Archivio Aprile 2010

staino-lunita-16-aprileIeri con degli amici, bivaccavamo di fronte al Comune di Sant’Antioco, chiedendo un pò di firme per la presentazione della lista del Partito Democratico. Sapete, per evitare un nuovo caso Polverini con decreto attuativo tarato su Sant’Antioco.
Uno dei miei amici ferma una sua conoscente e le chiede molto gentilmente la firma.
Questa persona era accompagnata dalla madre.
La genitrice ci guarda subito torvamente e chiede stizzita per quale recondito motivo siamo a caccia di autografi.
Noi rispondiamo orgogliosi: per la lista del PD a sostegno di Tore Cherchi.
Lei subito ci apostrofa: COMUNISTIIIIII!
Io ribatto prontamente: “Signora, i bambini abbiamo smesso di mangiarli da quando Stalin e Polt Pot se ne sono ghiuti“.
Ancor più innervosita, quasi con la bava alla bocca, fa: “Noi siamo di destraaaaaa…E poi tanto, prima o poi, avreste offeso Berlusconi”.
Come se fosse un peccato mortale e non una cosa eticamente giustificabile.
Io chiudo il dialogo surreale dicendo: “Gentile camerata avevamo chiesto solo una firma. E manco a lei tra parentesi”.
La morale di questa storia vera è che in queste elezioni provinciali NON si deve dare il voto al PDL e ai berluscones vari. Ovvero a chiunque difenda senza argomentazioni il ducetto di Arcore. Chiunque essi siano.
Per quello che mi è successo ieri e per tutta una serie di altri motivi che proverò a spiegare in questo mese di campagna elettorale.
Dimenticavo di dirvi che mi son candidato come rappresentante del PD alle elezioni provinciali a sostegno del candidato di centrosinistra Tore Cherchi. Potrete darmi una mano se appartenti collegio n.2 (ovvero tutti coloro che votano tra via XXIV maggio e via Lazio).
Se volete seguire la mia campagna elettorale potrete farvi un salto qui dentro o nel gruppo Facebook a sostegno della mia candidatura.
State in campana.

uomonero

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partigiani Sant’ Antioco: Nessuna cerimonia per il 25 Aprile

Un 25 aprile passato in sordina.
Eppure la città ha un forte collegamento con la resistenza.
EFISIO PIRIA, un giovane marinaio di Sant’Antioco, ha dato la vita per salvare i compagni e i civili di una paese in provincia di La Spezia. Sant’Antioco ha intitolato a Efisio Piria una strada e il Comune ha ristrutturato la sua tomba. Arcola, un paesino in provincia di La Spezia, ha invece conferito al “biondino Sardo”, come era chiamato dai compagni, la cittadinanza onoraria e una medaglia d’oro alla memoria. Ma è in tutta la Val di Magra che il sacrificio del giovane di Sant’Antioco viene ancora ricordato. A soli 22 anni Efisio Piria cadde colpito da una bomba da mortaio, in località Ponzanello di Fosdinovo in provincia di La Spezia, mentre con la mitragliatrice difendeva una postazione partigiana accerchiata dai tedeschi. Il suo sacrificio contribuì a salvare i compagni e tanti valligiani che riuscirono ad abbandonare le proprie case prima dell’arrivo dei tedeschi. «Eravamo in trenta quando siamo stati circondati da 200 tedeschi – ricorda il suo compagno d’armi e concittadino Dario Fai – Poteva salvarsi. Bastava scappare. Invece si è sacrificato per noi che eravamo una ventina di metri più indietro, affrontando da solo il nemico». Bloccato in Toscana dall’armistizio, Efisio Piria aveva aderito alle brigate partigiane. Il 29 novembre del 1944 morì da eroe anche se quest’anno a Sant’Antioco nessuno ha ricordato il suo sacrificio.

Fonte: sito web tentazioni della penna

Carbonia: Festa della Liberazione 25 Aprile 2010
Il 25 Aprile, alle ore 10.30, l’Amministrazione Comunale celebra la festa della Liberazione dalla dittatura nazi-fascista e la nascita della democrazia.
La celebrazione si svolgerà in Piazza Roma, dove sarà deposta una corona sotto la targa alla memoria dei Caduti nella Guerra di Liberazione.
Dopo la deposizione della corona, sarà tenuto il discorso commemorativo.
La popolazione e le Associazioni sono cordialmente invitate a partecipare.
L’Amministrazione Comunale

Fonte: sito web Comune di Carbonia

cristina murgia

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TeletubbiesPer un piccolo cittadino di Sant’Antioco in età prescolare che il pomeriggio dopo la scuola materna abbia poca voglia di tornare a casa e molta invece di giocare all’aria aperta esistono diverse possibilità. Se ha una bicicletta o un monopattino e abita vicino a piazza Italia, piazza Umberto, oppure alla Marina o ancora in prossimità di piazza Ferralasco oppure se sua madre o chi ne fa le veci ha la macchina e può trasportare la bici o il monopattino, il bambino può andare tranquillamente a divertirsi nei suddetti luoghi. Divertirsi per modo di dire perché non sono proprio posti a misura di bambino: non c’è verde, non sono per niente sicuri e i fumi di scarico delle macchine che passano non sono proprio salutari.
Ma che si deve fare? Ci si accontenta!
Se invece il bambino o la bambina non sono muniti di ruote possono andare al parco giochi del Lungomare, sotto i pini, dove d’estate si sta benissimo, al fresco riparo dalla calura estiva. Il parco offre un angolo per i bambini più piccoli, con scivolo e due dondoli e per quelli più grandicelli ci sono altalene, scivoli, giochi e giostre.
Purtroppo sotto i pini non cresce nulla, neanche l’erba, quindi se un bambino corre, come è normale che faccia, e cade – inciampando tra le radici dei pini o anche solo per disgrazia – si raschia le ginocchia o i gomiti, nella migliore delle ipotesi.
Ma se l’infante per qualche rara e fortunata congiunzione planetare riesce a non cadere è comunque difficile che si diverta, vuoi perché le giostre sono vecchie e arrugginite, vuoi perché gli scivoli non scivolano, vuoi perché la mamma gli urla continuamente di non correre.
Dopo una mezzoretta al massimo chiederà di andare a casa a vedere i Teletubbies.
Loro si che sono circondati dal verde!
Se poi la mamma è intraprendente e propone al suo bimbo o alla sua bimba un pomeriggio “intellettuale” in Biblioteca (perché si sa, i bambini devono avere stimoli di ogni tipo) il rischio è in agguato pure lì. I libri per bambini si trovano in cima ad una scala ripida e c’è un balcone che si affaccia al piano di sotto, che definirlo pericoloso è un eufemismo: la mamma più entusiasta e dinamica viene scoraggiata e anche lei non vede l’ora di vedere l’ennesima puntata dei Teletubbies!
In qualche modo ogni luogo rispecchia la società che vi vive e un paese che trascura i bambini è un paese che non tiene in debita considerazione il suo bene più prezioso: il futuro.
Invito l’Amministrazione Pubblica a non sottovalutare un aspetto così importante della vita del paese.
E’ vero che in questi anni assistiamo al calo delle nascite e all’invecchiamento della popolazione, ma i bambini di Sant’Antioco sono tanti e avranno pur diritto a qualche spazio dove giocare spensieratamente. Molti paesi del Sulcis da tempo hanno provveduto alla realizzazione di bei parchi giochi dove i bambini possono passare qualche ora a divertirsi e a socializzare senza pericoli.
Anche questa è “politica per la famiglia” e se vogliamo ambire ad essere quel famoso paese a vocazione turistica non dimentichiamo mai che tra quei turisti sicuramente ci saranno dei bambini.

una mamma di Sant’Antioco

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logo sant'antioco pd Vorrei brevemente ritornare al discorso sulle candidature alle provinciali del Partito Democratico di Sant’Antioco stimolato dalla lettura di una “breve” apparsa sull’Unione Sarda di due giorni fa.
Non è un segreto che io sia il segretario del PD di Sant’Antioco: da coordinatore di un circolo di partito ho la convinzione che uno dei compiti più importanti degli iscritti alle sezioni territoriali del PD sia quello di cercare di individuare al loro interno l’esistenza di candidature spendibili dal punto di vista del rinnovamento della classe dirigente, del consenso elettorale presso i cittadini, della questione di genere, della rappresentanza delle varie sensibilità presenti all’interno del partito. Credo che tali requisiti e quest’approccio alla materia sia assolutamente fondamentale per evitare una volta per tutte le famigerate e pochissimo gradite “candidature calate dall’alto” che tanti danni e incomprensioni stanno causando agli elettori del centrosinistra.
Per chi ha un pò di esperienza di vita di sezione sa (e a me l’hanno insegnato i “vecchi”) – che questo compito necessita di una lunga, articolata – e perchè no, alcune volte accesa – dialettica all’interno dello stesso circolo. È per questo che sorrido quando leggo che per Tito Siddi nel circolo di Sant’Antioco si starebbe svolgendo “una cruenta battaglia interna per la scelta dei due candidati dei tre proposti”.
Poichè avrete capito che a me piace usare la parola giusta nel contesto adeguato mi pare sia più corretto parlare di normale discussione politica tra iscritti e direttivo cittadino. Mi avesse chiamato al cellulare avrei spiegato a Tito Siddi la differenza tra i due concetti dicendogli che mica ci facciamo imporre i candidati da Carbonia o da Cagliari o dai loft di Roma, noi.
Comunque se qualcuno non riuscisse a dormire la notte perchè ancora non sa quali siano i nomi dei candidati del Partito Democratico di Sant’Antioco alle provinciali – ricordo che il candidato alla carica di presidente sarà l’ottimo Tore Cherchi – vi posso rassicurare dicendovi che la prossima settimana verrà svelato l’arcano.

uomonero

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SITOINALLECaro Luca leggendo il sito di Rosarossa online mi sono imbattuto in un articolo che mi ha spinto a scriverti.
Si parla di Mario Bruno, algherese, consigliere regionale del Partito Democratico e capogruppo del PD in consiglio comunale.
Nel pezzo si afferma che da un’analisi della sua azione politica emerge con grande chiarezza quali sia l’argomento che stuzzica il suo interesse: Alghero.
Tutte o quasi tutte le interrogazioni, le mozioni, le interpellanze e i documenti redatti dall’onorevole Bruno riguardano quasi esclusivamente questioni relative alla sua città. Se per curiosità si aprisse la sua bacheca su Facebook, ormai il metro “virtuale” col quale si misura l’attività politica di tutti i politici italiani, si può cogliere con estrema chiarezza di cosa si occupa Mario Bruno.
Poi il pezzo continua con il mettere in evidenza come Mario Bruno che è pure capogruppo del PD in consiglio regionale sia un pò distratto sulla realtà sarda mentre il Bruno è tutto preso dall’amore per Alghero.
Io però vorrei capovolgere il discorso: chi se ne frega della linea politica del PD sull’intera Sardegna.
Io voto un consigliere regionale che rappresenti le istanze del mio paese nella più importante assemblea legislativa sarda, li dove si decidono le sorti dei singoli comuni della Sardegna. Quindi io capisco Mario Bruno ma mi chiedo con un pò di amaro in bocca da cittadino antiochense: ma il consigliere regionale Giorgio Locci di Sant’Antioco eletto con i voti dei cittadini di Sant’Antioco cosa sta facendo per Sant’Antioco a parte fare il bulletto nelle trasmissioni televisive di Videolina? (continua…)

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SAntioco12La festa patronale è per ogni paese, Sant’Antioco compresa, un appuntamento annuale che mette insieme la fede cristiana e la cultura del popolo.
Un tempo le feste patronali erano legate alla dimensione agricola delle diverse realtà, se andiamo a vedere ( ho fatto delle ricerche riguardo il significato delle feste patronali) sono nate come momento di ringraziamento per qualche beneficio ricevuto dalle comunità locali e per richiedere la protezione dei singoli e l’allontanamento da ogni tipo di male per il futuro.
Nel corso del tempo, le feste patronali non più legate alla realtà rurale del territorio, hanno assunto, per l’evoluzione della società, più le caratteristiche delle sagre che quelle di ex voto, trasformandosi in coreografie a uso di turisti e curiosi che hanno poco o nulla a che fare con la fede (vedasi il caso di Sgarbi dello scorso anno).
Si dovrebbe ripensare la festa patronale attualizzandone il significato primordiale ed è necessario che le stesse siano inserite in un “itinerario di fede” parrocchiale e cittadino nel medesimo tempo e non si limitino a rimarcare anno dopo anno le medesime manifestazioni cartellonistiche di folclore. (continua…)

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wpe47996 Giuro.
Io vorrei tanto spegnere la radio durante i soliloqui di Giacomo Desole su Radio Star la mattina.
Mentre vado al lavoro in quel di Elmas.
Ma che volete farci? Ho le debolezze dei vogatori di Ulisse di fronte alle melodie delle sirene.
E poi come resistere a quella voce ipnotica da navigato viveur, a quel tono basso da playboy da banlieue marsigliese?
E poi le argomentazioni. E i sillogismi. E le ferree deduzioni logiche.
Del tipo: considerato che il darwinismo naturalistico e sociale ormai è un dato scientificamente acclarato perché non spacciare alle masse il darwinismo politico? Così ex cathedra il Nostro si produce in un elogio del salto della quaglia ricevendo come normalissimo l’indegno ribaltone fatto da PF Gaviano che eletto con i voti di centrosinistra se ne fotte allegramente delle preferenze dategli da migliaia di elettori sulcitani.
Non sicuramente grazie al suo paffuto faccione o a particolari capacità amministrative ma perchè i tanto sbeffeggiati partiti di sinistra si son fatti una capa tanta per dargli (e darsi) gloria personale.
Sottolineo personale.
A qualcuno con un po’ di pelo nello stomaco potrà pur sembrare bizzarra o incoerente la cosa ma così gira il mondo dalle parti di Radio Star. O della serie: arrampicata sugli specchi.
Fantastica poi la filippica di stamane fatta dal nostro impavido reporter per giustificare/amplificare: a) i risultati ottenuti dalla Provincia di CI in questi 5 anni b) la cacciata degli assessori del PD 3) un sondaggio che da Gaviano vincente contro qualsiasi candidato di centro sinistra (ma anche di centro-destra) 4) flop dell’iniziativa dei lavoratori dell’Alcoa e Eurallumina che chiedevano la candidatura di Tore Cherchi. Alla quale si può agevolmente rispondere punto per punto dicendo che: a) la maggior parte di quelle progettualità sono state realizzate quando in giunta sedevano i reprobi del Partito Democratico; 2) lo sanno anche i sassi, ma non Giacomo Desole o il Movimento Democratico che fanno gli gnorri sulla magna quaestio, che Gaviano ha cacciato gli assessori PD e rotto con lo stesso partito quando l’allora commissario del PD sardo Passoni gli ha detto che poteva scordarsi la candidatura alle regionali visto che non si poteva commissariare una provincia per le ambizioni personali di un ciappuccio (quindi nessuna questione di principio o territorio da tutelare); 3) se Gaviano è così imbattibile perché gli alleati di centro-destra non lo vogliono vedere manco in fotografia e alla fine non lo candidaranno? 4) ma “la Provincia” le passa un indennizzo per tutto questo popò di spot elettorale coordinato e continuativo che fa per PF Gaviano (lo so non c’entra nulla col quarto punto ma ce l’avevo proprio sul groppone)?
Non per altro perché io non parlerei in termini così lusinghieri e accondiscendenti manco del mio miglior amico o della mia squadra del cuore – il Toro, of course – figuriamoci per un politico che tutto si può dire fuorché un fulgido campione della buona amministrazione.
Chiudo il mio piccolo sfogo – indegno succedaneo di una trasmissione radiofonica che ahimè non posso permettermi di gestire – dicendo che di anime belle e cavalieri senza macchia e senza paura sappiamo tutti che ce n’è veramente pochini nel mondo della politica sulcitana ma perlomeno risparmiateci le trombonate via etere senza contradditorio.
Per una semplice questione di inquinamento acustico.
E di decenza.
ps. se volete seguire il dibattito su Facebook cliccate qui

uomonero

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ponteSettimana che precede la festa di Sant’Antioco questa tra liste della Lega Nord che vorrebbe mandare in pensione l’indipendentismo di centro-destra del Partito Sardo d’Azione e con lo strano caso del Puc di Calasetta che viene copincollato, come se l’estensore fosse stato un Mauro Pili sotto acido, da quello di Settimo San Pietro con il risultato che i cugini tabarchini si ritrovebbero una planimetria con un pò di casette in mezzo alle fabbriche e pure la quattro corsie. Abbiamo pure letto, strabuzzando gli occhi, l’articolo del New York Times e ci siamo resi conto che il gringo non è che stesse parlando così bene della nostra isoletta. Abbiamo poi appreso che il Ponte incomincia a mostrare i primi scricchiolii e non pare più campata in aria l’ipotesi di un tunnel sotterraneo. No davvero, non sto scherzando. C’è poi stata la chiusura del cinema Il Piccolo che come unico risultato avra’ il riportare in auge il discorso sul Cine Teatro Savoia, che altro non farà che riportare in auge la discussione sulla mancanza di parcheggi nel centro storico e poi, a cascata, sulla viabilità, sull’urbanizzazione e infine sul decoro urbano.
Ma il notizione settimanale è che alle prossime elezioni provinciali scenderà in campo un Comitato di Cacciatori capeggiato da Gianni Crastus che sicuramente avrà pensato “se ha preso uno scatafascio di voti quello li, figuriamo ci se non posso farlo io”.
Ogni commento appare superfluo.

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tessera pdCon un post come quello di Luca che mi ha preceduto è difficile rimanere nel seminato ed alla fine prendersela con i modelli proposti, con la società, col tanto meglio tanto peggio, con l’egoismo e l’individualismo, non prendersela con quelli dell’altra parte, talmente leggeri da rassomigliare alla gente comune, talmente gente comune che saranno sempre i più votati.
E d’altronde perché non votarli?
Ti propongono un modello individuale dove tu ti salvi e gli altri possono anche andare a farsi fottere.
Ecco perché riscuotono successo: c’è poca voglia di impegnarsi e non perché si lavora-lavora, si sacrifica-sacrifica e poi finisci sempre a pagare le tasse, a litigare col vicino, a non riscuotere soddisfazione per le tue frustriazioni e così la voglia di impegnarsi manca perché un sano lassismo è sempre più modello pigro di vita. La memoria non la devi tenere, la tua Ram si azzera appena ti addormenti, tanto c’è qualcuno che pensa per te, tanto ci sono i libri e i giornali e la televisione e nel frattempo fagociti immagini, come se fossi un Re che deve essere sempre incantato e stupito dal giullare. (continua…)

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GiostraSarò un po’ tardo io ma vedere il mondo che cambia in peggio non lo chiamerei certo caduta delle ideologie.
E non lo sto dicendo in maniera sovrabbondante o troppo pomposa. In poco tempo mi è capitato di assistere a fenomeni inverosimili come la presenza della Polverini in curva nord della Lazio – esatto, tra croci celtiche e centinaia di braccia alzate di taglio – e contemporaneamente alla commemorazione delle Fosse Ardeatine, al satiro fedifrago Berlusconi che vince l’ennesima disfida elettorale grazie ai difensori della fede e dell’infanzia violata della CEI, a un gruppo Facebook di berluscones che hanno come lettura preferita La Fattoria degli Animali (sic!), alla Lega Nord che ormai viene votata anche dalle Coop emiliane e si presenterà alle provinciali sarde, a Casa Pound che fa opere di bene in molti quartieri popolari e organizza convegni per riscoprire la figura di Che Guevara e infine a Gianfranco Fini che si batte per i diritti (compreso quello di voto) degli immigrati con più vis polemica dei nostri parlamentari del Partito Democratico.
A proposito di opposizione ectoplasmatica. (continua…)

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