Archivio Maggio 2010

luca mereu e tore cherchi Se c’è una parola che sento di dirvi oggi, a due giorni dal tanto agognato voto e prima del giusto silenzio, è semplicemente GRAZIE.
Grazie a quanti di voi mi hanno sostenuto in questo faticosissimo periodo elettorale.
Ho avvertito il peso dell’impegno ma anche il calore della vostra stima e non mi son mai sentito solo o snobbato in questi giorni di campagna politica. Tutt’altro: ero riconosciuto da quasi tutti e moltissimi hanno apprezzato quello che avevano davanti agli occhi e quanto sentivano le loro orecchie. Magari è stato l’effetto del sorrisone dei miei manifesti come dice la cara Cristina M. In questi ultimi 15/20 giorni di maggio mi son impegnato nel fare una campagna lowcost (al netto dei manifesti e dei “santini d’ordinanza”), non ho mandato lettere ai cittadini che i cittadini vanno guardati negli occhi, non ho raccontato balle del tipo “Se vince Tore Cherchi si occuperà solo di Carbonia” come dicono quelli col bollino blue e come se non ci fossero altri 22 comuni nel Sulcis-Iglesiente e non parlasse la biografia del nostro candidato presidente, non ho fatto regalie o promesse irrealizzabili come quelli di cui sopra se non quella di metterci il massimo dell’impegno e di farmi prendere a calci in culo da chi di dovere se dovessi disattendere la cosa. Tanto sapete come rintracciarmi.
Ho girato in lungo e in largo il mio collegio e grazie a Dio o alla fortuna non ho mai ricevuto porte in faccia o alzate di spalle a giudicarmi con sufficienza: sapete la storia del “…è giovane e la politica è per persone esperte…”.
Anzi, se devo essere sincero, la quasi totalità delle persone (di mezza età e anziani compresi) stavano lì a stigmatizzare la calata in campo dei soliti noti. Speriamo che i cittadini che mi hanno confessato la cosa – e neanche tanto sottovoce – siano conseguenti. E non lo dico solo per tirare acqua al mio mulino ma anche per lanciare la volata ai candidati della verde età presenti in buon numero nella coalizione del centrosinistra che sostiene Tore Cherchi. Un sincero in bocca al lupo agli altri.
Ho avvertito intorno a me e intorno a noi una attenzione nuova. Grazie anche a un candidato Presidente della Provincia tal Salvatore Cherchi che stimola l’attenzione della gente e che i cittadini di Sant’Antioco invidiano a Carbonia. Sappiamo tutti che qui a Sant’Antioco sarà dura e i risultati non sono sempre stati soddisfacenti. Usando un eufemismo.
Ma non possiamo rimproverarci nulla. Ve lo assicuro.
Ed ecco allora che oggi le nostre ultime goccie di sudore, a quarantotto ore dal voto, vanno stillate copiose.
E vanno consumate, più di quanto non abbiamo gia’ fatto, le suole delle nostre scarpe buone.
Non dobbiamo dimenticarci di nessuno.
Dobbiamo possibilmente raggiungere tutti.
E chiedo, chiediamo scusa, se saremo insistenti ai cittadini che riceveranno la nostra visita.
Non solo per noi.
Per dare un senso a questa Provincia.
Che non è una cosa inutile come sinora è sembrata.
Datemi fiducia e date fiducia a Tore Cherchi.
Grazie.
Di nuovo.

luca mereu (uomonero)

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UnodinoiHo saputo da alcune amiche, quindi da parenti ed amici di queste amiche, che Il PDL, il partito di Berlusconi per il Sulcis-Iglesiente, sta utilizzando importanti “prese” in questi giorni di campagna elettorale porta a porta.
Pare che il PDL nelle vesti di Ignazio Locci & Parent stia regalando ricariche telefoniche.
Pare che abbia promesso il pagamento di alcune bollette.
Il “Parent” invece, pare che stia regalando telefonicamente posti di lavoro.
Questi posti di lavoro verrebbero consegnati subito dopo il voto.
Alla faccia dei nuovi metodi di propaganda elettorale e del “NUOVO” in genere!
Ditemi che non è vero! Smentisca Ignazio pubblicamente che non è vero e se pure fosse vero ditemi che non esistono più le persone che cadono in tali trappole di politica fatta di sotterfugi e balle macroscopiche.
Ho scoperto poi la locandina di “Melanina e Varechina“, diventato un classico di Giobbe Covatta, uno spettacolo nato nel 2004 che affronta alcuni dei temi a cui Giobbe tiene di più.
In “MELANINA E VARECHINA” Giobbe parla infatti del rapporto tra Africa e mondo occidentale, tra paesi ricchi e paesi poveri, coniugando la sua irresistibile vena comica all’impegno come ambasciatore dell’organizzazione umanitaria Amref.
Sullo sfondo campeggia un grande Monopoli solo che, al posto di Parco della Vittoria e viale Traiano, le caselle riportano indicazioni meno allegre: armi e malattie, perché il Monopoli africano è diverso da quello che conosciamo. Partendo da questo spunto Giobbe racconta i problemi di quel mondo e affonda colpi di satira alle miserie, agli sprechi e alle miserie del nostro stile di vita.
Ne esce uno spettacolo esilarante e al tempo stesso toccante, che di sicuro non lascia indifferenti
Questa invece è la locandina di “UNO DI NOI“, diventato un classico del candidato alla provincia Ignazio Locci per il PDL il partito di Berlusconi, uno spettacolo nato nel 2010 che affronta alcuni dei temi a cui Ignazio tiene di più.
In “UNO DI NOI” Ignazio parla infatti del: …………………………………………………………………………………………………
Ne esce uno spettacolo esilarante e al tempo stesso……………, che di sicuro non lascia indifferenti!
Tra l’altro che fine ha fatto l’ultimo manifesto elettorale di Ignazio Locci?
Quello delle foto dei parenti e dei suoi amici?
Perchè è durato solo 24 ore?
Alla gente del Sulcis-Iglesiente e di Sant’Antioco io vorrei solo dire una cosa: aprite gli occhi, per il nostro bene e di tutta la zona!
Non fatevi impollare per l’ennesima volta gente di Sant’Antioco!!!

claudia marti

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gaviano via dal PDHo uno splendido ricordo della Sardegna: in ogni paese dove ho fatto tappa sono stato accolto con grande calore e ospitalità. La gente mi tempestava di domande e curiosità, e infine non mi lasciava andare via senza offrirmi un bicchiere di vino o un caffè.
I sardi sono gentili.
Sono ospitali.
Sono un po’ ingenui, forse, sicuramente perché non sono ancora stati contaminati dagli altri italiani, quelli che loro chiamano “i continentali”.
Mi riferisco in particolare alla provincia di Carbonia-Iglesias, un paradiso terrestre ancora quasi incontaminato. Avessero avuto a disposizione quei luoghi (e quel clima) nel nord Europa, sarebbero diventati il non plus ultra delle mete turistiche mondiali… invece il 40% dei disoccupati dell’intera Sardegna si trova nel Sulcis Iglesiente, dove vive solo l’8% dei sardi, le zone costiere non hanno un porto turistico, non c’è un aeroporto, la ferrovia si ferma a Carbonia (a più di 20 km dalle coste), le fabbriche chiudono, etc, etc, etc…
E di chi è la responsabilità di tutto ciò? Ma ovviamente della classe politica locale, che muta partito e ideologia con naturalezza e spadroneggia a quelle latitudini da almeno vent’anni, senza ricambio.
Quando ho ricevuto la mail non ci volevo credere. Poi ho cercato i riscontri sui giornali e sulla rete e ho dovuto arrendermi all’evidenza: il Sulcis è un microcosmo, dove viene perfettamente rappresentata la situazione politica nazionale, ma – se possibile – più spudoratamente.
Forse non lo sapete, ma in Sardegna si sta per andare al voto per rinnovare le otto province (e qualche centinaio di comuni). Stante le premesse sarebbe stato auspicabile mandare a quel paese i politici che hanno degradato il Sulcis, portandolo a diventare il fanalino di coda della Sardegna, invece alle elezioni provinciali si ripresentano sempre i soliti nomi.
L’attuale presidente della Provincia di Carbonia-Iglesias, Pierfranco Gaviano, era stato eletto nelle file del PD. Dopo che non è stato candidato alle regionali del 2009 ha però pensato bene di passare all’UDC, facendosi sostenere in Provincia da alcuni fuoriusciti del centro-destra, che lo stesso centro-destra definisce traditori. (continua…)

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Cercherò di essere il più conciso possibile per evitare di annoiare i cittadini presenti e per evitare che si arrivi filo-filo alla finale di Champions League.
In queste elezioni provinciali, in un periodo di forte avversione verso la classe politica, del “tanto sono tutti uguali” per pesare al meglio il valore delle proposte politiche in campo a parer mio si dovrebbe usare la TECNICA DELLA PUBBLICITA’ COMPARATIVA tanto in TV e accostare quasi chirurgicamente (non me ne voglia Tore Cherchi) i due candidati manco fossero prodotti da comprare. Mettiamola così.
Quindi avremo dalla nostra parte, qualcuno mi smentisca se dico stupidaggini, una figura di amministratore di cosa pubblica stimato e apprezzato in tutta la Sardegna, che ha rivoltato il comune di Carbonia (e non ti dico Tore le invidie da queste parti), che si è battuto come un leone in alcune importantissime vertenze industriali, difendendo le istanze dei comuni sardi come presidente dell’ANCI e dall’altra un antagonista che sarà pure una persona degna ma che non ha alcuna esperienza di amministrazione di cosa pubblica: e francamente mentre il Sulcis sprofonda in una crisi economica, politica e occupazionale senza precedenti non possiamo certo metterci ad aspettare che Giuseppe Madeddu impari a fare il presidente della Provincia.
Da una parte una coalizione politica, la nostra, della quale Tore Cherchi è collante e dall’altra il gruppo politico che si è reso protagonista del più grande ribaltone politico, del più grande tradimento della volontà popolare che storia della politica sarda ricordi. Ecco quelle persone si ripropongono al vostro voto, cari concittadini, come se nulla fosse. Con somma faccia tosta.
E infine la questione più propriamente cittadina con un gruppo di giovani (e meno giovani) aspiranti consiglieri provinciali e, in un lavoro di prospettiva, spendibili per le future consultazioni comunali (e visto l’andazzo degli ultimi 15 anni di amministrazioni comunali ci sia solo da guadagnarci) dall’altra candidati che si danno mazzate tremende in consiglio comunale salvo poi fare le nozze con i fichi secchi e ritrovarsi come se nulla fosse insieme a queste provinciali per interposto Madeddu.
Credo che la questione della coerenza politica non sia un dettaglio secondario quando nel segreto dell’urna si va a dare la preferenza a questo o a quel candidato.
Per concludere credo che il proposta politica nostra e di Tore Cherchi, possa essere perlomeno vagliata dalle persone che volessero astenersi, che non volessero andare a votare ma anche a chi non propriamente della nostra idea politica,è stufa di questo centrodestra inconcludente e populista – che non pago delle telefonate a Putin, dei fondi FAS scippati e della Sassari-Olbia in alto mare oggi si permette anche lo scippo dei soldi delle bonifiche del Sulcis per finanziare l’imprescindibile Louis Vitton Cup giusto per non continuare a fare della Sardegna lo zerbino dell’Italia – e che tale proposta trascenda i colori politici proprio per la biografia del nostro candidato a presidente.
Per concludere quindi per il 30 e 31 maggio votiamo Tore Cherchi presidente e, perdonate l’autopromozione, cercate di dare una mano per il consiglio provinciale votando Luca Mereu.
Grazie.

Gianluca Mereu noto Luca (uomonero)

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pd mereu manif 70x100 im 1Questo popo’ di roba lo scrissi il 17 maggio 2007 e fece 1113 commenti e 106 voti per il blog dell’uomonero. Niente male considerato che non avevo un partito alle spalle e non feci manco quella sanissima attività ginnica chiamata porta a porta. Nel frattempo è cambiato lo strumento – nel senso che diventato segretario cittadino del PD e sono pure in segreteria provinciale – e facebook killed the blog star. Ma grazie a Dio, visti gli accessi, il blog dell’Uomonero continua ad essere seguitissima vetrina virtuale. Solamente grazie a voi.
Quello che non è cambiato di una virgola è il panorama politico antiochense. I nomi in campo in queste provinciali gira e rigira sono sempre gli stessi. C’è la solita dinastia familiare dei Locci, Mario Corongiu che non se ne perde una e Mario Esu e anche l’amico Torello Massa. Addirittura la lista CAPA (Cacciatori, Agricoltori, Pescatori e non-so-cosa-voglia-dire-l’ultima-A) capeggiata dallo sfacciato Gianni Crastus. Tanto per rinfrescarci la memoria sul discorso di Is Pruinis iniziato pochi giorni fa in Rete da alcuni amici comuni. Mi hanno chiesto di candidarmi perché per qualcuno sarei una specie di speranza per la sinistra antiochense e che sarei una sorta di investimento per il futuro. Sarà e va a finire che finisco per crederci: sicuramente sono lusingato per la fiducia. Ma sono abituato a pensare passo dopo passo, a essere più realista del Re e a seguire e inchinarmi a raccogliere le briciole come Pollicino. Stando attento che non ci sia nessuno dietro. Ripristinare un minimo di senso civile in questo paese è una corsa a tappe e ci vuole pazienza. La prima tappa, amici miei, è il 30 e 31 maggio e si configura nel dare una mano a Salvatore Cherchi, notissima e stimatissima figura di amministratore di cosa pubblica che ha deciso di metterci la faccia in prima persona per tutti i cittadini sulcitani. Il suo passato parla per lui, il futuro potrebbe sorriderci se gli diamo fiducia. C’è poi da dare rappresentanza in Provincia a Sant’Antioco. Nonostante tutte le remore che si possono avere sulle province ma che (purtroppo o per fortuna) hanno deleghe deleghe, compiti di programmazione e competenze tali da influire largamente sulla vita su noi cittadini di Sant’Antioco. Dunque sono dell’idea che non possiamo fare finta di nulla o sbattercene dell’andare a votare.
Così, oggi come nel 17 maggio del 2007, con la medesima umiltà vi chiedo di rinnovarmi la vostra fiducia e di darmi una mano in queste elezioni provinciali del 30 e 31 maggio.
Ah dimenticavo ho imparato a fare il porta a porta quindi potrei capitare dalle vostre parti.
E non fate finta di non esserci: saro’ brevissimo.
Non sono malato di logorrea, io.

Gianluca Mereu noto Luca (uomonero)
il nostro programma

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30639_121364391220225_117947788228552_183953_6856505_nIl candidato del PDL Ignazio Locci scrive e poi subitamente cancella dal suo profilo Facebook il seguente pensiero “ho le stesse perplessità di Luca (ndr. Mereu) presumo non capisco come mai Fontana faccia parte della maggioranza, essendo presidente del consiglio comunale, ed ora è candidato contro il suo sindaco”.
Se chiedere è lecito e rispondere è cortesia considerandomi persona molto cortese cerco di argomentare uno straccio di risposta.
A Marco Fontana, in illo tempore, come segretario PD gli feci l’”ingiunzione” di costituire il gruppo PD in consiglio comunale. Come da Statuto del Partito. La sua risposta fu che non era interessato e il PD non lo convinceva(sic!). Di fatto è fuori dal Partito Democratico. Punto. Presumo che ora sia un cane sciolto, un indipendente, che agisce secondo personalissimi disegni. E se sono antitetici a questo centrodestra inconcludente e populista incarnato in queste provinciali nella figura di Giuseppe Madeddu mi vanno pure bene. Come sia finito poi nella lista civica di Tore Cherchi credo sia segreto racchiuso nel Terzo Enigma della Madonna di Fatima. Probabilmente il sindaco Mario Corongiu avrà le sue belle gatte da pelare una volta scollinate le elezioni provinciali visti i comportamenti borderline di membri della sua maggioranza come lo stesso Fontana. Ma quello sarà un altro capitolo della storia. Più interessante sarebbe capire le imperscrutabili ragioni della strana liason di Ignazio Locci con Mario Corongiu per le provinciali visto le legnate che si danno in consiglio comunale a Sant’Antiocoun giorno si, l’altro pure. Weekend compresi.
Gli elettori di Sant’Antioco rimangono in paziente attesa di conoscere la risposta.
Credo sia un buon argomento per orientare il voto tra i vari pretendenti all’agognato premio elettorale.

Gianluca Mereu noto Luca (uomonero)
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nemici amici Catapultata in questo magnifico posto, da un po’ di tempo mi sto occupando del “caso Sulcis-Iglesiente”, della vita politica e delle persone che governano o che si apprestano a farlo.
Leggo alcune delle “prodezze” elettorali di alcuni candidati alle provinciali e non sto nella pelle!
Possibile che tutto ciò sia possibile???
Possibile che questa meravigliosa gente meriti tutto ciò?
Qui mi confido e vi dico che apprezzo le note di Luca Mereu. Spero realmente venga eletto, per la sua freschezza e per gli argomenti proposti. Penso sia una persona seria, lontana anni luce dalle “lobby politiche” della zona, non per questo poco competente.
Volevo però pronunciarmi sul candidato del PDL Ignazio Locci che mi pare un pochino sovraesposto ed eccessivamente auto celebrativo. Fino a ieri non avevo niente di più da dire.
Oggi però, leggo gli articoli su l’Unione e su La Nuova Sardegna con le note dell’Italia dei Valori.
Si denuncia la strana alleanza che c’è tra il sindaco di Sant’Antioco Corongiu e Ignazio Locci.
Tutti e due a sostegno di Giuseppe Madeddu candidato del centrodestra alle prossime provinciali.
E proprio mentre pensavo e rileggevo degli attacchi in Consiglio Comunale di Ignazio Locci, contro il suo attuale alleato Corongiu, mi è venuta in testa la storia della DOPPIA MORALE.
Penso al giovine Ignazio Locci che interviene e si oppone a più non posso in consiglio comunale, mentre non apre praticamente bocca sullo spreco di denari pubblici del comune di Sant’Antioco per fare campagna elettorale a Giuseppe Madeddu sotto forma di convegno sui servizi sociali.
La coerenza è fondamentale in campo politico.
Tu, Luca, ti sei dimostrato tale.
Speriamo che anche Ignazio faccia la medesima cosa, giusto per smentirmi.
Altrimenti a casa mia la doppia morale la chiamerò IPOCRISIA.

claudia marti
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09052010214Fosse un flyer rifilatomi da un pr durante le calde serate d’agosto antiochensi non ci troverei nulla di strano. O anche una delle stucchevolissime note Facebook anti Tore Cherchi del Movimento Democratico nei suoi mille pseudonimi o le tirate moraleggianti di Antonello Dessi socialista-per-davvero-ma-candidato-con-UDC. È il loro lavoro e li comprendo pure. Mi ricordano (non i pr che il dio della movida sulcitana li abbia in gloria) gli OGN che vengono ritoccati per sublimare una sola qualità. E solo quella. O i piazzisti di paccottiglie: propongono la loro merce, si fanno passare per i più fichi der bigoncio mentre gli altri sarebbero una manica di svitati con un esercito di scheletri nell’armadio. Tutto questo possibilmente senza contradditorio e cambiando abilmente discorso per non scorgere i loro peccatucci. Che sono tutto ma non certo veniali.
Ma questa è proprio grossa. E pure poco accorta. E istiga alla ribellione tutti i miei buoni propositi fatti per una campagna elettorale all’insegna del volemose bene. Ci vuole una buona dosa di faccia tosta, di impunità amministrativa e quintali di assenza del più elementare bon-ton istituzionale per fare quello che si son pensati gli amministratori del Comune a Sant’Antioco.
Dai muri dell’antica Solki, già messi a dura prova dalle centinaia di manifesti degli esponenti del partito BERLUSCONI PER IL SULCIS-IGLESIENTE – contraddizione di termini dopo la questione Eurallumina – apprendiamo di un convegno-dibattito intitolato un po’ fumosamente “SETTORE SERVIZI SOCIALI E PROSPETTIVE FUTURE” che l’ineffabile assessore ai servizi sociali del Comune di Sant’Antioco Mariella Piredda ha organizzato per giovedì 13 maggio per tirare la volata al candidato alle provinciali dell’UDC il sindaco Mario Corongiu il quale farà un’intervista doppia con il candidato presidente del centrodestra all Provincia Carbonia Iglesias Giuseppe Madeddu. La cosa che mi fa un po’ pulsare le vene delle tempie non è tanto l’assenza al tavolo delle discussioni degli altri due candidati alla carica di presidente della Provincia Tore Cherchi e Juaneddu Sedda in quel consesso di espertissimi di servizi vari per la collettività. Ma piuttosto un avvio di campagna elettorale (manco tanto occulta) fatta con i soldi dei cittadini con manifesti abbelliti dal logo del Comune di Sant’Antioco e con esponenti dell’attuale maggioranza in consiglio comunale che invitano in campo aperto, senza troppi filtri, i cittadini di Sant’Antioco a partecipare all’elegiaca dimostrazione di come solo Giuseppe Madeddu possa risolvere i problemi di disagio sociale nel Sulcis-Iglesiente. Sarò storto io ma son convinto che un assessore di un comune importante come Sant’Antioco debba essere il rappresentante istituzionale di tutti i cittadini e non sollazzare le voglie politiche di una sola parte dell’elettorato: poi lapalissianamente so che nel segreto dell’urna uno puo’ votare e far votare chi vuole. Son proprio curioso di vedere se Ignazio Locci consigliere di minoranza comunale in servizio anti-Corongiu permanente ora prezioso (?) alleato dello stesso Mario Corongiu in queste elezioni provinciali (sic!) e sempre attentissimo a denunciare le “malefatte” dell’assessore ai servizi sociali Mariella Piredda anche con video su Youtube sarà altrettanto puntuale, preciso ed attento in questo caso.
Magari con uno dei suoi puntuali topic su Facebook.
Non per altro anche solo per capire se sono solo io che trovo strana questa cosa.

Gianluca Mereu noto Luca (uomonero)
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