Archivio Novembre 2007

Non mancate giovedi 29 novembre alle ore 18 in aula consiliare.

(continua…)

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E’ intitolato "Brigungia" il manifesto che da ieri è stato affisso sui muri di Sant’Antioco.
Vi si denuncia la preoccupazione ed il degrado sul versante pulizia a cui da qualche tempo sta andando incontro la città e chiedere all’amministrazione comunale di intervenire in merito.
Lo sconcerto, la rabbia e il disappunto si sono manifestatati prima sulle pagine del blog cittadino, meglio conosciuto come "L’angolo dell’Uomo Nero" attraverso messaggi ed interventi di cittadini che manifestavano il loro disappunto e, soprattutto, proponevano soluzioni…
Così l’idea di un anonimo navigatore ha ottenuto il plauso di tanti altri internauti che si sono autotassati affinchè l’idea diventasse realtà e dare gambe a "Brigungia",con tanto di foto con rifiuti abbandonati per strada…
Così partendo da internet centinaia di cittadini intendono adesso, attraverso il manifesto, stimolare l’amministrazione che governa la città affinché la città sia resa di fatto e non a parole degna di una cittadina turistica.
TITO SIDDI

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Tanta carne al fuoco vedo e io sono un pò incasinato col lavoro per scrivere e aggiornare in modo puntuale il blog.
Cavolo e per fortuna.
Oggi giovedi 22 dovrebbe essere il giorno fatidico dei Manifesti (amici felini della "comunità" scusate il ritardo ma non è dipeso da noi) la minaccia di affissione dei quali tuttavia un risultato, seppur piccolo, sembra averlo prodotto: cestini gettacarta in rampa di lancio e cura delle aiuole ben piu’ accurata.
Ora non so se sia per merito (colpa?) nostra ma voglio crederlo, via".
Ritornando al discorso sui 50 milioni di firme raccolte nei gazebo di Forza Italia essi confermano la mia linea di pensiero sul berlusconismo.
Perchè è il berlusconismo il problema, non Berlusconi come ormai si è ben capito.
L’ha detto pure Niki Vendola ieri all’Infedele col suo solito colto ma comprensibile argomentare:il Presidente Operaio è un venditore di fumo inarrivabile, un maestro delle illusioni, un mentitore telepate, un ipnotizzatore delle coscienze.
Ma talmente imprevedibile e bravo che sta "fottendo" anima e pensiero alla maggior parte degli italiani.
Di mono-sillabi spesi per proporre soluzioni politiche o in tentativi di risolvere problemi concreti manco uno, ma in compenso tanto fumo negli occhi.
La prova di quanto sto dicendo, se riflettete con me un attimino, è che comunque nessuno trovi strano che tutti quanti trovino assurde le sparate delle seisetteottodieci milioni di firme nei gazebo o nel sito rivotiamo.it eppure nessuno va a chiedere spiegazioni, nessuno fa la piu’ semplice delle richieste "…e fatemele vedere ‘ste benedette firme!".
Come se tutti fossimo consapevoli e complici un pò ridanciani della finzione generale.
Come se fossimo gli attori non protagonisti di una fiction sceneggiata da Dino Buzzati.
Oh ragazzi per onesta’ intellettuale non mi son mai fidato manco dei tre milioni e mezzo dei voti delle primarie del Partito Democratico.
Ma almeno li si è sparato un po’ più basso.
PD che in attesa di riempire il contenitore di contenuti (scusate il gioco di parole) presenta il suo nuovo simbolo – abbastanza carino, sobrio, riconoscibile, tricolore ma si poteva far di meglio, ideato da un ragazzo venticinquenne, che ha per me un notevole pregio: il non essere circolare (come i simboli dei Circoli di chi sapete voi) o scudocrociato o vattelapesca…

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Non ce la fa il Presidente Operaio.
Non la digerisce proprio.
Abituato a vincere tutto col Milan Stellare, ad essere considerato un sex symbol planetario soprattutto in Finlandia e a casa della buonanima di Vittorio Mangano, ad avere orde di soldatini di stagno genuflessi non puo’ certo accettare la sconfitta.
E dunque si è creato un Altromondo.
Tipo Dylan Dog.
Un universo parallelo, virtuale, irreale.
Dove non vigono certamente le Leggi Universali di Isacco Newton altrimenti il Nostro peserebbe, tra un trapianto alla cotenna e un duetto umplugged con Apicella, parole e comportamenti.
In questa personalissima weltanschauung dove Lui decide le regole e i KKK-robo’ applaudono e hanno crisi mistiche a ogni sua scorreggia, puo’ dire cio’ che vuole, nella maniera che vuole del tipo – "il governo è illegittimo perché son scomparse un milione di schede e la sinistra estremista e massimalista ha il ventre gonfio a forza di mangiare bambini".
Puo’ addirittura sparare che stimava Enzo Biagi come uomo e come giornalista con la medesima stessa faccia tosta che mostro’ in quel di Sofia nel 2002 decretandone l’ostracismo della Rai.
Sua Emittenza puo’ pure fare una singolare critica della ragion pratica passando l’estate sollazzandosi con 5 strappone in cerca di contratto Fininvest e nel medesimo istante ergersi a difensore del Cattolicesimo e della Famiglia preferibilmente previa Sacra Rota.
In quell’onirica zona franca puo’ definirsi senza arrossire l’erede di De Gasperi che presumo si stia rivoltando nella tomba e nel giorno della morte della povera Giovanni Reggiani raccontare (con notevole tatto e buon gusto) a una corte di pollastrelle di centro destra che lui, solo lui ovvio, sa dov’è ubicato il Punto G delle donne.
Alla battuta si mormora che Rocco Siffredi abbia chiamato Oliviero Diliberto per dirgli che il mausoleo di Lenin lo avrebbe ospitato a casa sua aggratis.
Ubiquo come Padre Pio e zompettante come il Bianconiglio riesce a farsi adorare alla convention dei Circoli del Buon Governo – giusto per fare un pò di ordine e casomai non bastassero i Circoli della Libertà di Brambillona Coscialunga – del pluricondannato per associazione mafiosa Marcello Dell’Utri spupazzandoselo e additandolo come esempio di personcina a modo: contemporaneamente si recava all’assemblea costituente del partito moderato e riformista La Destra tra l’urbano Francesco Storace e quella pia donna di Assunta Almirante, mentre la platea di nero vestita, in piedi urlava "Duce! Duce!" in un florilegio di braccia tese nel saluto romano.
Ah bei tempi quelli avra’ sicuramente pensato Silvio il Lungocrinito.
D’altronde nel suo Altromondo la Costituzione ma soprattutto il buon senso non esistono.
Con tali presupposti comprendo benissimo se venerdi 16, sabato 17 e domenica 18 gli amici del Berlusca saranno in migliaia di piazze con i loro allegri gazebo perchè arci-stufi del Governo Prodi e perchè desiderosi di restituire un pò sana democrazia al popolo italiano.
Non sia mai che i cittadini si siano gia’ dimenticati chi hanno votato nel 2006.
Si prepari dunque la spallata e si comprino le armi di implosione di massa.
Al netto di un euro.
In fondo abbiamo ben presente il mondo alternativo che il Cavaliere ci prospetta, o no?

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BRIGUNGIA!

 

(continua…)

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