Archivio Giugno 2010

notte prima degli esami“C’è un fascista, un comunista, un democristiano e un prete…”
Ennesima barzelletta dove Berlusconi fa una brutta fine?
No, no, tranquilli: molto più semplicemente una delle tracce possibili della maturità di quest’anno.
Avrete sentito sicuramente parlare della polemica sui temi di italiano 2010, giusto?
Per analizzare la vexata questio del rapporto tra giovani e politica si è fatto dalle parti del Ministero della Pubblica Istruzione un uso, diciamo, spregiudicato della frase usata da Mussolini per derubricare in qualche modo le colpe del Fascismo rispetto all’omicidio Matteotti.
Accostandolo subdolamente a scritti di Aldo Moro, Palmiro Togliatti e Papa Giovanni Paolo II: quasi che quelle virili e giovin parole fossero capitate in quel tema per caso.
In un Paese dove è bandito l’afflato all’innovazione e al ricambio generazionale poi, far fare un tema sul ruolo dei giovani in politica in un’Italia dove si fa di tutto per non creare le condizioni per un effettivo ringiovanimento della classe politica (e non solo) risulta come cercare di convincere Marcello Lippi che forse ai Mondiali ha portato un carico di bolliti. Per rimanere in tema ed estendere il discorso.
Da questa premesse ne discende una riflessione personalissima che manco un tema che verte sulla controversa figura di Mussolini hanno gli attributi di somministrare. Ovvero usare Benito Mussolini come mero strumento storico. L’avessero fatto avrei considerato la cosa come una provocazione di un ardimentoso burocrate ministeriale col fine recondito di stimolare l’immaginifica verve dei nostri studenti. Certo, per un attimo mi sarebbe balenata l’idea che forse sarebbe potuta essere una sottile strumentalizzazione politica. Ma poi avrei plaudito convintamente al riuscito azzardo storico-ideologico.
Invece hanno avuto pure l’impudenza di usare come paravento e come partners in crime tre figure (più o meno) inappuntabili come Moro, Togliatti e Papa Giovanni Paolo II.
L’effetto nefasto è che non solo salta agli occhi chi sia l’intruso nell’illustre pletora storico-politica; non solo pare un modo per fare l’elegia di Mussolini con la giustificazione che nel gruppo il Mascellone è uno dei tanti, ma la citazione ducesca diviene motto accattivante – perché sarebbe da promuovere col massimo dei voti lo studente che riesce a contestualizzarla e legarla all’insofferenza e riprovazione post-omicidio Matteotti – che magari a menti volubili come sono per definizione i diciotto-dicianovenni potrebbe far balenare l’idea che quel Benito lì, si, che sapeva toccare le giuste corde dei giovani.
Facendo divenire il tema della giovinezza un’ingannevole attrezzo retorico capace di (ri)dare fiato a condizionamenti neo/cripto fascisti capaci di piantarsi nelle menti più suggestionabili come perverse vuvuzelas. Infatti chi ne uscirebbe in un’imbarazzante paragone con i politici tromboni e vegliardi di oggigiorno?
Tuttavia da par mio, avrei scelto il tema sugli Ufo: perlomeno avrei potuto dire la mia sulle forme di vita intelligenti.
Che di certo non avrei cercato nei pressi del Ministero della Pubblica Istruzione.

uomonero

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pedof“Chi commette atti vili come il pestaggio sugli omosessualii è un delinquente e va castigato con severità, perché il ricorso alla violenza non è mai giustificabile. Però va detto che alcune volte i gay provocano, con le loro condotte esibizionistiche, con azioni impudiche in pubblico, con atti osceni, eccitano la fantasia perversa di gente debole e qualche volta si comportano rumorosamente con troppa esuberanza per la via pubblica e questo effettivamente può determinare in alcuni sensazioni di ripulsa e di risentimento e spingerli all’ aggressione. Ribadisco, la violenza non è legittima, ma esiste in casi come questi l’ attenuante della provocazione.
Le violenze sessuali nei confronti delle donne sono poi una cosa barbara.
La donna merita ogni rispetto. Con la stessa sincerità va detto che alcune donne oggi vestono in modo indecente e scollacciato, mostrando in pubblico le loro forme sensuali. Questo può eccitare menti deboli o poco ordinate e spingerle ad atti di violenza. Dunque se anche loro aiutassero con modi di vestire più castigati sarebbe bene. Alcune loro esibizioni in pubblico possono causare atti violenti ed istigare ed anche la loro attitudine è un attenuante, vi è provocazione, istigazione all’ atto violento
” (Monsignor Alfeo Giovanni Ducoli, arcivescovo emerito di Belluno).
Non oso pensare quale perverso sillogismo possa architettare il nostro Monsignore per dire la sua sullo scandalo dei preti pedofili.
Forse, che i bambini “provocano”?
Lo so: battuta facile e retorica.
Ma spesso la retorica è l’unico modo per vergognarsi della vergogna altrui.

uomonero
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forteegrotte15Leggendo la posta di Repubblica dell’altro ieri mi ha colpito la lettera di un lettore molisano che facendo un’interessante digressione sullo stato comatoso della classe politica italiana diceva che alcuni grandi politici del passato come De Gasperi e Togliatti, pur divisi da grandi differenze ideologiche, quando si trattava del bene comune trovavano sempre un punto d’accordo per il bene comune.
E citava, per stare dalle sue parti, la questione dei Sassi di Matera sollevata da Palmiro Togliatti prima, e da Alcide De Gasperi poi. Grazie all’interesse e sensibilita’ dei due nel 1952 una legge nazionale stabilì lo sgombero (per motivi di igiene pubblica) dei Sassi e la costruzione di nuovi quartieri residenziali che svilupparono la città nuova nella quale confluirono i 15.000 abitanti dei Sassi.
Questo avvenimento mi ha fatto venire in mente lo sgombero delle nostre Grotte di Sant’Antioco (ergo dei proverbiali gruttai che li ci vivevano) deciso dal sindaco Attilio Cossu nel 1956.
E poi mi ha fatto venire in mente, non perchè e non so per quali strani processi mentali, che addì 23 giugno, le spiaggie di Sant’Antioco sono ancora sporche e le cunette nei pressi delle stesse sono invase da erbacce e sterpaglie a rischio combustione. E i primi carichi di turisti potrebbero incominciare a porsi le prime domande incominciando una non certo lusinghiera catena di Sant’Antonio presso terzi.
E poi mi ha fatto ricordare che un amico mi ha telefonato dicendomi che dopo la pulizia di Is Pruinis da parte di un gruppo di volenterosi gran parte della ferraglia e chincaglieria accumulata è ancora li vicino al bagnasciuga, immota, come monumento all’incuria dell’uomo e alla disattenzione degli amministratori.
Chiamateli strani meccanismi induttivi.

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morra cineseCe l’abbiamo fatta. A fatica ma ce l’abbiamo fatta.
Carta è stato riconfermato Sindaco di Iglesias ed il merito è anche vostro!

Perché se non ricordo male c’eravamo messi d’accordo, no? Io ero quello che se ne stava a casa a
scrivere stronzate e voi vi occupavate della storia dei voti.

Io stronzate, voi voti.
Stronzate. Voti.

Una suddivisione dei compiti tanto semplice ed inequivocabile che non serviva certo pagarvi tutte quelle escort per riuscire a cogliere il meccanismo del voto.
Sebbene questo mi avrebbe aiutato a confutare la questione dell’herpes genitale con la mia ragazza. Ex ragazza.
Non ha creduto al fatto che mi era venuto perchè sbadatamete avevo infilato il mio pene dentro il bicchiere dove aveva bevuto un tizio con l’ herpes.

Devo ammettere che scrivere per il blog dell’UomoNero mi ha portato un discreto successo con le donne in tutto il Sulcis.
E’ un po anche merito suo se infatti finisco sempre più spesso sui giornali in loro compagnia.
Tra le varie collaborazioni editoriali, vale la pena ricordare il mio nudo integrale che uscirà sul paginone centrale di Arja Magazine del mese di Luglio; il fatto che il mio pene sarà interamente coperto dalla graffetta a centro pagina è da imputare soltanto alle ragguardevoli dimensioni della rilegatura*.

Adesso sto scrivendo un pezzo che troverete invece nei prossimi giorni su “Le tentazioni della penna”, dal titolo “Policiclici aromatici, maglie di lana, vigili urbani, Garau e altri agenti irritanti”.

Approfitto di questo spazio anche per invitarvi TUTTI al mega-party in discoteca che la città di Iglesias sta organizzando per festeggiare la riconferma a Sindaco di Pierluigi Carta.
Io mi sto preparando psicologicamente perchè temo questo genere di feste: l’ultima volta che sono stato ad un afterhours ero talmente strafatto che ho impiegato venti minuti solo per tirare l’uccello fuori dai pantaloni.
E non era neanche il mio.

*Scherzi a parte, so di avere un pene enorme perché guardavo quelli degli altri nello spogliatoio
della fabbrica dove lavoravo. Avevo vent’anni anni e mi davano in cambio un Mars.

policlorosulcisbifenile (pcsb)

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nessuno tocchi i blogIl Partito Democratico ha lanciato una campagna dal nome “Nessuno tocchi i blog”, che punta a fare pressioni perché il governo elimini dalla legge sulle intercettazioni la norma che obbliga i blog a pubblicare le richieste di rettifica in 48 ore o pagare fino a 12.500 euro di multa.
Come hanno indicato i senatori del Pd Vincenzo Vita e Felice Casson tra i tanti passaggi liberticidi e censori del maxiemendamento sulle intercettazioni ce n’è anche uno devastante per la rete. Infatti, per ciò che attiene alla ‘rettifica’, si equiparano i siti informatici ai giornali, dando ai blogger l’obbligo di rettifica in 48 ore.
Il comma 29 dell’art. 1 prevede che la disciplina in materia di obbligo di rettifica prevista nella vecchia legge sulla stampa del 1948 si applichi anche ai “i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”!
I blogger all’entrata in vigore della nuova legge anti-intercettazioni, dovranno provvedere a dar corso ad ogni richiesta di rettifica ricevuta, entro 48 ore, a pena, in caso contrario, di vedersi irrogare una sanzione fino a 12.500 euro.
“Si può rischiare una maximulta perché magari si è in vacanza o non si controlla la posta?” si chiede l’appello, che è firmato da Giuseppe Civati, Matteo Orfini e Paolo Gentiloni. Il PD ha presentato un emendamento per modificare questa norma, ma il fatto che il governo abbia posto la fiducia ha cancellato in partenza le possibilità di successo di questo tentativo.
Alla Camera l’emendamento sarà presentato nuovamente, e stavolta sarà abrogativo.
Ci chiediamo se l’emendamento sarà sostenuto anche dai parlamentari di PDL e Lega che fanno parte dell’intergruppo web 2.0 e che nei convegni si esprimono sempre a difesa della libertà d’espressione in rete.
Ora devono dimostrare alla rete che le loro non sono solo parole, da abolire a un cenno di Berlusconi.
Chiediamo loro di firmare e votare l’emendamento PD al comma 29 per abolire l’obbligo di rettifica in 48 ore per siti e blog.

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estintoreLa Provincia di Cagliari miracolosamente a sinistra.
Le Provincie di Nuoro e di Ogliastra naturalmente a sinistra.
Delle Provincie di Sassari e Medio-Campidano gia’ sapevamo.
Per la Provincia del Sulcis-Iglesiente abbiamo gioito insieme per l’elezione di Tore Cherchi.
Ma emblematico – per chi concepisce la politica in un certo modo – è stato il risultato di Iglesias.
La citta’ mineraria ha rifiutato la logica dell’assistenzialismo e del ritorno a un passato dove non c’era l’euro, non esisteva nè la Bassanini, nè la Comunita’ Europea e dove gia’ esistevano e dettavano legge gli Oppi-sauri come Paolo Fogu.
Ebbene i cugini furasantus hanno rifiutato quel becero connottu e hanno eletto per la seconda volta Pierluigi Carta sindaco che pareva spacciato dopo il primo turno elettorale.
Per la rimonta sono stati decisivi i giovani, la Rete, la reazione della società civile.
Qualsiasi cosa voglia dire quest’abusato termine.
A Sant’Antioco riusciremo mai a uscire dalle secche di questa politica di basso cabotaggio che ci opprime da più di 15 anni ormai?
Tra l’altro ci converrebbe pure visto quello che ci circonda.

uomonero

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gufoScusate se in questi giorni mi sono privato della vostra ormai immancabile compagnia ma purtroppo ho scritto poco e niente.
E’ che sono sempre stato al cellulare con almeno 500 amici – incredibilmente tutti residenti a S. Antioco- che non mi chiamavano da 5 anni.
La cosa più strana poi è che non volevano assolutamente mettere giù il telefono, come se le ricariche telefoniche gliele regalassero!

Per chiudere la chiamata mi sono dovuto inventare la solita scusa che però è sempre la più efficace: “Perdonami Mario, non sto tanto bene, ho spossatezza, febbre, senso di nausea.
Non essendomi ancora arrivate le mestruazioni credo possa trattarsi di una gravidanza”.
E giù il telefono.

Mi ero così calato nella parte che immediatamente dopo ho chiesto alla mia ragazza di comprarmi uno di quei sofisticatissimi test per la gravidanza.
Ormai sono così tecnologicamente avanzati che sul display – come ci pisci sopra – ti esce la scritta che ti indica se sei in attesa, da quante settimane ed il nome del bambino.
Poi meno male mi sono ricordato di essere un uomo.

Adesso ho comunque l’obbligo di raccontarvi di un fatto increscioso.

L’altro giorno me ne stavo beato e tranquillo sul treno Cagliari-Iglesias a leggere un interessante articolo sulle quattro migliori tecniche di stimolazione del clitoride con un frullatore ad immersione, quando sento una vocina stridula dire che Luca Mereu immeritatamente potrebbe entrare a far parte del nuovo Consiglio Provinciale.
Senza perdere la calma, distolgo gli occhi dalla copia del Programma elettorale di Dario Carbini e li vedo: una coppia di candidati di destra vestiti come pagliacci.
Non ci potevo credere. Chi cazzo li aveva fatti salire, Tod Browning?

Ne riconosco uno. E parto al contrattacco:
“Mi corre l’obbligo morale di distoglierla dal suo intento scriteriato di diffamare l’Uomonero, caro Mario.
Per essere esatti, mi corre lento lungo la schiena fino a lambire i miei glutei, ed è un misto di inquietudine, piacere e Tiziano Ferro”.

Peccato però… Iglesias ha menti giovani di belle speranze, e poi invece scopri che alle elezioni si sono candidati con la lista “Under 30 che avanzano”di Oppi.
O era Fogu, non ricordo bene.

Mi sento comunque di poter rassicurare gli elettori: se il nostro Universo è uscito indenne da tempeste elettromagnetiche, da terremoti, da maremoti e da ben cinque anni – e sottolineo cinque – di Gaviano alla Provincia, l’elezione di un consigliere comunale del Movimento Giovani non potrà certo dar vita a conseguenze drammatiche sulle dinamiche
intergalattiche.
Mi piacerebbe poter dire lo stesso per Iglesias.

Ops…perdonatemi gente, non sto tanto bene, ho spossatezza, febbre, senso di nausea…non sarò in attesa?

pcsb (policlorosulcisbifenile)

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rastrellata day
Quella che potrebbe essere la principale spiaggia del paese, si trova oggi nel degrado più totale ed in uno stato d’abbandono. Malgrado la pretesa del paese di intraprendere una direttrice che prevede uno sviluppo turistico, da troppo tempo, non si persegue un atteggiamento conseguente nel prendersi cura di quella che è la sua maggior ricchezza, il territorio. Il litorale è disseminato di svariati rifiuti che individui senza scrupoli e senza coscienza abbandonano, in dispregio di qualsiasi norma civica e morale, rendendo non fruibile l’area. Altra criticità per la zona è rappresentata dal depuratore comunale, non adeguato alla
portata della popolazione e che scarica i propri liquami a un metro dalla spiaggia. Come se ciò non bastasse, la “lungimiranza” di amministratori e l’ingordigia di alcuni “rispettabili cittadini” ha provveduto al completamento dell’opera di distruzione del litorale attraverso l’insediamento di un attività di itticoltura, mai stata produttiva ed oggi abbandonata.
Crediamo che l’area di Is Pruinis meriti più attenzione da parte di tutti.
In primis dei cittadini che sono invitati a vigilare sulla sua tutela. Queste sono le ragioni che ci spingono ad impegnarci in prima persona per dare inizio ad un processo di rivalorizzazione dell’area.
Noi domenica ci daremo da fare, iniziando una raccolta differenziata dei rifiuti sparsi lungo la spiaggia.
Ci auspichiamo che altri cittadini con ruoli di responsabilità diversi dai nostri si adoperino per la risoluzione di problemi quali il depuratore ed il destino dell’impianto di itticoltura e dei terreni ad esso annessi.

S.U.A. (Solki United Artists)

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1164624893376Nata e vissuta in una famiglia particolarmente religiosa, la chiesa è entrata a far parte della mia educazione e ho conosciuto quelli che sono i valori e gli insegnamenti della fede cattolica. Settimane fa, un caro parente è stato malissimo ed è finito all’ospedale, immaginate poi il mio sgomento e la mia preoccupazione e la voglia di fare una preghiera per lui.
Così l’indomani, anziché andare in chiesa, presi la decisione di farmi la solita corsa; mettendoci una buona dose di forza di volontà, feci circa 6 km tutti in salita e una preghiera affinchè Dio potesse ascoltare la mia richiesta d’aiuto.ù
Credo che la mia preghiera sia stata esaudita.
Tornando al discorso dello sport, per me così importante, devo ammettere che lo stesso non è un assoluto, ma è un valore positivo che concorre a «ritrovare e vivere la verità cristiana sull’uomo e sulla società, che illumina e valorizza anche l’esperienza del gioco, del divertimento e dello sport».
È soltanto un gioco, dicono dello sport, ma può diventare nel contempo un aiuto per la riflessione e la ricerca di fede.
Molte esperienze sportive infatti si possono facilmente tradurre in esperienze religiose per i linguaggi simbolici e la ritualità dei gesti.
Anche se lo sport è gioco proprio il tempo della preparazione della gara, degli allenamenti, della fatica, rappresenta un tempo opportuno per la conoscenza di sé.
Doti fisiche e traguardi da raggiungere paiono al giovane un «tempo di quaresima», nel quale la perseveranza, l’osservanza delle regole, l’autodisciplina, l’ascolto delle indicazioni del «proprio allenatore» rappresentano il cammino di iniziazione e preparazione all’incontro.
Lo sport e vita di fede non siano in alternativa o meglio in contrapposizione!
Sono convinta che uno sport ben praticato non solo è in grado di far crescere i valori più tipicamente umani quali la cultura, la solidarietà, la moralità; ma nello stesso tempo è capace di accendere lo spirito, cioè di rendere consapevoli le persone che “siamo tempio dello Spirito Santo”.
Perciò, anche nella pratica sportiva siamo chiamati far fruttificare i doni del Divino Spirito nella nostra attività fisica.
Il mio discorso vorrei che fosse un semplice ma profondo richiamo a promuovere sempre di più e sempre meglio una cultura e una pratica sportiva che abbiano un’anima, che sappiano cioè attingere dalla preghiera e dalla spiritualità quei valori essenziali che le rendono veri strumenti di promozione umana e cristiana, per far splendere il volto di Dio sul volto di ogni uomo.
Nel ricordo del caro e indimenticabile Papa Giovanni Paolo II, vi lascio una sua preghiera dedicata ai giovani atleti.
Godetevi questa lettura, perchè possa giovare i vostri animi.

Primula Rossa

PREGHIERA DEL PAPA

Signore Gesù Cristo,

aiuta questi atleti ad essere tuoi amici
e testimoni del tuo amore.

Aiutali a porre nell’ascesi pastorale
lo stesso impegno che mettono nello sport.

Aiutali a realizzare un’armonica e coerente
unità di corpo e anima.

Possano essere, per quanti li ammirano,
validi modelli da imitare.

Aiutali ad essere sempre atleti nello spirito,
per ottenere il tuo inestimabile premio:
una corona che non appassisce mai e che dura in eterno.

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08062010125 In qualche cassetto del mio cervellino c’è il ricordo della “Rotonda della Bretella” in procinto di entrare in funzione.
Merito della petizione presentata da più di 300 abitanti di via Trilussa e zone limitrofe che giustamente avevano alzato un pò la voce per lagnarsi della pericolosità dell’incrocio per bambini (e adulti).
Dunque era ritenuta Rotonda buona e giusta da realizzare al più presto sentito anche, per levarmi ogni dubbio, il parere tecnico di mia moglie che di sicurezza tout-court se ne intende.
Pareva fatta a sentire le parole rassicuranti di assessori e politici vari.
Ma il fatto che ne parlassero e facessero mettere paletti multicolori durante la campagna elettorale doveva far suonare qualche campanello d’allarme nelle teste dei più attenti.
Al di là delle diffidenze verso la classe politica antiochense la Rotonda di via Trilussa-via Tuveri va assolutamente ultimata per tutta una serie di motivi.
Naturalmente in primis l’incolumità di bambini e genitori che vorrebbero attraversare la strada tranquillamente per recarsi alle scuole prospicienti: già Gelmini&co stanno minando le fondamenta dell’istruzione pubblica con le loro minkiate da usurai culturali ci manca solo che si debba rischiare pure la pelle.
Poi mi permetterebbe di abbassare la mia soglia d’attenzione mentre guido nei pressi della stessa permettendomi di colloquiare amabilmente di Schopenhauer, con il mio vicino di posto, con più rilassatezza.
Poi incentiverebbe i più matti tra gli autisti e i centauri a rispettare una volta tanto i limiti di velocita’ che a tutt’oggi sono bellamente ignorati manco fossimo in presenza di presunte (brutte) copie di Valentino Rossi e Fernando Alonso.
Rendendo via Tuveri, via Manno e Via Matteotti autodromi infidi e pericolosissimi.
Inoltre sarebbe bellissimo che i limiti di velocità venissero fissati una volta per tutte con cartelli stradali in bella posta perchè non è simpatico oltre che anti-estetico rischiare che una macchina ti entri dentro casa a 140 all’ora.
Altrimenti quando si farà l’aeroporto di terzo livello a Sant’Antioco sarò costretto a prendere l’aereo per recarmi a Calasetta.
Risulterebbe molto più pratico.

uomonero

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