Archivio Novembre 2008

Chiedo venia se approfitto del fatto di essere membro di questa fantastica comunità virtuale (un po’ un succedaneo della latitante Assemblea Regionale del PD) per dire un po’ di cose anche poco piacevoli da sentire. Ne farei volentieri a meno, e mi sarebbe piaciuto che in questi mesi di vita letargica del partito democratico le cose che sto per dire le avesse dette chiaramente qualcun altro di ben piu’ blasonato di me.
Molti sui vari mass-media mi hanno preceduto sulla questione e hanno seminato qualche traccia di inquietudine e insoddisfazione per cosa sta accadendo del PD sardo – ma anche nazionale, sia chiaro – facilitandomi un po’ le cose.
Ma vi sono altrettanti che danno l’impressione di non saperlo, cosa succede li fuori.
O di saperlo e di fregarsene allegramente.
Tutto questo stucchevole preambolo per parlare ovviamente delle dimissioni di Renato Soru, manco a farlo apposta.
Soru si è dimesso perché la maggioranza del Consiglio regionale non era d’accordo con lui su un emendamento che prevedeva che fosse la Giunta ad integrare e razionalizzare le norme tecniche di attuazione del vigente PPR anche per ciò che riguarda i criteri di semplificazione urbanistica e accelerazione delle "fasi dei procedimenti autorizzativi" contenuti nella legge in discussione.
In altri termini, e correggetemi se sbaglio al netto dei tecnicismi da habituè del consiglio regionale quale non sono, Soru chiedeva con quell’emendamento di avocare alla Giunta tutta una serie di controlli sul piano ambientale.
Ora una semplice discussione come questa è una contesa democraticamente e facilmente risolvibile.
In altri frangenti – i frangenti che tutti voi conoscete perché Unione Sorda, la Nuova Sardegna, Altravoce, tg sardi vari ci hanno fatto una capa tanta – tutto questo diviene una resa dei conti di immani proporzioni.
E se avete visto ieri Troy capite a cosa mi sto riferendo. Qui però nessuna traccia di eroi senza macchia e senza paura.
So benissimo che se non ci fossero state in ballo tutta una serie di questioncelle interne al PD sardo – rese dei conti tra i capoccia del PD sardo, primarie si – primarie no, prossime candidature alle Regionali e vattelapesca – il "problema" di questo emendamento, che non metto in dubbio sia fondamentale per le sorti dell’umanità, sarebbe stato risolto in un batter d’occhio.
Ma, scusate la franchezza che potrebbe urtare qualcuno,
reputo le dimissioni di Soru un comportamento privo di senso delle istituzioni  perché messe in atto in questa particolare congiuntura storica.
Siamo in un momento di crisi economica senza precedenti, tutti si arrabbattano per trovare una seppur minima soluzione per salvare il salvabile (e abbiamo un pur vago sentore di quanto devastanti potrebbero essere gli effetti dello tsunami finanziario per la Sardegna, non propriamente l’Eldorado), siamo alla vigilia dell’approvazione di una fondamentale Finanziaria da 7,5 miliardi di euro finalmente con concreti benefici sulle fasce più deboli della popolazione e Soru su una questione non certo determinante saluta la compagnia e se ne va.
Mi pare un comportamento da nobile stizzito che poiché la servitù non è d’accordo con lui sul colore del tendaggio del maniero decide di mandare tutti a casa solo per punire la servitù di cui sopra.
Non capendo che così facendo danneggerebbe tutte le persone che da lui "dipendono".
Noi cittadini sardi, fuor di metafora.
Salvo che invece di essere un titolato stizzito si stia comportando da abilissimo giocatore di Texas Hold’em.
Ma i risultati non cambierebbero: concorrerebbe a rendere il tutto ben più triste di quanto già non sia.
Quindi mi auspico che il Presidente ritiri le dimissioni per il bene della Sardegna, dunque nostro.
Guardate, se un pò mi avete seguito dalle pagine di questo blog, avrete capito che sono il primo nemico di quello che la demagogia ha fatto al nostro tempo: e probabilmente nella mia riflessione un po’ demagogico lo son stato.
Ma un conto è la demagogia, un conto sono le cose buone e giuste che sono anche apprezzate dalla gente.
Un minimo di saggia e motivata demagogia, la sappiamo usare ancora o no per dirla alla Luca Sofri?
Ora se ci saranno le primarie per eleggere il candidato della coalizione di centro-sinistra ognuno voti secondo coscienza o preferenza-simpatia personale.
Non è peccato di lesa maestà non parteggiare per Soru, checchè qualcuno ne dica.
Ma qualora il candidato del centro-sinistra sarà  il solo Soru perchè allora invece di continuare a farci male da soli con queste genialate non usiamo la propaganda per far conoscere alla gente quanto di oggettivamente buono ha fatto in quasi 5 anni il governo di Renato Soru?
La sua politica – ambientale, quella delle entrate e del contenimento della spesa pubblica, della sobrietà istituzionale, dell’anticonformismo senza curarsi della popolarità a ogni costo, quella sulla cultura e per la scuola, il confronto duro (alcune volte durissimo) con lo Stato per difendere le ragioni della Sardegna – rappresenta per molti un modello  apprezzati anche all’estero.
Siamo capaci oppure no?
Perché se non siamo capaci, non siamo capaci di fare politica, di fare il bene di questo partito e della nostra Terra Sarda.
Se succederà questo nessuno di noi si senta assolto.

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L’Assessor Perché si sveglia di buon mattino.
Come ogni giorno si reca al Municipio perché ha grandi responsabilità verso il cittadino.
Riceve gli elettori con molti sorrisi, li rassicura perché in fondo quella è la parte bella del suo ruolo.
Rendere partecipe il cittadino del Progetto è essenziale, pensa tra sè e sè l’Assessor Perchè.
Sa bene che saprà ammonire e consigliare nel modo giusto forte della certezza che anche gli orologi rotti per due volte al giorno segnano l’ora giusta
L’Assessor Perché è uso a portarsi dietro quasi tutti i quotidiani del giorno perché sa che un buon amministratore deve essere sempre informato di tutto.
Ne sfoglia uno, due, quindi da uno sguardo, due, tre, quattro, cento a un blog cittadino che non fa altro che criticare senza proporre nulla di costruttivo.
Diverse testate, differenti visioni del mondo ma un’unica linea di comportamento.
La critica, una magari pepata manifestazione di un’opinione.
L’Assessor Perché si chiede perché si debba sempre cercare il conflitto.
Perché non lo si lasci lavorare in santa pace.
Perché certa gente si ostina a non fare il bene del paese.
Tutela dell’ambiente, raccolta differenziata, Tazenda, Centro Diurno, s’Arriaxiu, Rio Maladroxia, lottizzazioni a go-go, Sardamag cattedrale nel deserto, disoccupazione galoppante, immobilismo, impegni elettorali da mantenere, cantieri da far partire, posti di lavoro da garantire come promesso.
Tutte parole vuote che non fanno comprendere il reale valore della vita.
L’Assessor Perché si chiede perché tutti vivano con la convinzione di avere sempre ragione e di poter sempre pontificare su cose che non si sanno.
Perché i cittadini non vivono la vita con tranquillità, non fanno la loro parte contribuendo semplicemente ai consumi, che alle cose di un certo peso ci pensa lui.
L’Assessor Perché spegne il computer non prima di aver scritto nel blog un commento risentito sotto falso nome.
Esce dal Municipio con l’animo in pace perchè sa che ha compiuto i suoi doveri verso il cittadino.
Uscendo vede due signori anziani che litigano, si mandano a quel paese, levano i pugni al cielo e li puntano verso un edificio rosa pallido del Corso.
L’Assessor Perché sente un brivido addosso e avverte gli sguardi e i sorrisini ironici delle persone come coltelli puntuti piantati tra le scapole.
Non si chiede con chi ce l’abbiano.
Lo sa e vive tutto questo come un’ingiustizia.

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RICEVO VIA MAIL E PUBBLICO.
Luca…
 
Signor Massimo Melis, assessore all’ambiente, mi spieghi perchè: se grazie a noi nei primi mesi nel 2008 avete come dato progressivo il 44.44% di media annuale nella differenziata; se nel 2008 avete ricevuto solo premialità e la voce penalità COSTANTE NEGLI SCORSI ANNI è sparita; se grazie a noi nell’ultimo trimestre avete ottenuto il 51,58% che vi consente di ottenere la premialità; perché se questi sono dati dipendenti da una sola componente, cioè il NOSTRO CONTRIBUTO; se ancora ci dici GRAZIE perché vedremo che i risultati che otterremo saranno ancora migliori: ebbene, sbandierato ai quattro venti tutto questo popo’ di cosa, mi spieghi perché  quest’anno non avete abbassato a noi virtuosi  cittadini antiochensi una ormai onerosissima tassa TARSU?

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Gentile Elettore/Elettrice,

ti scrivo per informarti che Venerdi 21 Novembre in tutta Italia ci saranno le Primarie per l’elezione dell’Assemblea Costituente regionale dell’organizzazione giovanile del Partito Democratico; tali primarie si svolgeranno anche a Sant’Antioco nella nuova sede del PD sita Via Gorizia 41 (la prima traversa a sinistra scendendo Viale XXIV Maggio).
Alle primarie per l’elezione della Costituente Regionale possono votare tutti i giovani dai 14 ai 29 anni.

(continua…)

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ASSALTO ALLA TERRA.
DIECI PUNTATE DI AVVENTURE ASTRALI. IMPAGINATE E SCENEGGIATE DA TORE SOGNA  
 
CAPITOLO PRIMO UN PROBLEMA SPAZIALE .
"S’Arriaxiu Due, S’arriaxiu Due, qui Maladroxia Uno, rispondete!" Il comandante Caguimpey, chiamato così per via della sua statura. che ancora non si era fatto la barba e sembrava un pastore delle montagne del Basso Sulcis, lanciò il suo appello dal terminale non appena si accorse che l’astronave gemella si era fermata nello spazio interstallatico, probabilmente per un’avaria o per mancanza di propellente. Un classico a sole centoventi volte la velocità della luce. "A furia di andare così lentamente finirà che le si attaccheranno i bucconis di Stan’e Cirdu", pensò Caguimpey. "E una volta che i bucconis di Cirdu si attaccano devi solo abbandonare l’astronave e distruggerla come prescritto dal regolamento.".
E già si immaginava il trasloco, il "travaso dalla S’Arriaxiu Due e il conseguente allagamento e sovraffollamento dell’astronave ammiraglia. "Ma perché cavolo non rispondono" "S’Arriaxiu Due, rispondete! Capitano Gillibù faccia inversione di rotta fino alla costellazione de Su Corr’e Sa Furca!" Il capitano, un piccoletto dalla mascella quadrata, magro, dalla pelle olivastra e il sorriso sardonico, non si voltò neanche. "Comandante, finché ci troviamo sulla 126° autorotta stallatica non posso fare l’inversione a U" replicò senza lasciare trapelare nessuna emotività. "Tra poco -, proseguì, -saremo al bivio di Matzacarra- Tratalias e lì di inversioni a U gliene faccio due se vuole. A voglia se gliene faccio!".

 

(continua…)

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Sarà presente l’autore Sabato 15 Novembre ORE 18,00 presso la Sala “I SUFETI” ci sarà la PRESENTAZIONE DEL LIBRO “Harry Potter e la filosofia” di Simone Regazzoni. Coordinerà il dibattito Roberto Serra

(continua…)

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Il Sant’Antioco Calcio cambia presidente, allenatore e denominazione sociale e si rin-Forza (Italia).
Il nuovo Presidente sarà
Paolo Dessì, attuale sindaco di Sant’Anna Arresi, consigliere provinciale di Forza Italia, con un passato di calciatore in squadre del territorio tra cui anche quella del Sant’Antioco: una delle sue prodezze migliori fu quando tentò di rimuovere la lapide messa nello Stadio Comunale in memoria del Grande Toro perito a Superga per cercare di sostituirla con il decalogo liberale per ottenere ragione nella politica cittadina e favori dagli arbitri.
Gesto che legittima pienamente il ruolo di presidente della gloriosa società calcistica antiochense. Dunque dopo Adriano Sanna, Andrea Martinelli, con Paolo Dessì si è giunti alla quadratura del cerchio nel S.Antioco Calcio.
"Una proposta che ho accettato volentieri quella fattami dall’amico Locci e mio sodale di partito – dice Paolo Dessi- sia per i miei trascorsi di calciatore sia perchè mi permette di dare gambe ad un progetto per sviluppare il calcio sulcitano ma soprattutto, e non posso certo sbandierarlo qua ai quattro venti, per lanciare la mia volata alle regionali prossime nel feudo della Claudietta Lombardo Protettrice della Basilica. Una delle prime cose che farò sarà permettere alle famiglie che iscriveranno i loro bambini alle scuole calcio del S.Antioco di ottenere gratis la tessera di Forza Italia. E non finisce qui: ogni dieci iscritti verrà sorteggiata una Mediaset Premium in omaggio".
Una delle tante idee che frullano in testa del presidente granata "Mi batterò poi - continua il vulcanico Dessì – per far finanziare solo le scuole calcio che meritano e non quelle sprecone che buttano al mare i soldi dei contribuenti per fare le canadesi e l’attrezzatura ai pulcini. Taglierò anche nelle classi di giovanissimi, allievi e juniores, istituirò una leva calcistica unica per chi non parla bene l’italiano e concederò privilegi per coloro che, pur non parlando bene l’italiano, posseggono soldi e genitori con la Porsche Cayenna".
I due gruppi ultras piu’ importanti di S.Antioco, le Brigate Tricolori degli Scimpri e il Commandos Cletus, salutano il nuovo presidente con affetto chiedendo di applicare il DASPO per i tifosi delle squadre avversarie perché a S.Antioco c’è il brutto vezzo di replicare ai cori casalinghi.
Pienamente d’accordo il presidente Dessì "... in quanto le critiche o il tifo contro sono infatti bugie della propaganda di sinistra contro chi ha dalla sua parte il consenso della maggioranza del paese".
Dessì sostituisce Luigi Sinzu che ha lasciato l’incarico di presidente per motivi di lavoro, ma che continuerà a seguire la squadra come vice-presidente con le bandiere del PPL nel cofano della macchina "Non è certo una abdicazione la mia - spiega Luigi Sinzu – abbiamo semplicemente allargato la società grazie alla disponibilità di persone grandi amanti del calcio e prive di secondi fini. Quando ti si dice che verrà contattata la Figc per chiedere una votazione a scrutinio segreto per garantire l’impunità alle quattro maggiori cariche calcistiche (il celebre Lodo Matta che mette al riparo il capitano, lo stopper, il bomber ed il regista da eventuali squalifiche) oppure che il S.Antioco presto usufruirà della depenalizzazione del falso in bilancio e avrà consentita, con la spalmadebiti, una dilazione ventennale dei debiti puoi solo prendere atto e accettare tale manna dal cielo senza fiatare".
Voci di corridorio dicono che i conti della società verranno seguiti dal commercialista di Virginio Locci e Gianni Crastus
Dopo il cambio al vertice societario e il cambio di denominazione sociale – la nuova società FI SANT’ANTIOCO CALCIO – da anche la notizia che Omar Puddu, che ha guidato la squadra nelle due stagioni precedenti sino al ritorno in Promozione, non è più l’allenatore granata perché insisteva troppo nell’usare durante le partite di campionato le magliette del Livorno nota città di bestemmiatori vetero-comunisti. "La sostituzione del mister è stata dolorosa – conferma il neo Presidente Paolo Dessì – ma ci è sembrata l’unica soluzione per dare uno scossone alla squadra. Si continuerà su questa linea dura bandendo dal team i giocatori troppo abbronzati con nonna bianca: per loro se vorranno ci sarà il basket nella squadra di Paolo Massidda o il Calasetta dell’uomonero perché sappiamo che raccoglie anche i giudei e gli antiochensi ripudiati".
In panchina a sostituire Omar Puddu e tentare la risalita verso posizioni di classifica più consone al rango della squadra siederà Oronzo Samatzu.
Nativo del Palazzo delle Saline il nuovo Mister ha 73 anni e come allenatore, dopo la gavetta nelle giovanili nello Sporting S.Antioco, lo si è potuto ammirare alla guida del Real Arcore Domusnovas, della Dell’Utri Football Club S.Anna Arresi, della Craxi United Gelli Giba e del Prac’e Cresia Religious Team Cussorgia mentre nella scorsa stagione l’esperienza in panchina con Maladroxia Eutrebio AC si era conclusa in anticipo a causa di dissapori col sacerdote della frazione che non voleva prestare il campetto di calcio ad un allenatore con simpatie per il Klu-Klux-Klan, le leggi ad personam e Benito Mussolini.
Il nuovo corso societario del Sant’Antioco ha portato anche altri frutti.
Da alcuni giorni alla squadra si è aggregato Cletus Pau, un forte difensore centrale proveniente dal G.S. Cagliari Sa Scaffa "Un inserimento che per il momento riteniamo essenziale - spiega un loquace Dessì – anche se abbiamo in corso alcune trattative che possono riportare in laguna i fratelli Altintop e Michele Mileddu. Spero di poter concretizzare il tutto già nei prossimi mesi sotto la campagna elettorale per le regionali".
Il Sant’Antioco, attualmente fanalino di cosa del campionato di promozione, con quattro sconfitte e due pareggi, è investito dunque da un vento di novità.
Novità strutturali importanti anche nell’impianto del Comunale di S.Antioco.
Verrà montato un gazebo nella tribuna centrale che ospiterà le autorità del centrodestra cittadino e sarà sempre presente un feticcio voodoo con le fattezze di Adriano Galliani esultante che se gli schiacci la testa fa il pugno e spalanca la bocca come in crisi epilettica o pre-infarto mentre guarda verso il cielo azzurro libertà.
Un addetto della sezione giovanile di FI penserà a metterlo in moto ogni qualvolta il Sant’Antioco segnerà i goals.
Tutto ciò al fine di spargere ottimismo tra i tifosi abbacchiati perché la squadra è all’ultimo posto in classifica..
Paolo Dessi ha anche promesso che non mancheranno certo le veline che si muoveranno su una monorotaia della vecchia ferrovia facendo il giro del campo ad ogni gol col nome del marcatore e punteggio della partita bene in vista sculettando con sottofondo la musichetta del baseball.
Domenica per la "Nuova Società", dopo il turno di riposo, prova del fuoco a Villanotulo noto paese barbaricino dalle simpatie sinistrorse che dovrà essere espugnato dallo squadrone granata se si vorranno mettere in campo nuove speranze per il calcio e la politica liberale sulcitana.


Ps. Domenica scorsa l’FI S.Antioco ha perso 2-0 con il Villanovatulo!

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Questa l’ho sentita stanotte alla radio mentre aspettavo la buona nuova dall’Ohio:

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