Archivio Marzo 2007


RICEVO E PUBBLICO INTEGRALMENTE QUESTA MAIL.
Luca…

Ringraziando di cuore Luca del blog dell?Uomo Nero per avermi concesso un po? di visibilità e per darmi la possibilità di raccontarvi l?ennesimo esempio di clientelismo becero.
L?avevo capito sin dall?inizio come sarebbe finita.
Come nei gialli più scontati e banali.
Sapevo chi avrebbe vinto il concorso per pedagogista alla Provincia di Carbonia-Iglesias.
Ha vinto l’amica dell?Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Carbonia Iglesias.
A Portoscuso stapperanno bottiglie di spumante.
Non propriamente una giovanotta, né una dalla significativa esperienza lavorativa per un posto da dirigente in Provincia.
Ma ciò che affermo lo si potrà appurare nella graduatoria.
Ma quest?ultimo in fondo è un dettaglio secondario.
Dunque per la signora assessore Grosso le prime promesse elettorali sono state realizzate.
In modo banale quasi stupido, perchè fatto davanti agli occhi di tutti, inpunemente: scusate il linguaggio duro che non mi appartiene ma sono molto amareggiata.
Tutto ciò è umiliante, per me e per altri giovani ragazzi che hanno una visione un po? idealistica della meritocrazia.
Ovvero più una vale più è premiata.
Alla faccia dei miei mesi di studio e della trasparenza amministrativa di cui tanto si bea il presidente Gaviano alla Tv.
Parole false, retoriche e vuote di significato, saltellando tra Canale 40 e SulcisTv, sul grande sforzo della Provincia orientato a combattere la disoccupazione giovanile.
Già alla visione della Commissione esaminatrice c?era qualcosa che non mi quagliava.
Molti sorrisini e battutine tra gli esaminandi considerato che la Commissione non era proprio composta da membri ?esterni? superpartes magari del Cagliaritano o del Sassarese, ma da assistenti sociali e dirigenti dei servizi sociali dei Comuni della Provincia Carbonia-Iglesias.
Ovvero da impiegati statali che avevano rapporti di lavoro con l?80% delle persone presenti al concorso.
Me compresa.
Ma alla prima prova scritta i miei sospetti divengono certezze.
Si chiedeva di illustrare le competenze dell?ente intermedio Provincia: con il fantastico bonus che si poteva consultare il Testo Unico degli Enti Locali.
Sarebbe stato come andare a un qualsiasi esame scritto, universitario o magari della patente, con il libro aperto e copiare allegramente.
E prendere il massimo dei voti.
Mah io non ho portato nulla perché ero convinta che ci si dovesse basare sullo studio fatto a casa.
Idem con patate per la seconda prova scritta.
Ma che pena gli orali!
Io non ho avrò brillato ma la vincitrice del concorso non mi è stata assolutamente superiore.
O almeno non tanto da prendere il voto piu?alto negli orali dopo l?altra candidata di Portoscuso.
Sicuramente un?altra coincidenza.
Ma le coincidenze incominciano ad essere troppe.
E come diceva qualcuno ?A pensare male spesso ci si azzecca?.
Comunque ringrazio vivamente il Presidente Gaviano e l?assessore Grosso per l?ennesima fregatura data ai giovani laureati dalle istituzioni italiane, i giovani precari vivamente vi esprimono gratitudine per aver iniziato nel migliore dei modi questa nuova avventura amministrativa della Provincia del Sulcis-Iglesiente.
Giovani precari che hanno la sola colpa di non conoscere il “politico” giusto.
Per il poco che mi riguarda con questo confortante inizio mi aspetto grandi cose da voi.
Come si dice da più parti?
Un carrozzone inutile e un?inutile spesa dalle tasche dei contribuenti.
Confermo vivamente l?impressione avendolo vissuto sulla mia pelle.

Lettera firmata

Comments 24 Commenti »

Dall’Ufficio Stampa della lista civica Sant’Antioco Nostra!

Domenica 25 marzo 2007
nel Corso Vittorio Emanuele a Sant?Antioco, alle ore 10.30, ci sarà l’incontro del candidato a Sindaco Pier Giorgio Testa e dei candidati della lista civica S.Antioco Nostra! con i cittadini.
Verrà distribuito un volantino con le linee programmatiche della lista e sarà l?occasione per discutere e confrontarsi sui temi e i punti di forza del programma della lista SANT?ANTIOCO NOSTRA!
Vi aspettiamo numerosi.

Il Sito Ufficiale di S.Antioco Nostra!

Leggi il Programma di S.Antioco Nostra!

Comments 72 Commenti »


- Giorgio Testa è un fascista, non lo conosce nessuno (tranne che nella fascista Carbonia), l’ha imposto Antonello Cabras, ed è pure ateo…
- Voto Corongiu perché è una BRAVA PERSONA, ma sopratutto me lo dice il fratello Don Giulio che gliel’ha detto Benedetto XVI…
- Voto Giovannino Cossu perché una BRAVA PERSONA…
- Voto Gianni Locci perché ha una lista piena di giovani fuori e dentro tranne Mario Massa.
- Voto Dino-Isauro Baghino perché…..mmhh….boh? Aspè che vado a vedere nel sito di Fioraldo…
- La malaria potrebbe tornare, non mallaria. Burriccu…
- Un giallo da leggere prima di andare a dormire: “7 metri cubi sopra il cielo“. Scritto da Mario Corongiu e Antonello Pittau e Antioco Marongiu e Bruno Lecca e Antioco Orrù…
- Ma oltre a proteggere l?erbetta di Is Pruinis cos?altro prevede la lista Sant?Antioco Nostra?
- La Sardamag ai Santantioghesi…
- …ma la Sardegna è di Soru! Ergo la Sardamag è di Soru!Ma allora perchè ha fatto il Bando Internazionale?
- Testa è più pazzo dei suoi pazienti…
- Tutti hanno interessi…Anche prof. Obino e prof. Sabeddu…
- Con Soru avete bloccato lo sviluppo a Sant?Antioco…
- I giovani non hanno studiato un modo per la raccolta dei rifiuti urbani differenziati…
- Lista Corongiu per portare S.Antioco in Europa…
- Una surra de albergusu a su postu de sa Sardamag…
- Raddrizzeremo le gambe anche ai cani…
- Strutture ricettive non seconde case! Noi vogliamo il turismo!
- La SS 126 a quattro corsie…
- Piste ciclabili per valorizzare le zone umide…
- Meno assistenzialismo più welfare…
-…e non dimentichiamoci del digital divide!
- Non è colpa di Baghino ma della litigiosità della Giunta (scelta da lui)…
- Per le scelte, Corongiu, si rifarà alla sapienza di Nuccio Puddu…
- Per le scelte, Pietro Bullegas, si rifarà alla sapienza di Nuccio Puddu…
- Per le scelte, Marco Fontana, si rifarà alla sapienza di Nuccio Puddu…
- Per la propaganda, Corongiu, si rifarà alla sapienza di Don…. Nuccio Puddu…
- Antonio Orrù ha dato il suo regno per un cavallo…
- Fioraldo per ora non si fida dei giovani ma di loro “vecchi”…
- Baghino è MOLTO ORGOGLIOSO di avere una giovane candidata come Anna Armeni (e Gianni tira un sospiro di sollievo)…
- Baghino è MOLTO ORGOGLIOSO delle interviste di Dessole…
- Baghino è MOLTO ORGOGLIONE…
- L’addetto stampa è una figura professionale fondamentale per il decollo definitivo dell’economia di S.Antioco…
- S.Antioco Nostra! avevate promesso le PRIMARIE!!!
- La salicornia infesta l?isola…
- Se non ci sono soldi bisogna chiudere le strutture culturali, sono spese inutili. La torre, il museo, l?archivio… non danno reddito…
Ci vuole un aeroporto per l?economia di Sant?Antioco…
- Siamo della Margherita ma andiamo a titolo personale con Corongiu che fa opposizione, col suo partito, alla Margherita…
- Nella secca di Pomata si trova tutto il pesce per i pescatori…
- Quest?anno vedo bene l?Inter e Corongiu…
- Conta il Sindaco…
- Conta la squadra…
- Ma sopratutto conta il vice sindaco…
- Conta quello che conviene senza affrontare discorsi seri…
- Mari Biu, finalmente una bonifica seria di Is Pruinis…
- Chesand finalmente una società seria che non inquina e da posti di lavoro…
- Risolveremo la questione della casa di Norino in poco tempo…
- Sotto insistenza dei miei amici mi sono candidato per il bene del paese…
- Per programmare l?estate antiochense…
- Bisogna allungare la stagione…
- Mi pare che prima veniva gente tutto l?anno grazie alla giunta Locci…
- Le gabbie a mare, le strade a mare, lo zampillo a mare peccato che la spiaggia e il mare siano sporchi…
- Voglio mettere le paperelle nelle vasche della contraerea di Monte Cresia…
- L?amministrazione di Carbonia ha paura non certo di Baghino, non di Locci, non di Corongiù né di Cossu ma di PierGiorgio Testa perché conosciutissimo nel ?capoluogo? e sanno che è l?unico che può accaparrarsi finanziamenti sottraendoli alla città mineraria.
E a Carbonia sindaco e amministratori la sanno lunga.
- Carla Pittauuuuuu voglio la mia casaaaaaaaaa o la caparraaaaaaaa!!!
- Dobbiamo difendere queste quattro pietre?
- Corongiu sta lavorando bene…
- Locci sta lavorando bene…
- Baghino sta lavorando sotto…
- Testa è bravo ma non ha un programma…
- I programmi non li legge nessuno…
- Graziano Bullegas difende il cipollotto e la scraia ma non i posti di lavoro…
- Quali posti se in questi anni la popolazione è diminuita…
- Quali case se la popolazione è diminuita…
- Mi sembra che i turisti vogliano comprare casa quindi bisogna costruire…
- Prima le lottizzazioni a pro di pochi poi l?urbanizzazione a spese di tutti…
- La lista di Corongiu pare composta da soci di un’impresa edile (+ la Daniela Ibba, l’unica persona corretta li dentro che quando da una parola la rispetta!)…
- SA GGGENTIIII E’ MMMERRRRRDA!!!

Comments 551 Commenti »


E’ il solito annoso problema di questo Paese bislacco chiamato Italia.
Tutti bravi a riempirci la bocca con i nostri diritti, ma appena qualcuno ci ricorda che esistono anche i doveri gridiamo allo scandalo.
Dagli all’Untore.
Parliamo di libertà, scordandoci che essa ha senso solo se legata in modo indissolubile alla responsabilità: più libertà chiediamo, più dobbiamo essere pronti ad assumerci nuove responsabilità.
E invece, appena si parla di responsabilizzare un minimo quel gran putiferio che si muove dentro il web, saltano fuori orde di pirla pronti a parlare di censura.
Abbiamo più volte detto che il web, dunque i blogs, sono un grande spazio di libertà.
A zero euro, in meno di cinque minuti, ci pongono in grado di mettere online, e quindi di farlo diventare leggibile in tutto il mondo, quello che ci passa per la mente.
Normale che un simile “potere” abbia dato alla testa a molti, rivelatisi intellettualmente e moralmente non in grado di assumersi le relative responsabilità.
E noi qualcuno lo conosciamo.
Basta farsi un giro per il web per capire che i ragionamenti sono pochi, le analisi ancora di meno, e che insomma il valore aggiunto dell’autore latita.
In compenso, abbondano gli insulti che provocano a chi li fa il brivido di sentirsi in prima linea contro il potere e/o contro il nemico.
Ma è un brivido finto, inutile: diviene una notifica ai posteri che lascia il tempo che trova. Ma sopratutto è vigliacco, perché a costo zero: tutto questo avviene nella totale impunità.
Parliamo di doveri, allora.
Ovvero parliamo dei diritti degli altri, considerato che universalmente la nostra libertà finisce laddove inizia quella altrui.
Esiste il diritto a non essere insultati, a non essere oggetto di notizie false?
Assolutamente si, ed è una cosa ben diversa dal diritto di critica.
Facciamo degli esempi: se scrivo che l’ex-sindaco B. ha trattato i cittadini di S.A. come sudditi e che dice una marea di fregnacce e argomento compiutamente perché le cose non stanno come dice lui, l’ho criticato.
Se scrivo che è un fallito politicamente idem(il fallimento fa parte delle categorie politiche).
Se scrivo che è un pezzo di merda, l’ho offeso: e qui siamo nel campo della denigrazione personale.
La prima strada è la più difficile: meno pittoresca e più ardita intellettualmente, presuppone il possesso di un minimo di educazione, una certa conoscenza degli argomenti e magari uno straccio di capacità nel cercare i dati, analizzarli e divulgarli urbi et orbi.
La seconda strada è facilissima, è la classica scorciatoria: non presuppone niente di tutto questo.
E infatti è quella più frequentata.
E’ semplice capire che, se l?edizione italiana di Indymedia ha chiuso, è anche perché gli utenti del secondo gruppo erano in misura assai maggiore rispetto a quelli del primo.
Nel blog dell?UomoNero a occhio e croce mi pare, risultano più i tentativi di critica e proposta costruttiva rispetto alla tendenza all’offesa fine a se stessa.
Nei tanto vituperati organi d’informazione ufficiale – di sinistra o di destra che siano – tutto questo non avviene.
Chi scrive su un giornale o realizza un servizio per il TG ci mette la faccia e la firma, ed è responsabile di ciò che scrive e dice, assieme al direttore della sua testata.
Ha un enorme potere: parlare a centinaia di migliaia, spesso milioni di persone.
Ma se sbaglia, paga. Civilmente e/o penalmente.
A grandi poteri equivalgono grandi responsabilità, direbbe lo zio Ben all?Uomo Ragno.
Nella rete, al momento, c’è solo la libertà.
Manca la responsabilità.
Molto spesso chi offende, o scrive bugie colossali, è un anonimo.
Anche quando ha un nome e un cognome, ha dalla sua una legislazione ambigua, ancora incapace di disciplinare fenomeni nuovi come il web.
Se offendo qualcuno in questo post, chi deve pagare? Noi sottoscritti Luca e il Sulcitano? Ma come notate quest’ultimo usa un nick anonimo.
E ancora.
Chi mi fornisce il blog, cioè Tiscali è responsabile?
Sarebbe meglio di no, perché altrimenti potremmo dire tutti addio alla gratuità e alla meravigliosa democraticità di certi servizi in Rete.
E quale sarebbe il tribunale responsabile del procedimento legale?
Quello della città in cui risiede l’offeso? Quello della città in cui risiede l’autore dell’offesa? Quello della città in cui si trovava quest’ultimo quando ha messo online il materiale offensivo? Quello della città in cui risiede la società – magari estera – che ospita il sito in cui è stata pubblicata l’offesa? E nel caso in cui il post sia ripreso da un commentatore, il commentatore è responsabile?
E se l’offesa e le falsità sono contenute nei commenti al post?
Dunque alla resa dei conti manca una legislazione chiara, breve ed efficace, che tuteli il diritto di critica di chi scrive sul web e il diritto a non essere diffamato di chi viene tirato in ballo, e chiarisca bene chi deve pagare quando vengono commessi certi reati.
Serve una facile rintracciabilità, in caso di azione legale, anche a distanza di tempo.
Facciamo un altro esempio didascalico.
Se l’ex sindaco B. (o il compagno di merende F.) tra un anno faranno una ricerca su Google sui loro nomi e scopriranno che un signore che si firma votobaghinomancomorto ha dato del “pezzo di merda” a lorsignorie o ha scritto che se ne sono fregati della collettività antiochense aiutando solo alcuni pochi privilegiati magari dirottando soldi pubblici destinati a una porcilaia poi commutata allegramente in discoteca, e niente di tutto questo è vero, deve essere in grado di rintracciare nome, cognome e indirizzo di votobaghinomancomorto, portarlo davanti a un tribunale e levargli le mutande.
Economicamente, intendo.
Le battute boccaccesche le lascio al greve Eroif.
Servirebbe trasparenza dunque.
Ma per ora c?è solo una grande confusione.
Ma in fondo noi l’avevamo gia’ capito come usare coscientemente questo meraviglioso e democratico strumento che è Internet.
Per qualcun altro capire queste due-tre cosette non è mai troppo tardi…

Comments 64 Commenti »


DAL PROGRAMMA DELLA LISTA “SANT’ANTI0CO NOSTRA!
?Evidente punto di arrivo sarà la crescita dei flussi turistici che dovranno produrre un rilancio del Commercio e dell?Artigianato locali. La lista SANT?ANTIOCO NOSTRA! si impegna a supportare le attività commerciali e artigianali con tutti gli strumenti necessari per accogliere queste nuove occasioni di sviluppo…
In un paese dove, intollerabilmente, le diverse categorie economiche non sono mai state coinvolte e ascoltate è fondamentale ricreare un clima nuovo, di fiducia, di collaborazione, di ascolto: per questo saranno istituite apposite CONSULTE DI CATEGORIA, in modo tale che ciascuna categoria economica possa esprimere dei Suoi rappresentanti e l?Amministrazione Comunale sia tenuta a convocarli e consultarli ogni qualvolta si debbano prendere decisioni che riguardino ciascun settore produttivo.
L?istituzione delle Consulte dovrà essere inserita nello Statuto Comunale?

Siamo lieti di invitarvi alla Conferenza ? Dibattito che si terrà DOMENICA 11 MARZO 2007, dalle ORE 10,30, presso il Cinema IL PICCOLO, sul tema: IL CENTRO COMMERCIALE NATURALE, Legge Reg.le 05/2006, art. 36 (contributi ai Comuni e alle attività commerciali per la valorizzazione del commercio nei centri storici).

Interverranno:

CARLO ABIS
Segretario Regionale CONFESERCENTI

PIER GIORGIO TESTA
Candidato Sindaco SANT?ANTIOCO NOSTRA!

Vi invitiamo numerosi…

Comments 40 Commenti »


RICEVO E PUBBLICO INTEGRALMENTE
L.

La lezione che ho imparato subito dalla realtà lavorativa che mi sono trovata di fronte dal momento in cui mi sono laureata è che il lavoro non sarebbe venuto a cercarmi, per quanto fossi brava e qualificata.
Io sono cresciuta a S.Antioco, mi sono laureata a Cagliari a pieni voti, ho fatto un master prestigioso ?in continente? ed attualmente lavoro a Milano, città dove vivo da quasi tre anni. Conosco tanti ragazzi di S.Antioco che lavorano a Milano, altri che lavorano a Bologna, altri che si spostano dove li porta il lavoro, anche mio padre è dovuto emigrare per lavorare e gira tutta l? Italia, quando non finisce all?estero.
Quando torno per prendere una boccata d?aria di mare, sull?aereo Milano-Cagliari, appena il controllore di volo annuncia che stiamo per atterrare ad Elmas vedo sempre la stessa espressione sul viso dei sardi: sgranano gli occhi e sorridono.
Al ritorno la domenica, quegli stessi visi, compreso il mio, hanno l?espressione rassegnata di chi sa che l?unico mare che vedrà è un grigio mare di cemento e di gente che non sa cosa vuol dire essere sardi.
Si, perché noi sardi siamo diversi, non migliori o peggiori.
Solo diversi.
Chi prova a vivere fuori se ne accorge nel giro di una settimana.
Tutti i sardi che lavorano in continente sono apprezzatissimi, lavoratori indefessi, umili, rispettosi, grati. Perché diciamocelo, un sardo che prende la sofferta decisione di emigrare, lo fa per andare a lavorare sul serio, perché se devo fare il mandrone me ne sto spaparanzato in spiaggia piuttosto che immerso nello smog.
Quindi è naturale che quando ce ne andiamo vogliamo dimostrare di essere gente in gamba e spicchiamo per l?impegno che mettiamo nel lavoro.
Noi, sardi solitari e immobili, abbiamo avuto tempo per riflettere su noi stessi, per raggiungere una nuova consapevolezza, del fatto che la nostra diversità è un pregio, la nostra onestà, il nostro rispetto dell?altro, la nostra cortesia e disponibilità, la nostra intelligenza, che non dipende dal titolo di studio ma dalla posizione di ascolto che ci caratterizza, dal fatto che parliamo solo se abbiamo qualcosa di intelligente da dire. L?ironia tagliente, il sarcasmo, sono la nostra impronta.
PERÒ, il sardo non fa mai il passo più lungo della gamba (anche perché mediamente è corta), non rischia mai, e questo frena la sua capacità di cambiare la realtà, costringendolo all?immobilismo ed all?attendismo.
Così noi giovani con la nostra valigia di buona volontà e granelli di sabbia ce ne andiamo, lontano.
Ma perché dobbiamo regalare i nostri cervelli e le nostre braccia alle altre regioni?
Perché gli antiochensi, così brillanti, aperti e curiosi, non riescono a valorizzare un?isola piena di potenzialità che si sta trasformando in un noiosissimo paesino di anziani?
Ho scritto questo post seguendo il flusso dei miei pensieri raccontandovi cosa ho imparato di me e di NOI in questi anni da emigrata. Vi dico una cosa, io non ho perso le speranze di tornare a lavorare in Sardegna, di far crescere i miei figli in questa splendida isola, ma quando leggo il blog mi arrabbio vedendo che ci sono post con più di 50 commenti, dove ci si insulta e si parla del passato e post, come quello di Feynman, con una proposta concreta, con 11 commenti, compreso il mio. Uno dei pochi post dove si parla di fare è tristemente vuoto. Questo è un brutto sintomo, e rispecchia quel solito vecchio atteggiamento che mi ha fatto andare via: mi lamento della mia condizione ma non faccio nulla per cambiarla.
Io onestamente sono stufa di questo modo di fare, e qui non parlo di nessuno schieramento politico, parlo di tutti, compresa Sant?Antioco Nostra!.
Io vorrei tornare, potrei mollare tutto a Milano e ricominciare da capo solo se vedessi che si investe seriamente sull?idea di Feynman, per esempio.
Basta parole, pretendo impegno concreto, progetti.
Cara futura amministrazione, comincia con il fare il censimento degli antiochensi emigrati, che lavoro fanno, cosa potrebbero fare per S.Antioco. Vaglia idee imprenditoriali di sviluppo dell?isola, scrivi i business plan e cerca i finanziamenti.
Quello che sto cercando di dire è che rinfacciarsi il passato ed insultarsi è uno spreco di energie, voltiamo pagina sul serio, sfruttiamo il fatto di essere pochi come opportunità di dialogo, uniamo le forze. I giovani rischieranno ma i ?vecchi? devono sostenerli nel loro tentativo di salvare Sant?Antioco.
Credo che anche il signor Cocco ed il signor Garau (persone che io non conosco personalmente) abbiano comunque a cuore Sant?Antioco. Possiamo essere tutti protagonisti del cambiamento, consapevoli che sono stati fatti errori nel passato e che da questi dobbiamo imparare ed avere il coraggio di riparare e migliorare, facciamolo sul serio, per il futuro di TUTTA la comunità antiochense.

Comments 56 Commenti »