Archivio Marzo 2012

Ricevo dall’Associazione Figu Morisca e pubblico (per leggere la locandina cliccare sopra)

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Ho la convinzione che se molti degli essere umani nati per un caso (s)fortuito in Sardegna avessero un pizzico della perseveranza e della fierezza dei lavoratori Alcoa – che invadono Roma per strappare con le unghie e con i denti un diritto acquisito – molti dei mali atavici della nostra Isoletta finirebbero in minuscoli capoversi di polverosi libri di storia, scritti da qualche studioso secessionista.
Che magari avrebbero una benevola recensione nell’inserto letterario del quotidiano La Padania.
Dando per acquisito il fatto che in Padania leggano libri.
Perchè la pelosa retorica dell’essere padroni in casa nostra è attendibile solo se si mette la faccia e si rischiano, e poi si prendono, le manganellate nei denti: non quando diventa un comodo accessorio per l’”Indipendenza”. Che non arriverà mai perchè la materia prima è di infima qualità. Questo discorso vale, naturalmente, anche per tutte quelle battaglie irrinunciabili fatte dal salotto di casa, dalla sede di un comitato elettorale o nel caldo di un consiglio comunale. Certo, capisco pure che certi esempi sono realmente irraggiungibili (ogni riferimento agli operai dell’Alcoa è sicuramente voluto) ma perlomeno si onori la maglia sino in fondo.
Anche solo per non arrossire quando ci si guarda allo specchio.

uomonero

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Un giorno Giove – o forse qualche altro fenomeno molto più verosimile di lui – creando l’uomo gli diede in dono due bisacce.
Una gliela pose sul petto, davanti, ben visibile, piena dei difetti altrui.
Un’altra la appoggiò sulla schiena dell’uomo dunque nascosta, traboccante dei difetti nostri.
Per questo motivo siamo imbattibili nel sottolineare gli errori altrui.
I più trascurabili ma anche i più drammaticii.
Continuo ad essere convinto che l’antidoto migliore per sopravvivere alla tragedia che ci ha colpito recentemente sia il silenzio o, in alternativa, una passeggiata in una spiaggia di Coaquaddus mai così bella e imponente come in questo periodo.
Magari accompagnando tutto con una preghiera. Cristiana o laica, non importa.
Ma forse mi sto solo illudendo.
Probabilmente neppure un Dio particolarmente ben disposto può far nulla contro l’idiota a piede libero.
(per la foto si ringrazia Pierpaolo Fai)

uomonero

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Ieri mi si avvicina un minorenne chiedendomi di firmare questa petizione volta a fare di Coaquaddus un Centro Termale ma “nel rispetto dell’ambiente”.
Al mio cortese ma motivato rifiuto il virgulto mi fa, quasi scusandosi: “…Luca non so neppure cosa siano queste Terme…è che se riporto il foglio riempito mi danno DIECI EURO…”.
Ora non so se una petizione del genere – anzi, qualsiasi petizione – abbia valore senza un committente o un comitato che la promuova e senza, alla firma, la richiesta di un documento d’identita’ ma una cosa la so per certo: manipolare dei minorenni è una cosa tremendamente volgare e ingiusta.
E credo abbia pure risvolti penali.
Per quanto mi riguarda nel mio piccolissimo, non acquisterò in nessun negozio e non mi servirò di nessun servizio paesano che esponga la petizione di cui sopra.
Ah, dimenticavo: il ragazzino mi ha confidato chi è l”imprenditore” antiochense che lo pagherà: se me lo chiedete in privato ve lo dico senza problemi.
Perchè, come mi hanno insegnato i vecchi saggi di Via Cavour, trovo tremendamente ingiusto che non si soddisfi una legittima curiosità.

uomonero

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No, dai, ma che c’entra ora la petizione che sta girando in paese per raccogliere firme per costruire il Centro Termale?
Non vale, ne abbiamo gia’ raccolte quasi mille per non farlo costruire.
Mica è una gara a chi ce l’ha più grosso, che se vi sente Rocco l’arrotino!
Stavamo così bene, quasi non se ne parlava quasi più, ognuno si faceva gli affari suoi: io e altri storti come me sostenevamo con argomentazioni para-aristoteliche che il centro termale è inamissibile (se A dice che non si può fare, B conferma che non si può fare, allora C e D testimonieranno che non si può fare); l’assessore alle acque termali Massimo Melis a promettere posti di lavoro farlocchi che neppure quegli altri della sua parte politica e infine Ninetto Deriu a svariare su tutto il fronte d’attacco raccontando la storiella che Villasimius e Porto Rotondo e Porto Cervo temono una Sant’Antioco con al proprio arco una beauty-farm.
La solita cavolata dei poteri forti ostacolo all’emancipazione elle masse, insomma.
E invece no, mò questa cosa della petizione come se qualcuno avesse così tanta premura di prenotarsi lo sdraio e il pedalò alla Prima Spiaggia per la stagione estiva 2012.
Che è successo raga’ i conti non vi tornano e incominciate a buttare tutto in caciara persino sulle pregiatissime trasmissioni radiofoniche sulcitane?
Davvero questa cosa della crisi dei commercianti-pescatori-partite Iva, e l’odio per questa cultura dell’ambientalismo dei no a prescindere e pure la minaccia ai valori familiari di questi mangiabambini a tradimento (l’avete sentito Alfano sulle nozze gay, no?) giustificherebbero veramente tutto?
Io ve lo dico, eh: un’altra campagna elettorale a smerdare le persone per farne carne da macello elettorale non la reggo, sarebbe anche il caso di piantarla o per tirare avanti mi servirà un potentissimo anti-spastico.
E pure la macchina della verità per cercare di capire dove inizia la realtà e cominciano le balle.

uomonero

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