Sicuramente la posa del manto in erba sintetica dello stadio è cosa buona e giusta, così come farci vedere con Google Maps quale sia lo stato di attuazione delle opere pubbliche tuttavia,  dopo aver appreso del progetto di un parco eolico offshore nel Golfo di Palmas,   credo che la sconvolgente notizia meriti da parte del sindaco Mario Corongiu e della sua Amministrazione Comunale una presa di posizione di dissenso netta e inequivocabile sulla falsariga della "rivoluzione" in atto dalle parte del Sinis capeggiata da sindaci di ogni colore ed appartenenza politica.
Credo che i cittadini e le associazioni tutte di Sant’Antioco non si esimerebbero dall’opporsi all’ennesimo scempio ambientale che si vuol perpetrare alla nostra isola.
A meno che non si voglia dare definitivamente ragione a Gianni Locci e ai suoi mastodontici manifesti inneggianti alla malattia del sonno che parrebbe affliggere il nostro sindaco.


29 Commenti to “Il sindaco di Sant’Antioco dica no al parco eolico nel Golfo di Palmas”

  1.   Nick Name Says:

    Remo: i cambiamenti climatici globali ci sono sempre stati, per cui è ovvio che il 99% degli scienziati lo dice. Infatti da 10 anni la temperatura media sta scendendo (sembra ora che il tutto sia influenzato dall’attività solare).

    L’idea che sia l’uomo a determinarli è invece, da sempre, sostenuta da una minoranza, appoggiata dai media e foraggiata dagli attivisti ecologisti (comandati da gente che va in giro col jet privato e fa le vacanze su yacht che consumano quanto la sesta flotta) e dalla politica (spesso anche da quella ‘di destra’) alla quale non pare vero di avere un nuovo alibi per mettere le mani sui soldi e sui comportamenti dei suoi ‘sudditi’.

  2.   tito siddi sull'unione sarda Says:

    Italia Nostra e Partito Democratico intervengono sul rischio che mulini a vento segnino negativamente l’orizzonte dell’isola di Sant’Antioco.
    La corsa all’eolico off-shore sta ormai contagiando infatti tutta la Sardegna e neppure Sant’Antioco è immune tanto che per il golfo di Palmas esiste già un progetto. di i ha richiesto alle Capitanerie di Porto di Cagliari e Sant’Antioco e ai Sindaci dei comuni che si affacciano nel Golfo di Palmas di poter prendere visione delle pratiche relative a tutte le istanze di concessione demaniale marittima o di autorizzazione pervenute da parte di aziende, società o privati cittadini che intendono realizzare impianti di generazione eolica off-shore nelle acque territoriali della Sardegna meridionale. potrebbero essere invasi da una selva di altissimi pali, visibili da ogni dove che cambieranno i tratti caratteristici del nostro paesaggio costiero- scrive Graziano Bullegas, neo segretario regionale di Italia Nostra- tanto da non rispettare neppure i siti archeologici e i nuraghi”.
    Sul problema pale eoliche interviene anche la sezione del Partito democratico cittadino. e alla sua Amministrazione – dice il segretario Luca Mereu- una presa di posizione di dissenso netta e inequivocabile sulla questione”. Il pd cittadino auspica che l’amministrazione di Sant’Antioco sposi iniziative-proteste politiche e civili poste in atto dai sindaci e dai cittadini del Sinis per opporsi ad un analogo progetto nella zona che in pochi giorni ha raccolto 5000 firme trascendendo da appartenenze e colori politici.

  3.   analfabeta Says:

    bene,bene,Nick Name hai ragione sei il solo intelligente!!!!!Non voglio insistere sul tema dei POLI……ma da come citi a noi che ci fa???????se per te queste sono notizie che non ti fanno riftreeeeee……pensa al futuro altrui,ciao

  4.   Nick Name Says:

    L’esplorazione è stata fatta per verificare lo spessore del ghiaccio galleggiante nell’Oceano Artico, o Mar Glaciale Artico, specialmente nei dintorni del Mare di Barents.

    Dice che la parte meno spessa del ghiaccio galleggiante risulta probabilmente ‘giovane’, quindi ‘maggiormante suscettibile’ di scoglimento durante la stagione calda. Lo spessore della parte più ‘vecchia’ è invece cresciuto.

    Ripeto, conclusioni tratte direttamente da questo esploratore (appoggiato dal WWF), lette direttamente dai suoi report (non dai giornali): l’area di ghiaccio giovane è ‘more likely’ (letterale) più suscettibile di scioglimento durante le estati, e che i dati supportano ‘il nuovo consenso’ (quindi vuol dire che qualcuno dissente) che dice che fra ‘circa’ vent’anni d’estate il Mare Artico potrà essere libero da ghiacci galleggianti.

    I rapporti definitivi sono comunque ancora in fase di studio.

    Quindi: o non sai leggere, e non credo, oppure quello che hai letto sono manipolazioni (guarda già la differenza; titolo di Repubblica: ‘Artico, ghiacci in pericolo: Spariranno dal 2100′) o riporti parziali, come sempre accade.

    E comunque: se anche fosse, anche se per qualche anno d’estate non ci sarà ghiaccio galleggiante nel Mar Glaciale Artico….a noi che ci fa? qui, a noi, che ci cambia? e quelli che ne saranno interessati, se ce ne saranno, ci si adatteranno…se compri casa in montagna la fai col tetto spiovente per far scivolare la neve o cerchi di trovare il modo per non far nevicare? l’uomo si è sempre adattato ai cambiamenti climatici (SEMPRE determinati dalle forze della natura, che come ben sai non è proprio ‘buona’) e lo farà come sempre anche questa volta, senza farsi troppe menate.

  5.   voglio partecipare Says:

    dopo una missione di 73giorni PEN HADON(penso che sia giusto perché é stato comunicato sui giornali,escluso novella 2000)questo Signore Esploratore,dichiara che il POLO ARTICO,disparirà compltmnte,specifica anche la stagione ossia l’estate,dichiarando che succederà tra 20 o 30annistudiando il fenomeno con scienziato PTER WATHANS l’Oceano sarà un corridoio come il mare aperto,visto che tutti siamo al corrente che la Nostra Madre Terra é malata per colpa degli esseri umani…….questo articolo del blog,dove tutti esprimono la loro opinione mi é sembrato utile esprimere la miaOKKKKKKK

  6.   Nick Name Says:

    Caro Dexter non ci vuole molto…basta andare a guardare i siti ‘tecnici’ e non quelli ‘politici’…le mappe ricavate dai satelliti (es. quelle della National Snow and Ice Data Center di Boulder) dimostrano che nel 1980 l’estensione totale era di 3,5 milioni di kmq, la attuale è di 5.0 milioni di kmq. Quelle non possono mentire, sono ricavate da fotografie!

    La Penisola Antartica si sta contraendo, il resto del continente si sta espandendo, come si può notare, e molto di più (in termini quantitativi). Per cui, se viene riportata la notizia parziale che la Penisola Antartica si sta sciogliendo, il gioco è fatto…

    Ricordo tra l’altro che l’Antartide contiene più del 90 percento di tutto il ghiaccio del mondo, per cui alla fine più del 90 percento dei ghiacci del mondo è in crescita.

  7.   dexter Says:

    ok nick name ho capito: è un problema di attendibilità di fonti dato che quelle che leggo io parlano di scioglimento anche in patagonia e in antartide. Comunque siccome la verità sta (quasi) sempre nel mezzo per almeno cinquant’anni dovremmo stare tranquilli. Per quanto riguarda uomonero non ho capito la domanda (o la battuta) sugli orsi polari quindi prima di rispondere attendo delucidazioni.

  8.   per nick Name Says:

    sei così preparato in fisica polare e svolgi un ruolo al limite della……..ma vai a mangiarti un pollo da un?alta parte qua siaMO A S.Antioco SCIRARINDI^^^^^^^^^^^DORMONS???????

  9.   Nick Name Says:

    il Polo Nord sta lievemente contraendosi, il Polo Sud si sta ispessendo a velocità record. Il ghiaccio netto in termini quantitativi è in aumento.

  10.   dexter Says:

    ok ma non scrivere allora che i ghiacci stanno aumentando come hai fatto nel post del 13/10/2009 18:29 a meno che non stia paragonando gli ultimi anni con l’era mesozoica

  11.   Nick Name Says:

    Le temperature sono aumentate più volte (e diminuite più volte) ben PRIMA che ci fosse l’era industriale. Il Polo è stato più volte circumnavigabile, lo dimostrano i carotaggi. 100 anni di storia non sono nulla. SEMBRA, e non è provato, che ad un aumento della CO2 si riscontri un possibile aumento delle temperature (e infatti si sta studiando attivamente l’Eocene), ma comunque L’UOMO NON C’ENTRA NIENTE con l’aumento della CO2. E’ come un topo che vuol trombare una elefantessa.

    andate a guardarvi questo sito: http://icecap.us.

    ci sono numeri, dati, non proiezioni matematiche basate su modelli sballati.

    Se non vi va, perchè per voi sarebbe uno shock, leggetevi almeno un po’ questa. E’ una discreta sintesi delle migliaia di documenti che si trovano a riguardo. Questo è quello che pensano i VERI scienziati.

    Written By: James M. Taylor

    Published In: Heartland Perspectives > January 2009

    Publication date: 01/05/2009

    Publisher: The Heartland Institute

    Sound science put to rest numerous unsubstantiated global warming scares in 2008. Sensationalist predictions that the North Pole would melt, polar bear numbers would decline, hurricanes would run amok, devastating droughts would occur, and Antarctic ice sheets would flood the southern seas never materialized.

    Unfortunately, this will not stop the purveyors of gloom and doom from creating similar false global warming scares and sensationalist predictions for 2009.

    Keeping in mind the following 10 global warming truths will help us avoid falling prey to global warming scams in the upcoming New Year.

    Global temperatures are not rising. The warmest year in the past century occurred a full decade ago, in 1998. Temperatures have been gradually and steadily falling for most of the past decade. Temperatures in 2008 were no warmer than temperatures in 1980.

    The Earth is colder than its long-term average. For most of the past 10,000 years, global temperatures have been 1.0 to 3.0 degrees Celsius warmer than our current climate. Twentieth century temperatures appear unusually warm only when compared to the preceding Little Ice Age, which had the coldest global temperatures of the past 10 millennia. The rise of human civilization occurred in a much warmer climate than that of today.

    Polar bear populations are not declining; they?re thriving. The global polar bear population has more than doubled since the 1980s. Moreover, polar bears had no problems surviving and flourishing in the much warmer temperatures that dominated the past 10,000 years.

    Polar ice is not shrinking. Arctic sea ice has moderately declined in recent years, due in large part to a recent shift in regional wind patterns. But in the Southern Hemisphere, Antarctic sea ice has been growing at a record pace. Polar ice as a whole is right on its long-term average.

    Global warming is not causing more droughts. Throughout the twentieth century and since, global precipitation has been increasing, as has global soil moisture. A recent paper in one of the world?s foremost peer-reviewed science journals noted, ?the terrestrial surface is literally becoming more like a gardener?s greenhouse?–an environment that is great for plant growth.

    Higher levels of atmospheric carbon dioxide are not killing sea life. Numerous recent studies show that aquatic ecosystems become more productive and robust under higher carbon dioxide conditions. Assertions that higher carbon dioxide concentrations cause harmful ocean acidification are unsupported by real-world evidence, ignore the prevalence of shellfish during prior geological periods when there was much more carbon dioxide in the atmosphere, and would apply to only a small subset of aquatic creatures versus the vast majority of aquatic life that benefits from higher atmospheric carbon dioxide.

    Global warming is not causing more extreme weather. The frequency of hurricanes, tornadoes, and other extreme weather events is no greater now than in prior decades and centuries. Even daily high temperature records were more frequently broken 70 years ago, in the 1930s, than they are today.

    Global warming is not melting Mt. Kilimanjaro?s alpine glacier. Temperatures at Mt. Kilimanjaro have been slightly cooling since at least the middle of the twentieth century, and those temperatures virtually never rise above freezing. Scientists have long known that deforestation at the base of the mountain is causing the mountaintop glacier to shrink, by reducing the moisture and resultant precipitation in mountain updrafts.

    Global deserts are not growing. On the contrary, the Sahara Desert and others like it have been retreating for decades.

    Scientists do not agree on a policy of alarmism. More than 32,000 scientists have signed a formal statement, prepared by a past president of the National Academy of Sciences and co-authored by an atmospheric scientist at Harvard University, saying there is no global warming crisis. By contrast, the United Nations? Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) has only 2,600 participants, many of whom are not scientists, and counts the staff of activist groups Environmental Defense and Greenpeace as its lead authors.

    James M. Taylor (jtaylor@heartland.org) is senior fellow for environment policy at The Heartland Institute.

  12.   dexter Says:

    dimmi un pò nick name grande sapientone: allora la storia degli orsi polari annegati al polo nord per la notevole riduzione del pack artico è una minchiata? e la notizia che una compagnia mercantile tedesca stia facendo passare i suoi cargo nel passaggio a nord-est per lo stesso motivo è un’altra minchiata? illuminami col tuo grande sapere tu che sei il custode della sacra verità

  13.   piddino Says:

    invece di triturarci le palle con luca o no di sinistra (è un paio d’anni che fa e dice cose di sinistra e checazzo), clima caldo o freddo o groenlandia isola verde o di ghiaccio riporto tutti alla discussione qui di seguito la parte finale di un articolo pubblicato poche ore fa su l’unione sarda on line. nella parte finale dell’articolo emerge un gravissimo ed ingiustificabile atteggiamento della regione di quell’hombre senza spina dorsale di cappellacci che ha ritirato il voto dell’emendamento col quale avrebbe potuto tentare di far valere il nostro no davanti al governo.Mi pare un fatto gravissimo che mette in evidenza ancora una volta la subalternità di questa giunta regionale ai voleri del governo nazionale fascista e xenofobo:

    “oggi in Consiglio regionale non si voterà l’emendamento all’articolo 10 del Piano casa, con il quale la maggioranza voleva fissare la distanza minima di dodici miglia dalla costa per la realizzazione di parchi eolici off-shore. La proposta (sottoscritta anche da sardisti e Uds) è stata ritirata: puntava a considerare bene paesaggistico il mare territoriale, allontanando sempre di più dal litorale la minaccia di pale impattanti dal punto di vista territoriale. Una modifica di legge che avrebbe potuto risultare inutile, visto che il governo nazionale ha da tempo avocato a sé l’ultima parola sulle autorizzazioni a infrastrutture definite strategiche, ma che avrebbe potuto offrire alla Regione l’opportunità di aprire un eventuale conflitto di competenze”

  14.   maluentu Says:

    Caro Nick Name, cosa vuoi che ti dica? che è tutto un complotto? In ogni dove puoi trovare dati SCIENTIFICI E STATISTICI che confermano negli ultimi 100 anni l’aumento delle temperature, l’aumento dei gas serra, l’aumento di CO2. In ogni dove puoi trovare grafici che legano questi dati gli uni agli altri. Se vuoi dei dati empirici poi basta vedere quello che succede in questi anni: alluvioni, precipitazioni mai viste, estati torride fuori dalla norma, che testimoniano l’alto carico energetico che c’è nell’atmosfera.Le pioggie che hanno causato le alluvioni di Capoterra o di Messina, sono considerati picchi estremi nella storia della raccolta dati.
    p.s. per quanto riguarda il nome della Groenlandia (terra verde) uno dei significati si riferisce alla porzione meridionale dell’isola (quella in cui più facilmente si approdava), la quale non è coperta da ghiacciai e nevi perenni e diviene molto verde in estate.

  15.   maluentu Says:

    Caro Nick Name, se è vero che l’IPCC è un organismo con il vertice politicizzato è anche vero che tutte le attività umane sono politica nel senso di “arte di governare la società”. Non credere al berlusca che vorrebbe un presidente della repubblica fantoccio e una magistratura come un’automa. Tutti abbiamo delle idee, dei valori, tutti siamo politici!! Mi sai dire come si potrebbe selezionare, organizzare e e giudicare l’operato di centinaia di scienziati se non ci si affida ad un’organizzazione formata da membri nominati appositamente dai paesi membri dell’ONU. Il rapporto dell’IPPC del 2001 è stato firmato da almeno 30 associazioni e accademie scientifiche, tra cui tutte le accademie nazionali della scienza dei paesi del G8. Dicasi TUTTE. Gli unici che non nhanno firmato sono Zichichi, Fede (si è addormentato dopo aver letto la copertina), e Feltri (si è addormentato perchè non c’era neanche la foto di una gnocca!).

  16.   francesco bacone Says:

    eppure nickname ora l’estate, il caldo, le temperature alte, durano da aprile a ottobre, forse novembre, quali dati empirici(non le cazzate lette chissa’ dove e il tuo berlusconismo del cazzo che non c’entra nulla ora)ti inducono a dire il contrario?

  17.   Nick Name Says:

    caro maulentu…se appena appena cercassi di essere meno ‘politicamente corretto’, sapresti che il tanto decantato IPCC –>NON<– fa ricerca scientifica…per sua stessa ammissione…è un organismo POLITICO, solo che la scienza non è DEMOCRATICA, o non lo dovrebbe essere (come la magistratura, del resto ;) .

    La scienza macina numeri. Le proiezioni matematiche che prevedevano chissàcosa divergono già sostanzialmente dalla situazione reale. I numeri dicono che le temperature non aumentano (anzi diminuiscono) da oltre 10 anni. I ghiacci stanno aumentando, la popolazione degli orsi polari pure.

    Lo trovereste dappertutto su internet, se solo lo voleste cercare. INFATTI non si parla più di ‘riscaldamento globale’ ma di ‘cambiamenti climatici’ (facile, eh?, anzi no, peggio, ‘cambiamenti climatici’ dovuti al ‘riscaldamento globale’……).

    Il cosiddetto ‘zar verde’ consigliere di Obama a riguardo, che ora ce la mena col riscaldamento globale, è lo stesso che negli anni ’70 ha scritto un libro catastrofico dicendo all’umanità di prepararsi per una futura….ERA GLACIALE!. Ma non la volete smettere di farvi prendere per il culo?

    P.S.: sei così certo che quel magnifico esempio di marketing che è il tuo adorato Obama sia così geniale? cosa ha fatto sinora? cosa hanno fatto i suoi amici? magari alcune cosette che, se le avesse fatte Berlusconi, avreste già fatto 15.000 manifestazioni di piazza…una per tutte? guardate qui:

    http://www.youtube.com/watch?v=IpbxHe5zyrU

    P.P.S.: se non voleste vedere, ecco il testo. La canzoncina la fanno imparare a bombi di 7 anni. MANCO MUSSOLINI….:

    This was filmed at the B. Bernice Young Elementary School in Burlington, NJ and uploaded on June 19, 2009.

    Lyrics

    ========

    Song 1:

    Mm, mmm, mm!

    Barack Hussein Obama

    He said that all must lend a hand

    To make this country strong again

    Mmm, mmm, mm!

    Barack Hussein Obama

    He said we must be fair today

    Equal work means equal pay

    Mmm, mmm, mm!

    Barack Hussein Obama

    He said that we must take a stand

    To make sure everyone gets a chance

    Mmm, mmm, mm!

    Barack Hussein Obama

    He said red, yellow, black or white

    All are equal in his sight

    Mmm, mmm, mm!

    Barack Hussein Obama

    Yes!

    Mmm, mmm, mm

    Barack Hussein Obama

    Song 2:

    Hello, Mr. President we honor you today!

    For all your great accomplishments, we all doth say “hooray!”

    Hooray, Mr. President! You’re number one!

    The first black American to lead this great nation!

    Hooray, Mr. President we honor your great plans

    To make this country’s economy number one again!

    Hooray Mr. President, we’re really proud of you!

    And we stand for all Americans under the great Red, White, and Blue!

    So continue —- Mr. President we know you’ll do the trick

    So here’s a hearty hip-hooray —-

    Hip, hip hooray!

    Hip, hip hooray!

    Hip, hip hooray!

  18.   maluentu Says:

    Caro nickname, l’era Bush è terminata, non te ne sei accorto? E’ sufficiente che tu legga uno dei tanti rapporti delle agenzie dell’ONU (massima organizzazione scientifica in materia) per capire che ormai il global warming non è solo fantascienza ma una triste conseguenza delle attività umane. Le energie alternative possono dare un contributo significativo, forse fino al 10%, ma non sostituire completamente i combustibili fossili, questo lo sappiamo tutti, ma se aggiungiamo anche tutti gli accorgimenti per il risparmio energetico, allora potremmo veramente combattere l’inquinamento e la produzione di CO2. Svegliati!

  19.   il business mafioso dell'eolico Says:

    “Un palo a Mazara non si alza se non lo voglio io”. E’ questa una delle frasi intercettate diversi mesi fa dalla polizia e pronunciata da Matteo Tamburello, presunto mafioso di Mazara del Vallo, mentre discuteva dei progetti sui parchi eolici siciliani. Poco tempo dopo, nel febbraio 2009, l’operazione Eolo portava in carcere otto persone tra imprenditori (uno di Trento) e politici trapanesi, tutti accusati di essere scesi a patti con la mafia per la costruzione delle strutture per l’energia alternativa.

    E’ il business del vento. Un settore che a fine 2008 in Italia conta almeno 242 impianti eolici, per un totale di 3.538 Megawatt. Puglia e Campania, da sole, ospitano il 43% del totale nazionale degli impianti, sia in termini di numero che di capacità. La Sicilia segue subito dopo e con la Sardegna raggruppa il 26% circa degli impianti. A fornire i dati è stato, il 10 agosto scorso, il Gestore dei servizi elettrici (Ges).

    Le cosche siciliane, però, non si sono interessate solo al vento “regionale” ma, tramite alcune società, hanno cercato di mettere le mani anche su quello pugliese dove il 17 luglio scorso due pale eoliche in località SantAgata di Puglia, vicino Foggia, sono state fatte saltare in aria con la dinamite. A costruirle è la società palermitana Ser-1 (fa parte della Api holding) che ne sta installando 51 in un comune che ne vanta già 85.

    Il meccanismo “di appropriazione” da parte delle organizzazioni criminali è semplice: un’impresa ottiene le convenzioni regionali per gli impianti, compra i terreni dai contadini pagandogli un affitto irrisorio e una volta installate le pale ottiene sovvenzionamenti statali e ricavi. Un procedimento molto simile a quello messo in atto anche in Campania, dove la Camorra comprava a prezzi stracciati terreni che poi rivendeva allo Stato per creare zone “provvisorie” di stoccaggio dei rifiuti.

    Le prime avvisaglie dell’interessamento della mafia al vento pugliese, però, c’erano state già nel 2008, quando un’operazione dei Carabinieri aveva smantellato una cellula brindisina della Sacra Corona Unita (Scu) che mirava a far soregere sui terreni di Andrea Bruno, ritenuto a capo dell’organizzazione, un impianto eolico.

    Per dare l’idea del business, basti sapere che la Puglia è la prima regione in Italia per l’energia alternativa ricavata dal vento, con 946 Megawatt prodotti ogni anno, una settantina di impianti installati ed altri in costruzione. In Italia, inoltre, il prezzo pagato per ogni megawattora prodotto dal vento è 180 euro, mentre in Germania è di 79 euro, un dato che fa capire come costruire eolico sia conveniente anche se le pale non funzionano a pieno regime. A questo si somma la compravendita delle autorizzazioni per la realizzazione degli impianti, con veri e propri intermediari che spesso si inseriscono tra le imprese e le istituzioni: presentano i progetti e ottengono il via libera che viene successivamente venduto alle società costruttrici per centiniaia di milioni di euro. Figure grigie su cui sta indagando la procura calabrese di Paola.

    Per gestire i lavori dei parchi, oltre all’acquisto dei terreni tramite prestanome, i boss usano i canali tipici della “colonizzazione mafiosa”. Controllano le attività subappaltate e i servizi che non si possono trovare fuori regione, come il movimento terra e la fornitura del cemento e di inerti.

    In Sicilia, in particolare, sotto la lente d’ingrandimento dei magistrati è finita la società “Calcestruzzi Mazara Spa” dove sarebbe stata messa a punto la strategia operativa per la costruzione del parco eolico a Mazara del Vallo, con la designazione dell’impresa “Sudwind” per la realizzazione dell’opera. La ‘Calcestruzzi Mazara’, in questo caso, secondo gli investigatori della Mobile di Trapani, “ha costituito anche lo strumento attraverso il quale sarebbe stato realizzato il più importante obiettivo dell’intera operazione: il monopolio della fornitura del calcestruzzo alla societa’ costruttrice”. La gestione dell’intera operazione, compresa la stipula di una convenzione con il Comune di Mazara del Vallo, “fu affidata a Vito Martino – imprenditore mazarese di 41 anni, consigliere comunale di Forza Italia, arrestato con l’operazione ‘Eolo’ – che, seppure all’opposizione, era in ottimi rapporti con l’amministrazione comunale in carica e con i funzionari del Municipio.

    Legami, contatti e zone grigie nelle quali le mafie si stanno inserendo per sfruttare al meglio il business delle energie rinnovabili. Il prossimo passo sarà – è lecito sospettarlo – quello verso gli appalti per il nucleare.

  20.   galileo galilei Says:

    eppure nickname ora l’estate, il caldo, le temperature alte, durano da aprile a ottobre, forse novembre, quali dati empirici(noncazzate lette chissa’ dove)ti inducono a dire il contrario?

  21.   Nick Name Says:

    se cercaste di andare un po’ più in là dei soliti vostri luoghi comuni e guardaste la realtà dei numeri (ma forse è pretendere troppo) sapreste che:

    1) l’eolico ed il fotovoltaico sono delle bufale ignobili che non servono a nulla se non a spellare il contribuente per far ricchi i soliti noti. Il rendimento di entrambe è intermittente e inferiore al 5% REALE. Però il magawatt è sovvenzionato, per cui chi le fa prende un sacco di soldi dallo Stato ed in più chi compra energia è COSTRETTO a comprarla da loro a prezzo maggiorato. Scaricatevi da internet i report danesi (oltre 30% di energia eolica installato e bolletta elettrica più cara del mondo) o tedeschi.

    2) tutto questo è fatto in nome di un catastrofismo ingiustificato: sono oltre 10 anni che la temperatura del globo non solo non aumenta, ma diminuisce. Casualmente, le più potenti lobby ambientaliste sono foraggiate maggiormente da banchieri e INDUSTRIE PETROLIFERE, che non vogliono il nucleare e fregano i gonzi facendogli credere che solare e eolico sono valide alternative – e intanto si deve continuare a usare il petrolio.

    Se ne volete sapere di più vi passo qualche link…

  22.   rosarossa@tiscali.it Says:

    Hai ragione michele;ma così non è.E bisogna prendere atto della realtà delle cose.Per il resto concordo pienamente con te .

  23.   michele ledda Says:

    abbiamo un territorio espropriato al popolo sardo. quasi 15 mila ettari a terra e 2milioni e 800 mila ettari a mare, il poligono di quirra. basterebbe una parte di quel territorio riconvertito alle energie rinnovabili, che non sono solo eolico, ma fotovoltaico, solare termodinamico e la Sardegna sarebbe autosufficiente dal punto di vista energetico per quanto riguarda il solo eolico devo dire che Soru prese una decisione che io condivido. si facciano i parchi presso le zone industriali. è giusto non dire no a tutto. ma sì alle cose fatte con criterio sarebbe il caso

  24.   PERSAMPEI da rosarossa Says:

    Bastaghisiara!!Gia non occuperanno tutto il mare…..ge n’dari de logu…..

  25.   Per i professionisti del no Says:

    Noi l’abbiamo già valutata per questo diciamo no. Tu invece? Sai dirmi quali vantaggi potrebbe apportarci?

  26.   sampei Says:

    oh gianni e proprio in mare devono metterle?c’è la palmas cave e l’ex sardamag le facessero li che nel golfo si pesca

  27.   gianni Says:

    Tutti vogliamo energia,possibilmente alternativa.No al nucleare,no al carbone,no al petrolio,no alle discariche ,no a tutto ciò che può inquinare,anche il paesaggio.Tranne che se tutto si fa a casa d’altri,lontano da noi.Si però all’eolico ,energia pulita,che però santiddio potrebbe guastare l’affresco del golfo di palmas.L’avessero fatto ad Oristano,va bene,ma noi no in casa nostra no,non è possibile.Qualcosa bisognerà pur fare,dovremmo anche dire si a qualcosa.Non si può solamente godere dei benefici dell’energia senza prendersene pure i pedaggi che ne derivano.E va bè,a terra deturpano il paesaggio, allora mettiamoli in mare,non darnno fastidio a nessuno.No, un’insurrezione totale, perchè no ,proprio non le vogliamo le pale eoliche.Bene, allora armiamoci di candele a carburo e buttiamo via tv ed elettrodomestici,che non tutti sono disposti a spendersi per noi e per i nostri no.Se vogliamo avere dobbiamo pure dare,oltre gli onori pendiamoci pure gli oneri.So perfettamente che ciò che dico è impopolare,antiambientalista, ma certe cose bisogna pur dirle per non cadere nell’ipocrisia.

  28.   i professionisti del no Says:

    si potrebbe quantomeno valutare questa ipotesi?o dobbiamo dire no sempre a tutto?

  29.   io Says:

    vedrai che sti magna soldi, costruiranno il parco a 15.000 dalla costa ( acque internazionali ) dovrà intervenire la comunità europea e se andrà bene alla germania, la francia, l’italia ( parlo di acquisire energia ) stai tranquillo che la faranno!!
    saluti

    p.s io non sono sarda ma guai a chi tocca l’isola troppo bella!