operatori del settore agricolo che già devono fronteggiare notevoli difficoltà di ordine tecnico, economico ed ambientale. In tale situazione, che in assenza di validi provvedimenti può solo peggiorare, è messa a repentaglio la sopravvivenza della VITICOLTURA, dell’OLIVICOLTURA e dell’ORTICOLTURA; è inoltre impensabile per gli operatori del settore qualsiasi nuovo investimento per l’innovazione e il miglioramento tecnico-produttivo ed è di fatto vano qualsiasi programma politico di intervento e sostegno da parte delle amministrazioni locali.

3) Il prelievo venatorio, come già dimostrato in altri comprensori gravati da analogo problema, non intacca in modo sostanziale le popolazioni dell’ungulato, che non trovandosi in condizioni di equilibrio ecologico hanno il solo limite della disponibilità di risorse alimentari.

4) La pesantissima e crescente pressione sul delicato e peculiare ecosistema isolano, rientrante nel sistema di tutela nazionale e comunitaria come ZPS con incluse aree SIC, rappresenta una gravissima minaccia per l’ambiente, mettendo a rischio la stabilità dei suoli, gli interventi di rimboschimento, la biodiversità: sono a rischio numerose specie vegetali e animali autoctone (di cui diverse endemiche e/o protette) e alcune specie faunistiche di interesse venatorio; è inoltre seriamente minacciata la presenza e la riproduzione di avifauna migratoria nidificante a terra.

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Non credo che la morte abbia un odore, come spesso ci hanno raccontato.
O almeno non certo un odore specifico.
Mi riferisco a quel classico immaginario noir fatto di umori marcescenti, di suppurato cimiteriale, di humus fradicio.
A parer mio è più assimilabile a una sensazione che hai sfiorato e incorporato da piccolo, a un retrogusto, a un deja-vu’.
Una specie di imprinting macabro, mettiamola così.
Ogni volta che succede, a te o al tuo vicino di casa, ti viene la pelle d’oca, perchè quel pensiero indotto è un puntello piantato nel cervello, che qualcuno o qualcosa prova a muovere.
Ma è inutile provare ad eradicarlo: è come il martello del supereroe.
Solo un’essere perfetto, o un pensiero purissimo, puo’ sollevarlo e spostarlo lontano dagli occhi. Lontano dal cuore.
Son sicuro che ognuno di noi abbia presente quella sensazione.
Non esiste gradazione di dolore tra chi subisce, magari di rimbalzo, una morte per suicidio, una morte violenta, o accidentale, casuale o per vecchiaia.
E non è certo più più consolatorio il fatto che Mattia, Mirko, Igor, Fabio, Luciano, Antonio e tanti altri magari agognassero un altro posto nel quale vivere, un’altra famiglia, un altro lavoro, un’altra automobile, un’altra vita. Un destino migliore.
E’ che ogni volta che succede non trovi le parole per essere di conforto a chi ha trasformato quel fastidioso retrogusto in una sbornia di dolore.
Che non passerà certo con un’aspirina ma solo con la pazienza dei giorni tutti uguali tra loro o con l’affetto dei nipotini.
Perchè poi, forse, magari, chissa’, la morte è veramente un mistero insondabile, un arcano che per definizione non può essere spiegato.
Solo immaginato per rendere le lacrime meno amare.
O più dolci: dipende da chi le versa.
Forse davvero la morte va lasciata fuori da quelle speculazioni metafisiche che vogliono dare un senso al tutto.
Sempre e comunque. A qualsiasi costo.
Giusto per bearsi dell’orgoglio di una risposta.
Invece ho il timore che trovare un senso alla morte, a certe morti, sia un costosissimo lusso dell’anima, che verrà pagato a caro prezzo.
Peraltro è possibile che mi sbagli e che, a farmi sragionare, sia semplicemente l’ennesima tragedia accaduta a Sant’Antioco.

uomonero

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Diciamo che, visto il recente passato, tra il vedere e non vedere, è meglio sottolinearlo pubblicamente.
Sicuramente l’Amministrazione Comunale di Sant’Antioco non stara’ aspettando la mia imbeccata ma sento dal profondo delle viscere l’esigenza di ricordare che il 31 Ottobre 2012 scade il termine per la presentazione dei progetti per il Servizio Civile Nazionale che partiranno nel 2013.
Diciamo che, a occhio e croce, è un’occasione di impiego (ma sopratutto di impegno) per tre/quattro giovani di Sant’Antioco.
Con questi chiari di luna – spread ingovernabile, tensioni sociali varie, disoccupazione giovanile alle stelle – è sempre meglio prendersi il sicuro e acchiappare al volo ogni occasione che si presenti.
Da sottolineare anche, sempre che quel qualcuno fosse interessato, che la Regione Sardegna, viste la mancata partecipazione al bando di molti comuni sardi, ha proposto un seminario di formazione per gli enti che propongono i progetti così da presentarli formalmente giusti, quindi finanziabili
Si ringrazia Cristina per la segnalazione.

uomonero

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Una premessa è d’obbligo.
Tolta la retorica della rottamazione ad minchiam non mi piace quasi nulla di Matteo Renzi e non lo voterò alle primarie.
Se mai ci saranno primarie, visti i chiari di luna che disegnano, per l’assemblea nazionale di sabato, un bagno di sangue.
Al di là dell’insopportabile arrivismo, del fatto che manda in brodo di giuggiole Berlusconi, Verdini e dell’Utri, della sua idea politica affatto social-democratica o per i chili di demagogia che sparge a piene mani non mi piace per il suo accento.
Ecco l’ho detto.
Che se io aggiungo una tonnellata di L o ajò in una frase sono un buzzurro sardignolo mentre invece lui è un figo ogni qualvolta usa la metafora della ‘annuccia ‘orta mentre cerca di spiegarci come costruira’ la funivia sul Duomo di Firenze. Davvero non oso pensare cosa potrebbero essere cinque anni da capo di governo con uno che parla in quel modo, sottolineando con un commento ironico ogni qualvolta apre la bocca.
Non è necessario Matteuccio caro fare una battuta ogni qualvolta che si parla di Marchionne o del viaggio ad Arcore, sai?
Detto questo mi piego in due ogni qual volta sento che l’accusa più grande che gli vien fatta – a trassa di delitto di lesa maesta’ – sia quella che “Matteo Renzi non è di sinistra” o “ha una grande fascinazione sui votanti del PDL”.
Cioè, fatemi capire: si è cambiato duecento volte il nome del partito e levata dalle balle la falce e martello per far arrivare alla casalinga cattolica praticante di Voghera che è falso che le nostre donne non sono maschiacci, che non mangiamo i bambini, che non siamo drogati, che non è vero che diciamo sempre di no, che tra di noi ci sono anche quelli che un tempo facevano i chierichetti e ora vi lamentate che finalmente arriva uno che porta a compimento l’opera di demolizione della sinistra.
Il massimo che potreste rimproverargli è che vi anticipa di dieci anni sul preventivo consegnato.
Ma per il resto, cari Fioroni, Follini, Letta, Bindi (e questo Veltroni) che cazzo cianciate di sinistra?

uomonero

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1) Vabbè, se lo sgorbio non perdeva la presa, col cazzo che vi fumavate l’erba-pipa (Sauron).

2) Vabbè, fare la traversa un pò più alta eh? (Roberto Baggio).

3) Vabbè, che poi a me le brioches fanno pure cagare (Maria Antonietta).

4) Vabbè, se quella merda non faceva la spia, vedevi l’after che vi organizzavo (Leonida).

5) Vabbè, se gli americani si facevano i cazzi loro vedevate il fatturato di Trenitalia (Mussolini).

6) Vabbè, e io convinta che nella cesta ci fosse un koala (Cleopatra).

7) Vabbè, se non era per lo spread facevo un mazzo tanto alle banche (Mario Monti).

8 ) Vabbè, aspettare che mi disintossicassi, no? (Dave Mustaine).

9) Vabbè, se Assad non spifferava il mio numero di cellulare (Mu’ ammar Gheddafi).

10) Vabbè, però se non era per il Patto di Stabilità (un sindaco qualsiasi)

uomonero

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