Archivio Luglio 2010

netturbiniAvete presente la prima regola della comunicazione?
L’Emittente elabora, codifica, trasmette il messaggio.
Il Ricevente riceve, decodifica, comprende e concretizza (quando possibile) il messaggio.
Come si dice quando il messaggio-richiesta è lo stesso, inascoltato, da anni?
Suggerisco parole al vento.
Il Maestrale qui a Sant’Antioco fa mille danni certo, ma spesso fa arrivare ogni nostra noiosa lamentela più veloce del solito.
Con un’eccezione.
Quando trattasi di chiedere il giusto decoro per il nostro paesello.
In questo caso stranamente il messaggio dell’Emittente si perde per l’aere.
Trova resistenze, barriere invisibili, muri di gomma o trincee inespugnabili.
Ma poichè da queste parti siamo testardi ripetiamo come un mantra quella prece, certi che sia condivisa da molti. E convinti che prima o poi farà breccia nei cuori di chi ci amministra.
Assessore alla differenziata, in primis.
Anche in altri posti, certo: ma l’area-parcheggio della Cantina e del Pellicano è una fottuta discarica a cielo aperto.
E da quella zona passano centinaia e centinaia di turisti.
Per acquistare, parcheggiare, sostare, bivaccare prima di andare alle spiagge e/o litorali.
Appena da quelle parti scorgo una di quelle entita’ mitologiche che un tempo si chiamavano netturbini stappo una bottiglia di Powerade e giuro, dovessi pure farmi due chilometri a piedi, che il vuoto lo rendo in un cestino.
Dovessi forgiarlo con le mie mani.

uomonero

Comments 28 Commenti »

consumismo1Ieri pomeriggio al mare, parlavo con una mia vicina di come i nostri tempi siano cambiati e di come le nuove generazioni abbiano un’ottica diversa verso quelle che sono le abitudini quotidiane come le spese economiche e le esigenze (o meglio i capricci) per poter soddisfare sempre e comunque tutto ciò che si vuole senza considerare che si va allo spreco costante di denaro; credo che questo consumismo sfrenato, sia causato dal fatto che la gente lo vive come un fatto personale, privato, come una cosa riguardante solo se stessi ed il proprio portafoglio. Al giorno d’oggi l’uomo viziato non rinuncerà mai alle sue
smodate esigenze. Significa che si compra, conto in banca permettendo, ogni cavolata (pardon!) che passa per la testa, senza badare cosa questo comporterà per la comunità. (continua…)

Comments 7 Commenti »

ad minchiam Se escludo dal conto la festa fatta recentemente da Enrico Oppi per ringraziare i suoi elettori, “Notteggiando” è la manifestazione più squallida di tutto il Sulcis Iglesiente.

E sto mettendoci dentro anche le inizative che si tengono nel Museo del Carbone, Grande Miniera di Serbariu (se ci vai le guide ti portano perfino nelle interessanti docce dove i minatori si insaponavano i testicoli, imperdibile davvero) i concerti estivi dei Tazenda a S. Antioco, le serate di liscio a Porto Botte e la Sagra del Riccio di terra a Musei.

Non ho mai capito cosa ci trovi la gente in certe iniziative che violano i più basilari fondamenti dello stato di diritto della Famiglia.
Passi la settimana chiuso in casa a guardarti tutte le puntate di CSI – scoprendo che assaggiando un’unica goccia di urina nella tavoletta del cesso sai se tuo figlio ha fatto i compiti per casa -, per poi dedicare un solo fottutissimo giorno, il venerdì appunto, a tua moglie e a tuo figlio per portarli a bere qualcosa.
Che poi tu alla fine non prendi nulla perchè, esagerando, ti eri ben dissetato a casa bevendo tutta l’urina.

Ah, quanto mi mancano quei bei concerti con migliaia di persone sedute nel prato di uno stadio che cantano, bevono e fumano insieme per almeno 2 ore.
E invece…
Pensateci bene: qual è stato l’ultimo evento correlato all’abuso di droghe leggere di cui avete avuto notizia, se si esclude il comizio di Fogu in Piazza Sella?
Che tra l’altro era un mortorio.
Ho dovuto stuzzicarmi continuamente il capezzolo destro nell’intento di mantenermi vivo almeno eroticamente.

Non ho alcuna intenzione di offendere la sensibilità di qualcuno, parola di boyscout.

E’ solo che siete dei lettori particolarmente svegli ed è piacevole confrontarsi con voi.
Non è neanche mio intento farvi ridere a tutti i costi.
Se avessi avuto di queste velleità umoristiche mi sarei proposto alla redazione per il Notiziario di Canale 40.
Scrivo solo stupidaggini: prendetele per tali o – se volete un’ alternativa – ingannate il tempo esprimendo i commenti con l’ausilio di stelline come fate quando gradite i nuovi film su YouPorn.

Starei ore ed ore a scrivere ancora qui, ma devo insegnare al mio criceto a registrarsi a questo blog in modo da lasciare qualche commento. Voglio dire, se ci siete riusciti voi…
(Ok Luca, la pianto).
Mi raccomando, fate buone vacanze.

Ma se non vi accontentate di sapere come i minatori si insaponavano i testicoli o assaggiare l’ urina non vi soddisfa più chiamatemi; trovate il mio numero di telefono sulle pareti dei cessi di tutti gli autogrill sulla Cagliari-Porto Torres.
P.s.: io non ho mai frequentato gli scout.

pcsb

Comments 1 Commento »

donne-a-perdere_Layout-1-2 Venerdi 16 Luglio ore 19 al Pierre Pub la libreria Cultura Popular e L’Associazione “Il libro Ritrovato” vi invitano alla presentazione del libro “Donne a Perdere” saranno presenti gli autori Ledda, Auriemma/Troffa, Pulixi.
Coordinera’ il dibattito Carlo Floris corrispondente de “La Nuova”.

Libreria Cultura Popular e Associazione “Il Libro Ritrovato”
gruppo facebook evento

Comments 5 Commenti »

migrazioniL’unico partito tutto d’un pezzo ma di granito, sputasentenze più di un prete di campagna, con la schiena dritta più di un palo della luce piantato in Svizzera, quelli che il PD vive di espedienti e loro di coraggiosi esperimenti, pare abbia scoperto quanto si sta comodi sulle poltrone.
Comune o Provincia non fa differenza.
Illuminazione arrivata un po’ in ritardo nonostante avesse sempre avuto grandi maître à penser autoctoni addirittura in Parlamento. Hanno anche scoperto, da quelle parti, che la conquista di quei soffici poggia-deretano valgon bene una messe di rigurgiti di coscienza in meno. Così il giochetto della certezza del diritto, della trasparenza, della coerenza – ma sempre e solo per gli altri – ha mostrato la corda una volta per tutte.
Ed è stato come la scoperta dell’eolico per Flavio Carboni: una miniera d’oro e di guai, congiuntamente.
Ma con in più il risultato, per i Nostri, che si è andata ad intaccare clamorosamente quella reputazione faticosamente costruita a colpi di vocianti attacchi alla Casta e ai politici inciucisti di professione.
Incluso il Presidente della Repubblica accusato di essere troppo zelante con i cacciatori di autografi.
Badate bene, dico queste cose con un velo di preoccupazione e sconcerto assieme: la piega che ormai ha preso il partito nel quale eran riposte tutte le speranze dei grillini, degli ultras di Travaglio, dei furio-colombini, dei Santoro boys e della parte più beota e meno raziocinante del Popolo Viola mi scombussola non poco se penso alle prediche di Di Pietro e Palomba prima delle elezioni provinciali: ai tempi ci davano quelle comode certezze che qualcuno più duro e puro di noi c’era sempre, seppur alla fine del mondo; che forse il Partito Democratico non era poi quella gran intuizione politica vista la confusione; che a sinistra c’erano delle persone che della questione morale e dell’onestà intellettuale non ne facevano merce di scambio elettorale. Non so quanto sia lieto di essermi sbagliato.
E badate bene, io non mi sto riferendo alle magagne edilizie e dei rimborsi elettorali di Di Pietro e allegri parenti che hanno fatto tanto scalpore oltre Tirreno ma, sic et simpliciter, di quello che sta succedendo in Sardegna dopo le elezioni del maggio scorso.
Per fare un esempio calzante tra i tanti possibili: nel Sulcis-Iglesiente all’atto della nomina della Giunta provinciale il coordinatore dell’IDV Fronterrè non indica l’assessore del partito perché sarebbe impegnato nel congresso federale. Adempiuto quello, in barba alle indicazioni minime del Presidente della Provincia di Carbonia-Iglesias Tore Cherchi – almeno donna, suvvia non si chiede tanto, visto che si era detto che la giunta sarebbe stata composta da un egual numero di uomini e donne – lo stesso Fronterrè cerca di imporre un proprio nome di fiducia (nella fattispecie Maurizio Podda noto Titti, ex consigliere provinciale fino all’ultimo giorno buono dell’ex Giunta Gaviano di centrodestra, sic!) spernacchiando le indicazioni della base del partito che vorrebbero il giusto segnale di rinnovamento e di attenzione alle pari opportunità. E allegano alla loro protesta una mozione di sfiducia rivolta al coordinamento provinciale sulcitano del partito. Pare che anche dalle parti della Provincia e del Comune di Nuoro rumorosi e interessati fermenti agitino l’Italia dei Valori che sembra si sia svegliata dal sonno dogmatico ritrovandosi clamorosamente nuda come il Re della favola. Ma senza che l’innocenza del bambino possa giustificare questo strambo ma abusatissimo (da tutti!) modus operandi. Ovvero imporre uomini dei capoccia alla faccia delle esigenze e dei più elementari e trasparenti principi di rappresentanza politica. Insomma le identiche cose che succedono nel PD ma perlomeno qui si fa quasi finta che le primarie, il dibattito interno e i congressi siano propedeutici alla contesa delle cariche. Nell’IDV manco quella magra consolazione.
Ora qualcuno avvisi Tonino Di Pietro, Marco Travaglio o Il Fatto Quotidiano – o uno dei tre, che è la stessa cosa – che l’Italia dei Valori è esattamente come tutti gli altri partiti. Con in più l’ipocrisia di credersi diversi.

uomonero

Comments 7 Commenti »

vuvuzelasIl mondiale senza le serate Popopopopopopo non è stato un granchè, un vera delusione: più per il mancato divertimento che per la mancanza della nostra nazionalona preferita. Quella che fa tanto incazzare ma poi bacia la Coppa del Mondo.
E invece sin dall’inizio c’era un brutto presentimento proprio perchè quella Coppa viene consegnata da Patrizio Vieira giocatore della fottuta Francia invece che da Cannavaro core’ mammà.
Così il nostro Cletus (Cletino per gli amici) ha dovuto inghiottire cocktail amari, preparato di tutto punto per uscire la sera e riscuotere successo e vittorie, ogni volta doveva soccombere ai detrattori dell’Italia, detrattori di mestiere, quelli che vedono tutto nero e che lo prevedevano.
Tutti bravi a fare pronostici ma solo dopo aver visto i risultati.
Invece Cletino che di figa e di raddoppio della sua paghetta da manovale con le scommesse ne sapeva una cifra, si è lanciato sin dall’inizio alla BET e WIN a tentare la sorte “sicura” per poter aver una rivincita coi detrattori e argomenti di cui vantarsi.
Ma partita dopo partita, risultato dopo risultato, il doppio fondo del cofanetto conservato nel comodino, coi contanti vinti al videopoker, si stava assottigliando.
Molte scommesse perse perchè ogni partita, seppur scontata, era una sorpresa mentre quelle giocate a sorpresa per recuperare i soldi persi, finivano con risultare scontate.
E la depressione veniva curata con le ormai collaudate Ichnusa, mentre i cocktail diventavano sempre meno frequenti.
Germania-Serbia 0 a 1, Italia Nuova Zelanda 1 a 1, Francia Sud Africa eh eh eh, nemmeno l’orgoglio (allons enfants de la Patrie eh eh eh).
Ora bisognava scegliersi anche un’altra nazionale per cui tifare, cazzo.
Argentina, no magari il Brasile, pagu forti.
Insomma una stagione fallimentare.
Altro che vu vu zuela e serate dove lo spumante schizzava le ragazze che improvvisavano una miss maglietta bagnata da ripetere tutti gli anni perché qui si vive di turismo, ci bointi callonisi e voglia di governo del fare.
E mentre i quarti di finale davano la rivincita della vecchia Europa e quindi pure le ultime speranze di recuperare i soldi persi puntando su Brasile e Argentina diventavano vane, ecco che come per incanto, si materializza il vero uomo della provvidenza per Cletino.
Vedi cosa vuol dire frequentare gli ambienti giusti?
Altro che bar e discoteche di quarta categoria, dovevamo essere come la Costa Smeralda col mare che c’abbiamo, e anche tutte quelle pietre antiche che molti vengono a vedere.
E allora li vedevi, notai, avvocati, imprenditori cun is callonisi, commercialisti.
E sono i commercialisti che ne sanno una cifra a risollevare le sorti di questo paesello, coi loro consigli sulle leggi tributarie, sui ricorsi, su come risparmiare l’Iva, su come detrarre la cuccia per il pitbull o le spese per il tatuaggio.
Il commercialista decise di fare un favore disinteressato al nostro Cletino che in cambio poteva anche mettere una croce durante il voto, tanto cosa gli costava, anzi avrebbe votato chi poteva dargli una sterzata alla vita, sia lavorativa con tante villettine da intonacare, sia alla vita mondana, con tanti chioschetti 5 stelle e piano bar, schierati de Ponti a Su Lidu, in un turbinio di divertimento a suon di vu vu zuela.
E tutto senza l’Italia in finale.
Vai, punta sulla finale Olanda-Spagna, due outsider ma non troppo, due glorie mancate che ogni volta arrivano lì, lì e poi succede qualcosa.
Il commercialista gli spiegava le combinazioni, gli astri, le leggi tributarie, la cabala e persino lo zen e l’arte di non fatturare, a Cletino gli si illuminavano gli occhi: vedi cosa vuol dire a non studiare.
Ma lui non lo riteneva necessario, cun su dinai si fainti is cosasa ettecazzu scuola.
Infilate due vittorie alla Snai, Cletino era tornato quasi in pari chiedendo, per l’ennesima scommessa, i soldi ai genitori, la zia nubile e tre nonni su quattro. Giuro che se vinco anche alla finale mi metto l’orologio sul polsino, vado solo nei locali migliori e mi pettino alla moda.
Sopracciglia comprese.
“Minchia, sento aria di positivo”, disse tra se e se, “quel piccoletto al governo non ha poi torto, sono quelli di Portoscuso che vogliono vivere assistiti con industrie malate che rovinano le nostre belle coste. Ha fatto bene a non telefonare a Putin”.
“ Ora chiedo al commercialista come si fa ad aprire un’impresa ora che non ci sono più tutte quelle regole e se conosce qualcuno in regione mi può far avere un finanziamento per un’idea troppo toga”.
Sai quante vu vu zuela si possono vendere in tutti gli stadi italiani?
E tra quattro anni in Brasile.
Riooooo vai che ce n’è.

Bandito 4 Sberle

Comments 7 Commenti »

legge_bavaglio

uomonero

Comments 5 Commenti »

conservatoriaLa Conservatoria delle Coste della Sardegna (unica esperienza in Italia) nata nel 2005 quale Servizio della Presidenza della Regione autonoma della Sardegna e diventata Agenzia Regionale nel 2007, è stata fortemente promossa e sostenuta anche da Italia Nostra ed era uno dei punti qualificanti del programma della coalizione di centro-sinistra di Renato Soru. E’ stata immaginata soprattutto sul modello del Conservatoire du Littoral francese, che gestisce con successo ormai ben 135.000 ettari di litorali francesi, 1.000 km. di costa, 600 siti d’interesse naturale; e sul modello del National Trust inglese che gestisce numerosi siti e beni culturali in Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
L’Agenzia regionale, che doveva progressivamente creare lungo le coste una sorta di parco naturale in un intelligente equilibrio tra tutela e gestione integrata del terrtorio, verrà invece liquidata.
Apprendiamo in questi giorni che l’Agenzia, per decisione della Giunta regionale Sarda, verrà “cancellata”.
Col pretesto del riassetto finanziario della Regione si cerca di demolire quanto di più qualificante (anche sotto l’aspetto economico) esista in Sardegna.
Bisognava liquidarla alla prima occasione utile, avvrebbe potuto rappresentare un ostacolo, una fastidiosa complicazione per lo sviluppo delle strategie edificatorie della Giunta Cappellacci
In attesa delle iniziative che, anche come Italia Nostra intraprenderemo nei prossimi giorni, vi invito a sottoscrivere e pubblicizzare questa petizione on-line contro la cancellazione della Conservatoria delle Coste
Cordiali saluti,

Graziano Bullegas – Segretario Italia Nostra Sardegna

Comments 4 Commenti »

jacarandaFacebook ormai è l’unico posto, trasparente come bicchiere di cristallo e accessibile quanto scalini al piano terra, dove i cittadini di Sant’Antioco sono realmente protagonisti e si prendono una ribalta altrimenti negata. Per tutta una serie di motivi.
Veramente si puo’ dire di tutto in quello spazio virtuale. Divertendosi e dicendo cose sacrosante assieme.
Infatti puoi trovarci i gruppi che parlano dei soprannomi antiochensi e pure chi parla della Sant’Antioco che non c’è più ma che vorremmo tanto tornasse.
Dal social network puoi permetterti di organizzare la pulizia di Is Pruinis ma anche di stigmatizzare il fatto che non si son ancora ritirati i ferrivecchi accumulati durante quella giornata. Troviamo il consigliere comunale che fa demagogia a buon mercato convinto che tutti se la bevano e c’è persino il nostro sindaco che, devo ammettere, con buona dose di coraggio si mette in gioco dicendo la sua versione dei fatti.
Ci sono poi cittadini singoli o gruppi più o meno organizzati che cercano di suggerire iniziative per rendere il paese piu’ accogliente o vivibile considerato che addì 05/07/2010 sono ricomparse le discariche abusive in molte zone del paese e accanto alle spiagge, il paese non è certamente un esempio dal punto di vista del decoro urbano, non si è ancora organizzato uno straccio di programma di manifestazioni estive nonostante i turisti incomincino ad arrivare a frotte.
Insomma il solito blogge dell’ommonero che deve rompere le uova nel paniere, a chi di dovere, ogni principio d’estate.
Vorremmo tanto farne a meno ma tra eros e thanatos preferisco una saggia via di mezzo, correndo il rischio di sembrare un pò saccente, ma tentando di raggiungere almeno una parvenza di risultato.
Sensibilizare credo sia dovere di ogni cittadino di buona volonta’, in fondo.
Ognuno con le sue modalità che grazie a facebook o alla Rete permettono anche di manifestare sonoramente il nostro disappunto.
Ora, perdonate se scappo, ma devo mettere questo post come nota su facebook.

uomonero

Comments 30 Commenti »