Archivio Settembre 2009

L’estate sta finendoooo
e un anno se ne vaaaa,
il paese si sta allagando
e di nuotare non mi va
lalalalalalala
 
I Righeira e quel tizio del blog Tiziano Sgherro, farebbero questo bell’intro a ciò che ha lasciato perplessi tanti turisti come me con i quali ho parlato. E le notizie che mi sono giunte sul solito allagamento, non certo completano al meglio il quadretto di quest’estate.
Innanzitutto qualcuno si è fottuto i croccantini che si sarebbero dovuti trovare sotto la pianta grassa dell’aiuola del Bucaniere porco due.
E poi tutti che sbraitavano di immondezza e di paese sporco, di presunti passi avanti, altri di passi indietro, di voragini chiamate ruscelli, lavori interrotti ma anche di certi miglioramenti nel servizio e maggiore sensibilità e premialità e blablablabla.
La realtà del paese va vissuta a pieno, da quasi cittadino onorario di S.Antioco  quale sono, mi permetto di vedere le cose con occhi diversi rispetto a quelli di alcuni conterranei oriundo-bresciani tutti innamorati del mare cristallino trasparente quasi fluorescente che loro hanno sotto casa la fabbrica dell’Ansaldo.
E così con le poche parole in sardo che ho imparato – su c***u e mamma tua mi è troppo terrona – posso dire che parlare di alliga è il minimo. Nelle discussioni con Mario e Luca ricevevo tanti di quegli spunti su tutto quello che sentivo in spiaggia e in pizzeria che quasi andavo in default.
Ma i più incazzati, maremma corongiana erano i nativi.
Luca, ti avevo detto che non mi sarei lamentato di nulla a prescindere, anche a costo di aspettare la fine dell’estate e mettere sulla brace anche le cose che mi sarei perso ma porco dinci, a quanto pare in questo cazzo di paese l’inerzia domina e il qualunquismo strapazza tutti manco fossimo nella movida di Porto Rotondo!
Eh lo so ragazzi, per voi è dura vedervi dal di fuori ma non potete certo dire di aver visto un bellissimo programma estivo di eventi e spettacoli.
Bocce, tornei di bocce dappertutto. Al museo, al porto, a Maladoxia, alla Vacca, in aula consiliare ma quelle erano floscie. Le uniche bocce che ho apprezzato erano quelle che ho visto in spiaggia a Cala Sapone, un paio di bei tornei di quelli avrebbero attirato tutti quei vostri Cletus del Sulcis e avrebbe risollevato il vostro depresso morale.
E invece, pota pota, bocce che corrono, bocce che cozzano, bocce che rotolano e soprattutto girano e girano e girano.
Puttana la maestra che traffico che c’avete, disordinato, i vigili a quattro a quattro in pochi punti mentre gli altri cento incroci sguarniti. Nemmeno un ausiliario della sosta nella rotonda del centro.
Ne hanno di benzina da buttare i santantiochesi (così si dice?), i loro figli e i loro nipoti dato che il reddito vostro sono le pensioni e la commozione dei vecchi verso i poveri nipoti senza lavoro, che nemmeno un panino e una ricarica si possono permettere ma la Mito si.
Dai che mette benzina il nonno così puoi andare al mare. Bravo vecchio rinco  e dato che ci sei dagli pure fuoco al nipotino. A lavorare! Parassiti terroni una passata di Gentilini vi ci voleva!!!
E poi quelli che lavorano, prendiamo quelli che dicono di lavorare, gli ausiliari del traffico pota.
Grandi personaggi quelli, ma non potevate sceglierli meglio o fargli fare un bel corso di relazioni col pubblico, ma da quale buco di tufo sono usciti?
Sorridono solo alle nostre signorine bionde, eh vi piacciono le bimbe alla Maria Brambilla vero?
Ma modo di fare garbato per tutti no? Grunf&Sgrunt invece che grazie, informazioni pressoché nulle, spallucce quando gli fai una domanda, non capiscono nemmeno le battute, senso dell’umorismo sotto le scarpe come le cacche che schiacci ogni giorno a migliaia o le gomme da masticare dei poveri bimbi che da voi manco un cazzo di parco giochi hanno.
A meno di non chiamare parco giochi quello spiazzo puteolente e polveroso di Mario Arca a 50 cent l’ora!
Meno male che il vostro paese punta al turismo. Poi  diobbono non sapete mettere in croce manco una frase in sardo e figuriamoci l’inglese. Non parliamo poi delle spiagge sporche, dei bagnini aggressivi, anche quelli, sembrano portantini delle langhe torinesi assunti al Cottolengo.
Ma per carità, che razza di immagine date? A momenti picchiano la gente che si posiziona vicino alle torrette, forti dei loro tatuaggi alla Costantino Corona, quelli spaventano più che salvare le persone. "Arriviamo all’ora che vogliamo e vi facciamo sloggiare, va bene?" paiono dire con fare sfrontato.
E te lo dicono brandendo il muscolo bicipite, indossando magliette con scritte paradossali con atteggiamenti da gara a braccio di ferro nell’ora d’aria.
Ma il vostro paese punta al turismo.
Infatti che servizi per i camper, che strade e parcheggi miserevoli e carissimi solo il mare vi salva e quando c’è tanta gente nemmeno quello, nemmeno a Is Praneddas c’è più pace, turisti come e peggio di me che depredano persino gli scogli. Altro che patelle e ricci, tra poco vi mangiate pure le pallosine così mi ha detto Luca che si chiamano.
Non avete rispetto dei vostri posti e nemmeno regole. Siete un popolo delle libertà… con la povertà. Burini terun non meritate altro appellativo!!!
Ahhhh…..la bella Rimini. Piena di gente come un uovo ma ordinata.
E che dire poi dell’immondezza e del bel servizio che offrite.
Un’altra categoria di aguzzini, pronti lì a punire la povera gente che fa la differenziata mentre coprono sempre i soliti noti tra cui alcuni miei vicini di casa. Potrei farvi nomi e cognomi.
Quest’anno ho avuto la sfortuna di aver preso una casa in paese e a parte il traffico, il casino notturno, a momenti qualcuno in pettorina catarifrangente si permetteva di non ritirarmi la busta differenziata, nemmeno fosse investito del potere di indagare se in quella casa si paga la tassa.
Cazzo te ne frega, è già molto che ritiri le buste che io ti preparo senza fare un cazzo. E in spiaggia peggio che mai, un merdaio senza passerelle per disabili che da noi sono le prime cose che si montano porco Giuda. Da altre parti del civile Nord ho visto i bidoni appesi ad un palo, quattro, uno per ogni punto cardinale, già pronti, occorre solo leggere di quale servizio servirsi.
Sapete leggere santantioghesi?
Vi conviene attrezzarvi per tempo visto che considerata la malaparata sara’ difficile che sforniate degli geni che scopriranno carburanti biologici.
E così dopo ferragosto un corri-corri a ritirare le immondezze dei mancati servizi per i camper, un corri-corri a ritirare anche il mio sdraio che si è rotto e che pure io ho abbandonato dalle parti della cava di pietra visto che aspettavo gia’ da un mese e mezzo. Già avete proprio un bel sistema, il tam tam informativo di questo blog che avvisa chi di dovere dove si è creata una nuova discarica e vai a tamponare la falla, metti un dito lì e si apre una voragine di immondezza da un’altra parte. E riparte il tam-tam e l’emergenza.
E voi che vi alimentate a base di Sgarbi, bocce e karaoke e l’immondezza vi esce dalle orecchie  il vostro assessore alla differenziata sai che fa?
 

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Adoro Obama quando parla agli studenti e non li lusinga con promesse o slogan da omino di pastafrolla, del tipo "la bellezza è talento" come si dice in Italia a Miss Italia. Mr. Obama spiega loro che il successo nella vita passa per il sacrificio, lo studio matto e disperatissimo, l’applicazione costante che in alcuni casi non darà frutti subito visibili ma in prospettiva pagherà sicuramente. Oppure quando va in Africa e dice agli africani: io vi sosterrò sempre, però lamentatevi di meno, perché la corruzione che vi rende poveri è solo colpa vostra.
Quelle che dovrebbero essere considerate banalità diventano, dalla bocca dell’uomo simbolo del Ventunesimo secolo, verità rivoluzionarie. Lui e lui solo può permettersi di proferire quelle parole senza passare per conservatore o seguace di Lapalisse.
Pensate però alla situazione italiana.
Nessun altro politico, e in Italia ne abbiamo una marmaglia indistinta, ha il coraggio di strigliare il suo uditorio. Gli liscia il pelo invece, finché non diventa abbastanza lucido da garantirgli una crescita nei sondaggi per citare un recente articolo dell’ottimo Gramellini sulla Stampa.
Mai sentito nessun politico dire alla platea siciliana che la mafia è siciliana.
Macchè! La mafia sta a Roma Ladrona, a Timbuctù, ovunque ma non a Palermo o a Trapani.
E’ prodotto di importazione come le banane divenute ormai il simbolo della nostra Repubblica.
Le mie orecchie non hanno mai sentito,  a S.Antioco e in periodo elettorale, che non si possono costruire case o pescare dappertutto.
E i nostri tribuni della plebe sono proprio così: sgarbiani con Sgarbi e soriani con Soru, ambientalisti per i fondi delle Isole Minori e cementificatori per farsi i cazzi propri, vegetariani per vendere più facusse e carnivori per mangiare a sbafo alle sagre del pesce.
Ma questa è la psicologia del venditore di fumo non certo del leader che fa emancipare una cittadina o un popolo. Così facendo i cittadini-elettori non diventeranno mai persone da responsabilizzare ma potenziali acquirenti da rimbambire a chiacchiere e promesse. E il bello, anzi il brutto, è che questa tattica da quattro soldi è convincente anche se l’italiano usato è un pò incerto.
Ai tempi d’oro della politica  ci si sforzava almeno di dare al tutto una parvenza di responsabilità, di etica: oggi è molto più semplice per tutti, per dare forza alle proprie fregnacce, andare alla ricerca del capro espiatorio.

Che per definizione è sempre qualcosa di altro da noi. E che non si riflette allo specchio.

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Magari questa notizia interessa  a tutti i cittadini di Sant’Antioco.
La tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU) è il tributo che i Comuni applicano sulla base del costo totale del servizio di raccolta e successivo smaltimento dei rifiuti usando come parametro la superficie dei locali di abitazione e di attività dove possono avere origine i rifiuti.
Con una recente sentenza, la Corte di Cassazione ha stabilito chel’IVA del 10%, normalmente addebitata sulle bollette della tassa sui rifiuti, è illegittima.
La Corte di Cassazione, allineandosi con l’orientamento degli altri Paesi dell’Unione europea, ha stabilito che il corrispettivo che i cittadini devono pagare per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, è una tassa e non una tariffa e pertanto non è addebitabile l’IVA. Tradotto in soldoni, vuol dire che i Comuni hanno percepito delle somme che non gli spettavano, ulteriori rispetto a quelle dovute quale tassa per il servizio di smaltimento rifiuti.
Tale importante decisione si traduce nella facoltà per i contribuenti di richiedere ai Comuni impositori la restituzione delle somme indebitamente versate a titolo di imposta sul valore aggiunto (IVA) sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti negli ultimi dieci anni. Vista la situazione, da più parti è stata paventato il rischio dell’adozione di qualche norma riparatrice che eviti ai Comuni ed allo Stato quello che può essere definito un vero e proprio salasso.

Allo stato attuale, però, chiunque abbia pagato e voglia ottenere il rimborso delle eccedenze, potrà indirizzare al Comune (nel nostro caso a quello di Sant’Antioco) interessato una lettera raccomandata di formale messa in mora per la restituzione di quanto dovuto.

(continua…)

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Prima Festa Democratica Provinciale del Sulcis Iglesiente a Carbonia al parco di Villa Sulcis

 

(continua…)

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Ricevo e pubblico una mail firmata.
Luca…
Giunti quasi al termine della stagione estiva possiamo ormai tirare le somme.
Da un’indagine tutt’altro che esperienziale, basata più che altro su considerazioni personali piuttosto che su dati statistici, pare ci sia stata una crescita esponenziale di posti letto, legata in particolar modo, all’ambito della piccola ricettività e, al contempo, una lenta ma ancora invisibile promozione territoriale a livello istituzionale. Mi permetto di affermare che, dati alla mano, si potrebbe parlare di un grande successo dal punto di vista degli arrivi.
Successo immediatamente annientato dall’aumentare dei disservizi e soprattutto, a causa della sporcizia presente nel paese per tutta l’estate.
Ma procediamo per gradi.
Se esaminiamo la situazione litoranea della nostra isola, risulta arduo trovare qualche nota positiva in merito alla sua amministrazione. La parte che si estende da Is Pruinis a Su Forru a Macchina è sempre più affollata ma suona quasi edulcorante definire quelle spiagge bellezze dell’Isola "che non c’è," abbandonata e dimenticata dall’amministrazione comunale, forse da tutti noi.
Sporadici, piccoli e inadeguati contenitori dei rifiuti a distanza chilometrica l’uno dall’altro.
Parlare di servizi igienici, passerelle, o servizi per i bagnanti sarebbe spicciolo sarcasmo.
La storica
Maladroxia è stata pulita per la prima volta a metà luglio.
Il servizio è stato reso. Certo.
Ma Sant’Antioco città turistica che significa allora?
Che per noi gli arrivi di inizio stagione lasciano il tempo che trovano (e anche la sporcizia!)?
Che fornire un buon biglietto da visita sia importante solo in agosto quando le masse arrivano dovunque? In ogni caso il bordo spiaggia è stato luogo di ritrovo e di accumulo di maleodoranti sacchetti di indifferenziata per tutta estate. Gli operatori turistici adiacenti le spiagge si lamentano dei servizi di raccolta: ogni 15 giorni per plastica e vetro, ogni 7 giorni per il secco, con conseguenti cumuli di spazzatura nei retro bottega delle attività che hanno messo a rischio le condizioni igienico sanitarie.
A questo punto persiste una domanda: mettere a disposizione i cassonetti della raccolta differenziata non era più semplice? Tutti sappiamo bene che non è questo il principio sul quale si regge la raccolta differenziata ma è anche vero che il processo di sensibilizzazione è appena iniziato e che a dispetto della nostra immagine il vecchio buon detto "A mali estremi, estremi rimedi" fa sempre bene quando devi scontrarti col degrado della "monnezza".
Sempre a Maladroxia, salta all’occhio il nascere improvviso di un nuovo chiosco bar adiacente lo stabilimento balneare. Pare che l’ufficio competente si sia dimenticato di inserire nella sezione bandi e atti trasparenti il bando relativo all’assegnazione di quel posteggio. Strano fenomeno vero?
I servizi igienici hanno avuto come orario di chiusura le 18. Ciò significa che tutti coloro a cui scappavano i bisogni nelle ore successive hanno avuto a disposizione una serie di cespugli proprio a fianco della struttura.
Senza dubbio, teatro delle situazioni più anomale è stata la bellissima spiaggia di
Coe’ Quaddus.
Per citare solo qualcuno dei migliori sketch: continui cumuli di spazzatura presenti nel bordo strada e fianco spiaggia, solo tre cassonetti di medie dimensioni nelle due spiagge, inadeguati e insufficienti per coprire il fabbisogno della spiaggia con relativi maleodoranti cumuli di spazzatura che si mischiavano al profumo del mare e della natura.
Tra i fiori all’occhiello di quest’estate, le pedane per i disabili: instabili, inadeguate e colme di buchi.
Per tutta la stagione hanno creato imbarazzanti disagi e rischiosi danni per i bagnanti. Portatori di handicap, bambini e intere famiglie costretti a fare slalom per non restare infilzati da schegge di legno.
Anti igienici, mal funzionanti e vergognosamente a pagamento sono stati i servizi igienici di Coe’ Quaddus. Bagni privi di copri water e di igienici porta carta, privi della stesse carta e sapone igienici.
Ripuliti (forse?) nelle prime ore del mattino con conseguenti situazioni igieniche pessime a fine serata. Ammirevoli anche le nuove porte, senza un adatto chiudi porta.
Sembrano un riciclo di pannelli elettorali.
Senza scordare il percorso ad ostacoli nel periodo di piena dei parcheggi, dove anche l’area dei servizi igienici si trasformava in area sosta auto. E stendiamo un velo pietoso in riferimento alla malaugurata ipotesi in cui un disabile potesse avere straordinariamente bisogno di usufruire di un bagno.
Veramente consolante appurare che i servizi a Sant’Antioco città turistica sono così all’avanguardia tanto che un disabile dovrebbe rinunciare a recarsi in spiaggia!
Da non tralasciare il servizio parcheggi: tre euro per un parcheggio privo di sicurezza e al sole. Occasionalmente anche tra le fiamme, considerato il rischio corso durante il grosso incendio di metà agosto. L’assessore alla sicurezza Garau probabilmente si è forse scordato delle fasce taglia fuoco di 10 metri obbligatorie o della necessità di obbligare i vincitori di appalto a collocare gli appositi estintori o bocchettoni d’acqua.
Altro fiore all’occhiello, il tanto discusso Camper Service (sicuramente autorizzato no?).
Un fantastico accampamento a cielo aperto, un ottimo primo impatto agli occhi della gente, con relative docce a cielo aperto e scarico libero nel rio formatosi durante l’alluvione che arriva fino alla spiaggia. Denigrato da tutti gli isolani e non solo, come testimoniano le recensioni lasciate sul sito www.camperonline.it: Marco XXX, 1/7/2009 «poco curata, acqua salmastra,presenza di zecche, lasciato dopo 24 h»; Davide XXX, 6/7/2009 «un po’ spartana, cara rispetto alle altre in zona, mare bello, carico acqua salmastra»; Antonio XXX, 21/8/2009 «desolante, senza ombra».
Niente male anche la scelta di collocare il chiosco bar a bordo strada, con relativa sosta bus parallela che ha dato modo a tutti i consumatori di respirare gli scarichi dei pullman in sosta per l’ingresso delle persone.
Proprio come a Maladroxia, caso anomalo la nascita improvvisa di un chiosco bar direttamente in spiaggia.
Anche qui ci si chiede dove sia reperibile il bando relativo all’assegnazione di quel posteggio, soprattutto alla luce del fatto che Sant’Antioco città turistica non ha ancora redatto il Piano dei Litorali e che quindi qualcuno potrebbe maliziosamente parlare in giro di qualche abuso d’ufficio.
Fino ad oggi, sono state, difatti, respinte, iniziative di privati cittadini intenzionati a investire nel territorio proprio perché la mancanza del PUL ci obbliga ad attendere quale sarà la tanto attesa strutturazione dei litorali. Qualcuno magicamente l’ha fatta franca e ha ricevuto l’autorizzazione ad aprire un chiosco bar direttamente in spiaggia (a Coe’ Quaddus come a Maladroxia) garantendo il servizio non solo per i clienti dello stabilimento balneare, per i quali sarebbe probabilmente stato lecito, ma anche per il resto dei bagnanti e causando così un indiscutibile mancato reddito a chi invece a un bando pubblico ha partecipato e l’ha pure ufficialmente vinto. Misteri della fede o forse delle giuste amicizie. Di cattivo gusto anche il permettere l’alimentazione dello stesso chiosco con un generatore il cui chiasso e relativi fumi e odori di scarico ci hanno accompagnato per l’intera estate.
Dulcis in fundo Cala Lunga, vincitrice del primato della dimenticanza, sporca, maleodorante, ha visto perdere i posti auto e il servizio di chiosco bar, con conseguente disagio per i bagnanti e soprattutto mancati posti di lavoro.
A chi giova tutto ciò? Non certo alla nostra Sant’Antioco magari più verosimilmente a Portopino.

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Ricevo via mail e pubblico.
Luca…
 
Credo, che oggi sarà l’ultima volta che troverete il mio nome scritto su questo blog, una scelta sofferta ma importante, perchè ci sono molte motivazioni che mi spingono ad allontanarmi da questa bellissima tavola rotonda.
Ebbene noi del blog, siamo come i cavalieri di re Artù, combattiamo per una causa giusta, per un domani e per un paese migliore, per noi cittadini, affinchè il cittadino stesso sia considerato come "uomo essere pensante con le sue esigenze e i suoi problemi", senza escludere nessuno, dal più povero al più ricco, senza escludere chi è di sinistra o magari di destra.
Vorrei che le mie parole rimangano impresse su questo blog e sulle menti di tutti voi che hanno voluto conoscere la mia vera identità…
Qualcuno ha tentato ancora una volta di discriminarmi in quanto INVALIDA, su questo spazio che Luca ci mette a disposizione.
Così voglio raccontarvi  un pò di me.
Laureata, ho una discreta conoscenza di pedagogia e psicologia, ho dedicato la mia vita allo sport e agli studi, mi è stata riconosciuta un’invalidità del 62%, ma con ciò non chiedo pensioni o assistenza, perchè grazie a Dio, non ne ho bisogno, ho lavorato e stavo lavorando nel campo del sociale, non sono mai andata a chiedere a politici passati o presenti di farmi lavorare, e continuerò a cercare lavoro senza l’aiuto della politica: anzi ho sempre avuto incoraggiamenti e ammirazioni in quanto non demordo e nonostante la mia invalidità sensoriale ho appreso e insegnato i valori della vita.
Ho due bimbi che sono il mio vanto e il mio orgoglio, e il presidente dell’Associazione Sordomuti di Cagliari voleva conoscermi (purtroppo non ho avuto poi modo)poichè ritiene sia un’esempio, poichè tra i pochi invalidi sensoriali che hanno raggiunto questi obiettivi importanti nella vita.
Ho deciso di scrivere su questo blog, poichè ritenevo giusto aiutare il Comitato S’Arriaxiu e volevo comunque trattare un pò di argomenti generali, come la disoccupazione, piaga molto grave, che ha spinto parenti ed amici ad emigrare in paesi lontani e nessun politico sino ad oggi nel nostro paese, ha affrontato in maniera seria l’argomento lavoro (lavoro per tutti intendo, non solo per i socialmente disagiati).
Se avete notato, ho parlato di discriminazione e mai nessun politico ha  trattato un argomento così delicato poichè l’unica cosa che si è cercato di fare è stato quella di abbattere qualche barriera architettonica.
Ma ricordatevi, le BARRIERE per un invalido sono ovunque e in ogni momento della vita, ed è difficile che venga accettato come una persona UGUALE agli altri, ne so quacosa: e mi rivolgo anche a una persona della politica,in quanto la sensibilità è il termine che spesso accomuna chi è invalido.
Ma lo ammetto non mi sento un invalida sono una persona come voi, cerco di dare il meglio di me stessa e credo di aiutare il prossimo e forse lo sto già facendo…..
Direte, questa ha voglia di parlare di sè: non che m’interessi dire ai 4 venti chi sono, ma piuttosto vorrei essere un esempio per chi miete odio verso chi è PD o chi pensa che noi SIAMO BUGIARDI e che vogliamo la rovina del nostro paese.
I miei grandi maestri sono la Montessori e Gramsci.
La Montessori, splendida pedagogista che ha capito l’importanza di aiutare sin dalla tenera età il bambino, poichè pensava che il bambino è il padre dell’uomo e solo chi è cresciuto in un ambiente sano e pieno di stimoli, sarà un uomo felice nella vita e un avrà un grande avvenire. Gramsci, grande politico sardo, che diffuse l’idea della natura umana come un’insieme di attività umane, sociali e produttive storicamente; l’uomo, diceva Gramsci, è essenzialmente adattabile e flessibile, ed è plasmato dall’ambiente ed è capace di modificarlo con la sua attività.
L’esempio di questi due maestri dovrebbero accompagnare le nostre e le nostre idee.

BUONA VITA A TUTTI.

(continua…)

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Crediamo che il sindaco di Sant’Antioco ingegner Mario Corongiu più che a lamentarsi delle critiche ricevute in modalità più o meno anonima, da internet o dai giornali, da dietro "presunti" muretti a secco o per manifesto cartaceo abbia il dovere morale in funzione del proprio prestigioso incarico anche economico – ricordiamo che non a caso è investito della carica di Primo Cittadino che comporta oneri ed onori – di far si che il suo ruolo venga svolto in maniera totalmente trasparente.
Questo secondo il Partito Democratico di S.Antioco impone un rapporto non filtrato, di democrazia diretta con il cittadino che si chiede giustamente quale sia stato, dopo quasi metà legislatura, l’operato dell’amministrazione comunale del proprio paese.
Invece di dolersi dell’uso che altri fanno di internet dia l’esempio (sappiamo quanto siano pedagogici gli esempi portati dall’alto) con l’uso virtuoso di quel democraticissimo strumento che è il Web sulla scorta di quanto fa il sindaco di Iglesias, per fare un esempio tra i tanti amministratori che si avvalgono della Rete come mezzo di comunicazione istituzionale.
Metta a disposizione un profilo Facebook o Messenger o Twitter o Myspace magari facendosi aiutare dall’addetto stampa nonostante si evincesse dal suo programma elettorale che giammai vi avrebbe ricorso.
Risponda alle mail che le fanno pervenire i cittadini – so per esperienza personale che mai si degna di una risposta – faccia del sito istituzionale comunale un’open space democratico mettendo a disposizione non solo le delibere di giunta e consiglio comunale ma anche le determinazioni.
Dia l’avvio alle consulte di categoria che sono importanti risorse in moltissimi comuni ma non a S.Antioco; preveda delle question time con il cittadino e altri spazi di condivisione pubblici tra l’amministrazione comunale e la popolazione tutta.
Inoltre eviti di rispondere ai comunicati stampa di dissenso – anche politico – in maniera piccata e non degna di una persona che riveste il suo ruolo dando magari dello sciocco all’interlocutore (si veda il comunicato stampa versus Italia Nostra nel sito del Comune riguardante la futura ripresa dell’attività di cava a Cannai): è un modo per evitare critiche ulteriori al suo operato e di mostrare un fair-play e un’attitudine al dialogo che ad oggi ha dimostrato di non possedere.
 
Luca Mereu – segretario del Partito Democratico circolo di Sant’Antioco

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Dopo quasi due anni e mezzo siamo travolti dalla contentezza per il gol della bandiera – su schema quanto preparato? – messo a segno da Mario Corongiu nella partita amichevole organizzata per raccogliere fondi regionali per le famiglie dell’ex Mattatoio.
Tutti pazzi in piazza, 13 persone 13 (2 delle quali neanche tanto convinte, poi) di S.Antioco ebbre di gioia e partenza del corteo festoso delle traccas da via Giovanni Gentile mentre il coro "chi non salta Ricca è" squarcia la serena notte antiochense contravvenendo alle ordinanze comunali.
Vengo sollecitato a istinti meno benevoli quando il sindaco Mario Corongiu si comporta come un piccolo Berlus
koni di borgata e si duole  in un intervista dell’Unione Sarda e sul sito istituzionale del Comune  – me misero, me tapino che prendo botte di migliaia di euro al mese e qualcuno si permette pure di chiedere conti – delle critiche in modalità anonima al suo operato.
Quasi che, chi fa opera di dissenso, compia un atto di slealtà o vigliaccheria nei suoi confronti.
A onor del vero in altri comici comunicati stampa versus Italia Nostra da anche dello sciocco all’interlocutore ma lì l’aspetta quasi sicuramente la IX Bolgia.
Ponendo come premessa obbligata la semplice constatazione che il Gruppo Impegno governa il paese con il beneplacito del 27% della popolazione il fatto che qualcuno passi il tempo a criticare mi pare un semplice rilievo matematico: a monte c’era già un 73%  di elettori che non era d’accordo con la proposta politica di Mario Corongiu. Figuriamoci se parte di quella massa votante non si dava al trastullo informatico per ammazzare il tempo mentre  attende paziente sulla riva del fiume.
Si appiccichi questa propedeutica considerazione al fatto che dopo due anni e mezzo l’Unto dal 27% ha magari toppato in alcune questiuncelle che toccano direttamente le proprietà o il posto di lavoro di qualche cittadino e avrete ulteriori ragioni.  Continuando poi a produrre motivazioni e usando la medesima logica kantiana, se qualcun altro di moooolto in alto si lamenta un po’ infantilmente delle critiche ricevute vuol pur dire  che spreca del tempo prezioso a leggerle quelle critiche invece di impegnarsi in quello per cui è lautamente pagato con i  contributi di noi poveri co.co.pro.
Ovvero ingegnarsi a dare una parvenza di progetto di sviluppo (qualunque esso sia e non sto ironizzando)  alla nostra martoriata isoletta.
E non vale dire che a settembre il professor Sgarbi parlerà di noi in una famosa trasmissione della Rai.
Per Mario Corongiu la critica su internet o, usando un bruttissimo eufemismo da dietro i muretti a secco, è peccato di lesa maestà o derubricato in modo ingenuo in "…attacco  di un’altra parte politica"… ma credo più prosaicamente che il disaccordo avvenga, gentile sindaco,  perché a S.Antioco mancano gli spazi di confronto e dialogo con la sua amministrazione comunale che non prevede incontri con i cittadini (magari in consulte di categoria) question time aperte al pubblico dove il cittadino possa porre domande e ottenere risposte, perchè non risponde mai a nessuna interpellanza, richiesta, rivendicazione, reclamo, petizione, finanche alle mail.
Per bypassare questa mancanza di democrazia si organizzi un sito internet personale caro sindaco – magari facendolo aggiornare a quell’addetto stampa che nel suo programma elettorale aveva promesso di sollevare dall’inutile incarico – mi tagghi nel suo profilo Facebook magari su una merda fumante, chatti con Twitter, metta i suoi video preferiti su My Space e Messenger ma sia aperto e dialogante come ad esempio Pierluigi Carta sindaco di Iglesias che risponde SEMPRE alle critiche mettendoci la faccia in prima persona anche perchè ha capito che quelle tecnologie non sono la declinazione di Belzebù in salsa tecnologica ma un utile strumento di democrazia diretta e partecipata.
Ma sopratutto non si lagni della sua condizione che ad occhio e croce mi pare tutto ma non quella di Calimero: ella è una persona privilegiata dal punto di vista del prestigio personale, sociale ed economico e il gioco vale qualche critica. Anche anonima, sciocca o da dietro i muretti a secco.
Dietro i quali ci trova gente scontenta perché la vista è impallata dalla compagnia maleodorante di mucchi di alliga.  O forse quello è uno dei tanti motivi per i quali la gente vi critica?

 

(continua…)

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A Sant’Antioco nasce un approdo in un Sito di Importanza Comunitaria

(continua…)

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