Archivio Agosto 2010

41255_1455977213510_1655743070_1078675_3386371_n Sant’Antioco Isola del Tesoro: due giorni di avventura da vivere nello splendido scenario di Sant’ Antioco in cui diverse squadre gareggiano per l’aggiudicazione di un unico premio finale di 5000 €.
Il primo giorno è dedicato alla presentazione del gioco e delle squadre e alla consegna dei kit di sopravvivenza, indispensabili per la gara del giorno successivo, durante il quale le squadre si confrontano in molteplici prove di abilità.
Ogni squadra è composta da 5 persone.
Solo la squadra più veloce, strategica e meglio equipaggiata riuscirà a raggiungere il forziere con i 5000 €.
Vi aspettiamo stanotte alle 21 in Piazza Ferralasco e, naturalmente, domani per le strade di Sant’Antioco.
Se vestiti da pirati ancora meglio.

Sant’Antioco Isola del Tesoro
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Ad una settimana dalla conclusione del programma delle manifestazioni dell’estate antiochense è tutto pronto per accogliere la grande caccia al tesoro «L’isola del tesoro» che si annuncia – almeno si spera – come l’evento clou per originalità, capacità organizzative e divertimento.
E l’attesa è grande: sono già oltre 50 le squadre iscritte e tante altre si stanno organizzando per partecipare ad una sorta di «Giochi senza frontiere» in salsa antiochense e che vedrà impegnato tutto il paese di Sant’Antioco nelle sue piazze e luoghi più caratteristici. Le iscrizioni sono ancora aperte a squadre composte da cinque persone che con una quota minima di 50 euro nella giornata di domenica dovranno affrontarsi in svariate prove di abilità per aggiudicarsi il «favoloso» premio di 5000 euro.
Gli sforzi organizzativi sono stati adeguati all’importanza dell’avvenimento e vedono ancora impegnati, oltre all’amministrazione comunale che ha puntato molto su questo evento e al gruppo del Centro Commerciale Naturale, anche tantissimi volontari pronti a spendersi per la miglior riuscita della manifestazione.
Se si tiene conto che le varie prove si svolgeranno lungo le vie della cittadina di Sant’Antioco è facile capire come tutto il paese si trovi coinvolto nella gestione del gioco. L’evento si svolgerà in due giornate: sabato in Piazza Ferralasco ci sarà una rappresentazione teatrale che avrà il compito di presentare il gioco alle squadre partecipanti, che riceveranno il kit di sopravvivenza utile ad affrontare le prove e a immergersi nel clima avventuroso del giorno dopo.
Sarà infatti nella prima mattinata della domenica che il gioco avrà inizio proseguendo per tutta la giornata, sino a quando la squadra più abile e veloce metterà le mani sul forziere che custodisce il tesoro dell’isola. Le scenografie sono state allestite in tutti i punti commerciali per richiamare l’attenzione di tutti i visitatori che potranno godere di un affascinante e curioso spettacolo per tutte le vie e le strade del paese, seguendo e tifando per le squadre nella loro divertentissima e avvincente “corsa all’oro”.

Carlo Floris

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untitledRitorno, dopo un pò di tempo, sulla questione dei pregi (e difetti) della libertà d’opinione in Rete per ricordare ad alcune persone alcuni principi base che animano la mia attività di blogger. Il solito noioso discorso dei repetita juvant, insomma. Ma qualcuno deve pur farlo.
Riprendo il tutto anche perchè stimolato da alcune mail e sms ricevuti che per ovvi motivi di spazio e contesto non definiscono compiutamente la mia opinione.
Dalle pagine di questo blog (e dalla mia pagina di facebook) si discute apertamente, senza filtri o moderazione, ormai dal lontano 2005 e lo si fa con post e link creati per carcare di stimolare i neuroni.
Trovatemi un altro luogo – anche fisico – di Sant’Antioco che accenda analoghe discussioni in cui partecipi alla pari anche il promotore della pagina stessa, che si fa controbattere e provocare. Finanche insultare.
Senza mai bannare nessuna opinione a meno che la parte lesa non abbia chiesto il ritiro dei presunti commenti offensivi.
Questo è un luogo che è letto ogni giorno da decine e decine di persone ed è ovvio che ci sia anche qualche oppositore duro e puro: ma, esclusi i vigliacchi e i bestemmiatori, tutti hanno diritto di starci dentro. Anche se sporcano in casa altrui.
E anche il casino che spesso scaturisce dalle discussioni è segno che qualcuno ha ancora voglia di dissentire, indignarsi, dire le proprie ragioni magari andando fuori tema.
Forse quello è l’unico modo per disinnescare una volta per tutte i vendifumo, i chiacchieroni e i buonisti di professione.

uomonero

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petizione

Al Sindaco del Comune di Sant’Antioco
Al Direttore dell’Autorità d’Ambito Sardegna
Al Direttore dell’ARPAS – Dipartim. Carbonia-Iglesias
Al Presidente Abbanoa spa

“Sant’Antioco ha diritto a un depuratore efficiente”

Come ogni anno, durante la stagione balneare, il tratto di mare a sud dell’abitato di Sant’Antioco (località is Pruinis) è interessato dagli scarichi talvolta maleodoranti provenienti dallo scarico in mare delle acque provenienti dal depuratore di Sant’Antioco. Scarichi che rendono questo tratto di costa effettivamente non balneabile.
I cittadini di Sant’Antioco, e quelli che hanno scelto questo territorio per adozione o per amore della sua bellezza
CHIEDONO
1. di adeguare il depuratore di Sant’Antioco al numero di abitanti equivalenti realmente trattato, utilizzando le più avanzate tecnologie;
2. sia prevista una soluzione che impedisca in maniera definitiva lo scarico in mare e preveda il riutilizzo
delle acque reflue depurate.

Indirizzi

DIREZIONE dell’Autorità d’Ambito della Sardegna Via Cesare Battisti, 14 – 09123 Cagliari CA
Centralino: 070.46006.20
Fax: 070.46006.21
e-mail: direttore@ato.sardegna.it
e-mail certificata: direttore@pec.ato.sardegna.it

ARPAS – Dipartimento di Carbonia-Iglesias
via Napoli, 7 – 09010 Portoscuso
tel. 0781 5110 01-02
fax 0781 5110 683
(solo per posta elettronica certificata)

Abbanoa spa – Sede Ammnistrativa
viale Diaz 77
09126 Cagliari

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unità2 I nuovi volti per cambiare l’Italia

Cosa serve al Paese?
«A mio giudizio un punto di partenza fondamentale è la liberazione di tutte le intelligenze, intelligenze in ogni campo, dalla cultura alla sanità alla giurisprudenza, per sbloccare questo paese bloccato. E senz’altro sarà necessario che queste intelligenze vengano attinte anche fra i più giovani. In questo senso c’è bisogno di un ricambio generazionale, nelle istituzioni e tra la classe dirigente».
Cosa vuoi/puoi fare tu?
«Io nel mio piccolo, a Sant’Antioco (nella provincia di Carbonia-Iglesias in Sardegna), cerco di occuparmi il più possibile delle persone svantaggiate. Per lavoro e ovviamente anche per scelta ho deciso di stare dalle parte delle classi sociali che hanno più bisogno di aiuto. In questo senso mi piacerebbe avere una legislazione più flessibile, meno burocrazia, e allo stesso tempo più attenta al sociale, che favorisca il lavoro dei centri sociali, delle associazioni culturali e di volontariato».
La prima cosa che faresti concretamente?
«Cercherei di rendere la nostra democrazia una democrazia partecipativa. Cercherei di creare sempre più spazi dove ci si possa confrontare. Puntare tutto su questo dialogo, facendovi partecipare voci e idee nuove, con la più ampia trasversalità possibile. In qualche modo è quello che faccio nel mio piccolo anche con il mio blog.
Da questo punto di vista la rete può aiutare parecchio».
Intervista per L’Unità a Luca Mereu, 38 anni, pedagogista e segretario PD di Sant’Antioco (CI) di Giuseppe Rizzo

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phoca_thumb_l_Su Port'e su Trigu - Sa Cipuditta 21-5-2006 025Purtroppo c’è dell’amianto anche nelle strade bianche per andare a is praneddas e per cala grotta:(. E tanti piccoli mucchi di immondezza( mattoni , ferraglia, LAVATRICI..) varia che appaiono a sorpresa in bellissimi luoghi come alcune calette sempre in zona is praneddas. Ne approfitto anche per ricordare in quale stato penoso di abbandono si trovino la maggior parte dei bellissimi nuraghe di Sant’Antioco. :( . Ma insomma è vero che il fenicio punico è importantissimo e molto bello per il nostro paese, ma mica ci si può occupare solo di quello(e a dire il vero si poteva e si può fare di meglio anche per quello) e abbandonare totalmente quei 30 nuraghe(molti dei quali non ancora riporatati bene alla luce) con tanto di villaggi , pozzi sacri e domus de janas ,che sono sparsi in tutta l’isola di Sant! e dai sveglia! abbiamo riportato a santi l’arcere, ora valorizziamo e riportiamo alla luce le fortezze e città che proteggeva;)
(Boston Tea Party)

La cosa più triste: i nuraghi lungo la strada provinciale per Coaquaddos sono stati valorizzati con stradine d’accesso, parcheggi e cartelli informativi ma oggi sono in stato di abbandono con le erbacce alte 2 metri. Non esiste neanche un cartello che indichi ITINERARIO DEI NURAGHI. Impariamo dai Paesi lungo la Carlo Felice (Mogoro, Villanovaforru etc): tutti hanno messo dei grandi cartelli marroni con scritto TOUR DEI NURAGHI.
(Quadrato)

Doveva essere un’ulteriore opportunità turistica per Sant’Antioco. Invece “Il circuito dei nuraghi”, realizzato oltre un decennio fa con finanziamenti Ancim, risulta essere solo una opportunità mancata. Il progetto prevedeva infatti la realizzazione di quattro sentieri dotati di sedili e selciato in pietra e per raggiungere agevolmente quattro nuraghi, tra i più rappresentativi del territorio isolano, illustrati con appositi cartelloni. Il circuito, composto da sentieri in pietra delimitati da staccionate in legno con passamano in corda conducono ai Nuraghi di “S’Uttu de su Para” e “Feminedda”, che si trovano sulle colline a lato della provinciale per Capo sperone nei pressi di Funtana Canai. “S’ega de Marteddu” che sovrasta Maladroxia e Corongiu Murvonis che vigilava imponete sulla rigogliosa piana di Canai. Da quando sono stati ultimati però non hanno più ricevuto una adeguata manutenzione tanto che adesso non rimangono altro che le staccionate malandate con i passamano di corda sfilacciati e cadenti sui sentieri in pietra che fortunatamente resistono agli assaliti del tempo. Il fatto curioso è che a conoscere ormai i sentieri dei Nuraghi sia solo qualche turista. Capita a volte di incontrali in gruppo o in solitaria armati di macchina fotografica si aggirano senza una guida e inorriditi sui sentieri quasi scomparsi tra la macchia mediterranea. Probabilmente però a breve potrebbe esserci un per i sentieri nuragici un completo recupero. L’amministrazione Comunale avrà tra breve un incontro con i responsabili Dell’Ati Ifras che in città curano la manutenzione della Necropoli. . In questo contesto infatti non è escluso che venga inserito nel progetto anche la ristrutturazione dell’ormai in rovina “Circuito dei nuraghi”
(SCRITTO DA TITO SIDDI SU UNIONE SARDA IL 27 OTTOBRE 2009)

AA.VV.

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eternit insegna Caro Uomonero questo (nota bene, vicino alla macchina sperando non si veda la targa!) è quello che si vede, da circa 3 settimane, se ti trovi a passare in quel di via XX Settembre e decidi di salire in via Benedetto Croce.eternit1
Qualche pazzo sciagurato, ha pensato bene, incurante della sicurezza ambientale e pure dell’incolumità di grandi e piccini, di abbandonare dell’eternit in mezzo alla strada. E i parcheggiatori occasionali danno il loro contributo passandoci sopra e sbriciolando tutto, di modo che le polveri si possano tranquillamente spargere nell’aria e ammorbare i polmoni dei passanti e dei residenti nella zona. Gli assessori competenti sanno già della situazione, mi hanno promesso un pronto intervento ma a tutt’oggi nulla di fatto visto che è stata denunciata subito, ma purtroppo niente da fare, anche dopo qualche sollecito.
Denuncio il fatto nella tua frequentata vetrina virtuale confidando in un pronto intervento dei pezzi grossi in Comune.
Grazie dell’attenzione, saluti.

lettera firmata
su facebook

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