Archivio Gennaio 2007


Da Sant?Antioco Nostra
www.santantioconostra.it

Domenica 4 febbraio 2007 ? alle ore 10.30, nella sala riunioni del bar Torino a Sant?Antioco – la lista ?Sant?Antioco Nostra!? presenterà il candidato alla carica di sindaco il dott. Pier Giorgio Testa.
L?incontro sarà un?utile occasione per discutere del bando internazionale sulle aree ex Palmas Cave ed ex Sardamag con il presidente della Regione Sardegna Renato Soru che parteciperà alla presentazione del candidato della lista civica di Centro Sinistra.
Parteciperanno inoltre il senatore Antonello Cabras, il neuroscienziato Gian Luigi Gessa consigliere regionale di Progetto Sardegna, il consigliere regionale del PRC Luciano Uras, l?assessore provinciale alla Cultura Alberto Sechi e i rappresentanti dei partiti, delle associazioni e dei movimenti che aderiscono alla lista civica del Centro Sinistra.
L?assemblea di domenica è il primo di una serie di incontri che la coalizione dell?area progressista intende promuovere per avviare un dibattito franco e aperto con la comunità antiochense finalizzato ad illustrare e arricchire il programma elettorale della coalizione che si presenterà alle prossime elezioni amministrative.

Per info www.santantioconostra.it

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Sono riuscito, attraverso il mio Analista di fiducia, ad ipnotizzare il nostro amato ex-sindaco estorcendogli un?intervista niente male: essendo ipnotizzato ha risposto alle domande con una naturalezza disarmante.
Non sembrava neppure lui.
Non me ne vogliano gli amanti della legalità a ogni costo, per l?utilizzo del mezzuccio dell?ipnosi, però ho ritenuto fosse un nostro diritto di cittadini (alcuni scuole di pensiero ritengono che si possano, in determinati casi, giustificare le torture, figuriamoci se un po? di ipnosi costituisce un crimine!).

I(ntervistatore): ?Allora Onorevole, a quanto pare si ricandiderà?
B(aghino): ?Sì, ho ancora alcune questioni da risolvere?.
I: ?Tipo??
B: ?Ci sono dei miei amici che ancora non hanno ricevuto tutto quanto gli avevo promesso.?
I: ?A cosa si riferisce in particolare Onorevole??
B: ?Beh, ad esempio al mio amico Lecca, s?arragatteri, gli avevo promesso che sarei riuscito a conquistare la zona della Sardamag al fine di trasportare il mercato dei pesci in quella zona, ho avuto alcune difficoltà con gli uomini della passata amministrazione e i miei progetti sono sfumati.?
I: ?Senta, lei ritiene, quindi, che Sant?Antioco abbia bisogno di un uomo del suo spessore culturale per rinascere, giusto??
B: ?A me di quello che ha bisogno il paese non interessa, non mi è mai interessato niente, io voglio solo fare i miei soliti interessi.?
I: ?Onorevole, si rende conto delle affermazioni che sta facendo??
B: ?Perché, c?è qualche problema??
I: ?Beh, vorrei ben dire!?
B:?Ascolta, se il paese mi elegge un?altra volta la colpa è solo degli elettori, itta è non lo sanno chi sono? Non lo sanno come sono fatto? Che io ho sempre fatto i miei interessi, che ho sempre aiutato i miei amici?! Gli stupidi sono loro!?
I: ?Sono sconcertato??
B: Eh accabadda! Tui puru sesi loccu?? ( La smetta suvvia, anche lei è stupido? )
I: ?No, è che certe affermazioni lasciano quantomeno perplessi, piuttosto, a quanto pare la sua lista continuerà a chiamarsi ?Trasparenza e solidarietà?, non le sembra un azzardo e scusi la franchezza una presa per il culo soprattutto alla trasparenza??
B: ?Mi sembrava doveroso attribuirle quel nome, considerando che su di me si può dire qualsiasi cosa, tranne che non sono trasparente e solidale (con i miei scagnozzi), se permette, la cosa io la trovo molto divertente??
( Ride )
I: ?La diverte, perché??
B:?Perché io mi diverto a fregare la gente, pensi che nessuno ha avuto il coraggio di rimproverarmi quando mi permisi di dire ad alta voce che avrei aiutato soltanto le persone che mi avevano ?portato? in campagna elettorale, è chiaro che certe cose non si dicono, ma cosa vuoi, io ho sempre fatto un po? come ho voluto.?
I: ?Capisco. Dicevamo della lista? mi scusi, ma come è stato possibile che quei noti personaggi sui quali lei ha detto peste e corna siano finiti di nuovo nella sua lista, mi sbaglio o sono quelle stesse persone che le hanno remato contro?(Penso ad esempio a illustri geni politici come Monica Fois)?
B: ?Te se pighendimì po cullu??( Mi sta per caso prendendo per i fondelli?)
I: ?Quando mai Onorevole, lungi da me??
B: ?Inciandusu fuedda parisi!?( Allora parli chiaramente )
I: ?Mi scusi, non volevo urtarla, allora glielo chiedo chiaramente: lei ha riportato con se quei soliti personaggi che, a suo dire, le fecero cadere la Giunta, non l?ascoltarono quando avrebbero dovuto e non le confermarono la fiducia obbligandola a dimettersi, però gli elettori, perlomeno quelli dotati di un minimo di ragionevolezza, vorrebbero sapere perché ha confermato nella sua lista proprio quelle persone, perché Onorevole??
B: ?Ci oiri mera a du gumprendi!?? ( Ci vuole molto a capirlo!? )
I: ?Dica??
B: ? Se io non portassi con me quelle persone perderei le elezioni, ci sono troppi interessi in ballo e non posso permettere ai Comunisti di vincere!?
I: Beh? Onorevole, Comunisti mi sembra un?esagerazione, sono di centro sinistra??
B: ?Funti rottusu ugualisi!? ( Sono tutti uguali ) ? Io per vincere ho solo un?alternativa: è quella di ?caricare sul carro? persone che prendono molti voti, questa lista di centro sinistra sta avanzando, pare che abbiano addirittura un programma, deu non sciu nimmancu e ti è nu programma? ( Io non so nemmeno cosa è un programma ).Non capisco perché si arrovellino tanto scrivendo tutte quelle cose da fare, ci oiri mera ad?amministrai?? ( Ci vuole molto ad amministrare? ) ? Basta dividersi i compiti, un po? a Torello, un po? a mio fratello, e il resto lo decido io con i miei amici al Bar fra una partita di Briscola e Tresette e una chiacchierata sulla fugacità dei beni terreni??
I: ?Onorevole scherza, fugacità dei beni terreni?!??
B: ? Guardi, è una frase che devo aver sentito a Oppi (cussu conche’bottu!!) in TV, non so cosa significhi precisamente ??
I: ?Senta, lei si definisce di Destra o di Sinistra??
B: ?Ma mi faccia il piacere, ma cosa mi interessa a me della Destra o della Sinistra, non so nemmeno come sono riuscito a fare trent?anni di politica!Figurarì…?
I: ?Un?ultima domanda poi la lascio alle sue letture filosofiche, ma come mai ha rotto col già citato suo amico di sempre Oppi??
B: ?Voleva per forza candidare il suo uomo, Puddu, ma io non ero d?accordo, sono io che comando mica Oppi, se vuole gli faccio edificare dove preferisce tranne a Maladroxia, ma il sindaco lo faccio io!?
I: ?Le prossime elezioni chi le vincerà Onorevole??
B: ?Io spero di vincere? però mi hanno detto che sarà difficile perché ?(apre piano, piano gli occhi, l?effetto dell?ipnosi sta diminuendo)?la gente non è stupida?
I:?Onorevole si sente bene?? ( Inizia a passargli l?effetto dell?ipnosi? infatti? )
B: ?Sono sicuro, sarò ancora io a vincere!?
I: ?Arrivederci Onorevole, alla prossima??
B: ?Chi non ti bia mai prusu!? (Che non ti veda mai più! )

L?intervista è conclusa e il responso dell?analista non può che essere uno: Dissociazione dalla realtà.

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Dal sito internet della Regione della Sardegna

Scadono il 16 aprile 2007 i termini per la presentazione delle offerte per l’affitto per cinquant’anni di un compendio immobiliare di particolare interesse paesaggistico, sito in località “Su monte de su Sennori” (270 ettari) nel Comune di Sant’Antioco (Provincia Carbonia-Iglesias), a fini della sua valorizzazione economica, turistica, naturalistica e ricettiva.
La Regione Autonoma della Sardegna – su procura della Società Palmas Cave Srl in liquidazione – intende procedere tramite gara all’affitto per cinquant’anni di un compendio immobiliare di particolare interesse paesaggistico, sito in località “Su monte de su Sennori” (270 ettari) nel Comune di Sant’Antioco (Provincia Carbonia-Iglesias), a fini della sua valorizzazione economica, turistica, naturalistica e ricettiva.
Le volumetrie consentite a questo scopo sono di 60mila metri cubi, consentiti nell’area interessata all’attività di cava.
La gara si svolgerà secondo le regole previste per le procedure aperte, in un’unica fase e sarà aggiudicata all’offerta economicamente più vantaggiosa.
L’importo a base d’asta è di Euro 7.500.000,00 – pari al valore del canone annuo di Euro 150.000,00 moltiplicato per cinquanta annualità.
Saranno ammessi a partecipare i soggetti aventi i requisiti indicati ai punti 7, 8 e 9 del bando di gara e che abbiano preso parte alla procedura informativa (due diligence) di cui al punto 6) del citato bando.
Le offerte dovranno pervenire, a pena di esclusione, entro le ore 13.00 del 16 aprile 2007.

AMICI CHE DITE? NON E’ UNA GRANDE NOTIZIA?
L

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Giovane è l?eccezione, vecchio è la regola.
Risulta tanto annosa la questione giovani che il ?Venerdì di Repubblica? ci dedica la prima pagina: un attentissimo stralcio sulla nostra condizione e, sembrerebbe molto interessante, sulle proposte avanzate dalla politica che vorrebbero sortire l?effetto di un ringiovanimento della nostra nazione.
Bandendo le facili considerazioni che, a torto o a ragione, porterebbero polemiche su chi ha avuto l?ardire di definire i giovani sfiduciati, riluttanti verso la classe dirigente (età media 65 anni!!!) e, questione gravissima, qualunquisti, ammetto che per come la vedo io (trentenne ma pur sempre giovane) la realtà che accomuna i giovani dal nord al sud non fa una grinza: sfiduciati-riluttanti-qualunquisti.
A nostra parziale discolpa sono teso a sostenere che la nostra condizione non è altro che il frutto delle politiche sbagliate che ci hanno sempre posto su un piano secondario, sempre volte alla conservazione del potere e non a caso, nelle Università, vige la gerontocrazia: in Italia oltre il 30% dei professori di ruolo supera i 65 anni, solo l?uno per cento dei membri formanti la classe dirigente è under 30, mentre il 4 per cento è under 40. La stessa percentuale vale per le imprese.
Basterebbero questi dati per avvalorare la tesi che ci vede sfiduciati.
C?è un dato estremamente allarmante che dovrebbe condurre alla riflessione e, stranamente, anche alla vergogna: L?Italia pare malata di ?pippobaudismo? – presenterà il festival di Sanremo anche quest?anno! – in tutti i settori vitali.
Infatti, nella nostra società le eminenze grigie comandano in tutti i comparti finché riescono ad emanare l?ultimo respiro: dall?impresa alla politica, dall?università alla cultura.
Il Parlamento italiano è uno dei più vecchi al mondo con un?età media di oltre 54 anni: gli under 44, che sono il 60 per cento della popolazione, occupano solo il 10 per cento del Parlamento!
L?Italia è un paese che si basa sul principio ereditario, su quello della raccomandazione e sulla possibilità per pochi anziché per tutti: il sistema di selezione è sempre lo stesso, il più ?forte? va avanti, pur con grandi difficoltà, il più ?debole? soccombe.
Ora, questo non è un principio di per sé sbagliato: è assolutamente normale che il più bravo e il più meritevole emerga a discapito di chi meno preparato e quindi ?debole?:il problema sorge quando ci si accorge che la possibilità di competere non è garantita a tutti, ma solo ad un?elite che è ?selezionata? attraverso il sistema ereditario. Quindi, prima devi essere figlio di chi già detiene il potere, poi puoi ambire alla selezione che sceglie i più ?forti?. Questa è la regola che impera nel sistema, ciò che avviene al di là di questa regola è una mera eccezione. Avrete capito quanto sia difficile entrare nelle stanze dei bottoni.
Come se non bastasse quei pochi giovani che lavorano pagano le pensioni dei padri!
Possiamo forse cullarci, disinteressarci della politica e permettere noi stessi di diventare qualunquisti?
No!
Abbiamo il sacrosanto dovere di ambire ad un altrettanto sacrosanto diritto: il lavoro.
Non possiamo aspettare che tale diritto ci piova dal cielo, dobbiamo aggregarci, emanciparci e reclamare a viva voce quanto ci spetta. Guai a noi considerarci delle semplici vittime del sistema: occorre legittimarsi affinché si possa diventare classe dirigente e serve una forte autocritica, il ricambio deve essere anche di idee e non solo di persone.
I giovani italiani che ?comandano? sono indietro rispetto ai giovani europei.
È vero: ci sono dei meccanismi strutturali contro i quali non bastano volontà e capacità individuali, però non dobbiamo attendere che tali meccanismi siano modificati se noi per primi non proviamo ad avanzare con coraggio e con un?infinita dose di buona volontà.
Prendiamo il contesto in cui viviamo, Sant?Antioco: avevamo un sindaco vecchio che garantiva e tutelava gli anziani.
Niente da dire al riguardo, d?altronde la terza età va tutelata e vanno valorizzate le iniziative che servono come aggregazione aiutando gli stessi a rendere più piacevole l?ultima fase di vita. Però nel nostro paese le associazioni dette di ?terza età? pullulano, quelle rivolte ai giovani, mancano.
Il Centro di Aggregazione Giovanile è stato chiuso, io le ragioni non le conosco e forse Luca potrà spiegarci meglio, sta di fatto che non esiste niente che aiuti i giovani ad aggregarsi, emanciparsi e ad uscire da questa condizione di sfiduciati e qualunquisti.
In tutta questa analisi emerge un fatto: per rinnovare, in questo paese, non è necessaria l?esperienza delle persone navigate che hanno amministrato una vita intera, ciò che conta sono le idee, l?onestà d?intenti e la volontà.
Tutte doti che non hanno età.
Finiamola con i vecchi della politica: voltiamo pagina.

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SULLA RISTORAZIONE ANTIOCHENSE
Abbiamo parlato tanto del turismo di S.Antioco: soprattutto su come non dovrebbe essere fatto.
Abbiamo anche visto le bizzarrie paesaggistiche, burocratiche finanche legali, che produce l?improvvisazione che muove molti che si autoproclamano ?imprenditori? turistici.
Tra i modi di promuovere il turismo vi è senz’altro anche la ristorazione.
Dunque tutti noi abbiamo letto alla pagina 1 del libro horror “Al peggio non c?è mai fine” del terribile misfatto del Capodanno all?Hotel CoaQuaddus.
Per farla breve con la trama: circa 100 persone che hanno sborsato dai 75 ai 120 euri (per il pernotto) per una fetta di panettone e un po? di spumante in prossimità della mezzanotte.
L’ennesima ?coglionatura? viene da un tandem di ambigui personaggi provenienti da Cagliari e Iglesias che si rimpallano colpe e mancati servizi.
Risultato: furia alle stelle degli avventori che si rifanno sui muri e sui suppellettili dell?albergo causando danni per svariati migliaia di euro.
Con solenne amplificazione mediatica della cosa su RAI 3 alla trasmissione Mi Manda Rai 3 nella quale la questione viene trattata con la profondità che Tullio Kezich riserverebbe a un film porno.
Zero o prossima allo zero.
A occhio e croce si sarebbe preferito il silenzio assoluto che non una simile pubblicità negativa per il paese: ma si sente in giro qualche cosidetto “operatore turistico” dire che l?importante è che se ne parli.
Intanto è calato il silenzio sullo “strano” incendio del Bucaniere con un’unica voce fuori dal coro dell’indifferenza, quella di Roberto Longu de “Su Giuali”, che mette in guardia su possibili altri attacchi a locali del paese.
Misteri della ristorazione antiochense.

INIZIATIVE PER I GIOVANI
Sul sito internet del Dipartimento per le Politiche Giovanili e Attività Sportive al link http://www.governo.it/Presidenza/bandi/bando_politiche_giovanili/bando.pdf c?è un interessante bando di concorso chiamato ?Giovani Idee cambiano l?Italia? rivolto ad assegnare contributi ai giovani per la realizzazione di idee innovative.
Nell?ambito di tale iniziativa il bando intende finanziare le migliori idee progetttuali riguardanti le seguenti aree tematiche: (1) INNOVAZIONE TECNOLOGICA in relazione allo sviluppo di software innovativi;(2) UTILITA? SOCIALE E IMPEGNO CIVILE; (3) SVILUPPO SOSTENIBILE ovvero la promozione di iniziative che consentano di ridurre le pressioni sull?ambiente anche in riferimento alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale ; (4) GESTIONE DI SERVIZI URBANI E TERRITORIALI PER LA QUALITA? DELLA VITA DEI GIOVANI con l?obiettivo di premiare idee progettuali che contribuiscano a risolvere problemi comuni ai giovani come l?accesso alla casa, al credito, alle risorse per la formazione ecc?
Di particolare interesse è la misura numero 3 che sembra scritta per il giovane di belle speranze che ha a cuore S.Antioco .
Il bando assegna risorse sino ai 50.000 euro e va in scadenza il 15 marzo 2007: possono parteciparvi gruppi informali di lavoro ? non costituiti in associazione, però ? sino a 4 giovani di età compresa tra i 18 e 35 anni.
Che altro dire: un’occasione per giovani che hanno voglia d’impegno, che hanno in spregio l?assistenzialismo fine a se? stesso compresa l’eterna attesa dell’”aiutino” dalla persona giusta.
Ci vuole molta voglia e un buon progetto.
Forza.

SU MARCELLINO
Riposa in pace Marcellino.
Da lassù son sicuro che ora mi diresti con la tua consueta faccia da schiaffi: ?I “Prof.” hanno sempre ragione!?.
Addio Bello.
L

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Troppo spesso traspare in questo blog una sorta di catastrofismo, di rifiuto della politica, di condanna verso quelli che si interessano di politica, e purtroppo anche di rassegnazione!
È ricorrente il luogo comune che vede i politici tutti uguali, siano di destra o di sinistra, e quindi son tutti incapaci e imbroglioni: traspare anche molta ignoranza purtroppo!
Vabbè la giovane età dei bloggisti, ma affermare che Antonello Cabras non ha mai amministrato Sant?Antioco è una grave lacuna: Cabras è stato sindaco di Sant?Antioco dalla fine del 1984 a metà ?87 e quell?amministrazione ha lasciato il segno.
Io non concordo inoltre con analisi tanto sommarie e talvolta qualunquiste che ci impediscono di guardare con fiducia verso il futuro e che condannano la nostra comunità a non trovare la forza di emanciparsi culturalmente, economicamente e politicamente.
Io ?pratico? la politica fin da giovane età e per un intero lustro son stato amministratore comunale.
Durante la mia attività ho fatto tante cose più o meno importanti, e credo di aver commesso anche diversi errori, ma non ho mai imbrogliato nessuno e non ho mai usato la politica per fini personali:il mio operato politico e la mia storia personale, ma anche il mio tenore di vita ne sono una valida testimonianza.
Conosco inoltre tante altre persone che come me sono impegnate in politica e che come me non hanno niente da rimproverarsi sotto il profilo della moralità.
Vista l?esperienza degli ultimi anni in cui troppi amministratori antiochensi hanno dimostrato un eccessivo entusiasmo nella difesa degli interessi personali, e per evitare che nel futuro questo fatto possa ripetersi la nostra coalizione ha scelto di inserire nel programma la rigida norma sul conflitto di interesse. Non per voler escludere qualcuno, ma come forma di autotutela e di garanzia per i cittadini, per evitare appunto che le amministrazioni cadano, come troppe volte è accaduto a Sant?Antioco, travolte dagli interessi personali di qualche amministratore.
La differenza tra la sinistra e le altre forze politiche di Sant?Antioco consiste anche nell?avanzare proposte come questa. Infatti su questo argomento non abbiamo trovato molti consensi nel nostro breve giro di consultazioni per la formazione della lista.
Sull?altra questione, quella dell?incapacità o dell?efficienza degli amministratori, e delle differenze tra amministrazioni di destra o di sinistra sono i fatti e le opere a parlare.
Io ho fatto parte delle amministrazioni di sinistra che hanno governato Sant?Antioco nel corso dell?ultima metà degli anni ?80 (’84/’90 sindaci Antonello Cabras e Andrea Siddi) e voglio ricordare che si è trattato di un periodo abbastanza vivace sotto il profilo amministrativo e culturale e molto fecondo nella realizzazione di opere pubbliche.
Sono gli anni in cui si è trasformato l?Assessorato alla Sanità in un vero e proprio Assessorato ai Servizi Sociali che ha consentito di programmare ed avviare molte delle attività sociali attualmente in atto e di trasformare una struttura nata per la distribuzione di buoni ECA in un organismo dispensatore di servizi e in grado di garantire posti di lavoro.
Cito alcuni dei servizi avviati in quel periodo che oltre a essere di grande utilità per la comunità, garantiscono ancora oggi alcune decine di posti di lavoro:
- L?assistenza domiciliare per anziani e disabili (primo comune del territorio);
- Lavori socialmente utili in sostituzione dei contributi agli indigenti
- Apertura della casa per l?anziano
- Organizzazione di colonie estive (marine e montane) per bambini
- Gite per gli anziani – che hanno contribuito alla nascita delle Associazione della terza età
- Assistenza scolastica ai minori in difficoltà
- Razionalizzazione dei servizi museali per la gestione dei beni culturali
- Avvio del sistema bibliotecario territoriale e dell?attività dell?archivio storico
- Locazione del Cinema Teatro Savoia: ogni anno si è organizzata la stagione teatrale
Ma sono anche gli anni in cui si sono realizzate opere e servizi di estrema utilità per la comunità antiochense pensate e programmate esclusivamente in quel periodo.
Vorrei invitarvi a fare una passeggiata virtuale per l?isola.
Scopriremo insieme cos?è successo in quegli anni a Sant?Antioco!
Entriamo a Sant?Antioco, appena imboccato l?istmo vediamo gli operai che piantano le due file di oleandri lungo la SS 126.
Chi ricorda l?ingresso a Sant?Antioco fino agli anni ?80?
Uno squallore senza quelli alberelli che dalla primavera e per tutta l?estate garantiscono un tocco di colore alla porta di accesso dell?isola, peccato che poi nessuno abbia pensato di reimpiantare gli alberi mancanti.
Se avessimo fatto questa passeggiata di notte avremmo visto il Ponte Romano illuminato e in lontananza, in alto sulla collina di is Pirixeddus, il forte su Pisu anch?esso illuminato: dietro il ponte sta nascendo una pineta, gli alberi son poco più alti di un metro, ma cresceranno.
Alla fine dell?istmo i fumaioli della Sardamag emettono tonnellate di polvere e di anidride solforosa in atmosfera, per fortuna non quando soffia il vento da levante! Infatti una coraggiosa ordinanza del sindaco Cabras impedisce il funzionamento degli impianti quando i venti soffiano dal secondo quadrante e questo impedisce che i fumi ammorbino il centro abitato.
Superato il ponte giriamo subito a destra, costeggiando la laguna vediamo i lavori che fervono nel parco giardino: grazie anche a finanziamenti ottenuti dalla precedente amministrazione è stato possibile avviare e ultimare i lavori di questa importante area verde.
Sulla destra è stato realizzato un campetto di calcio: si è reso indispensabile per garantire uno spazio ai football club nostrani privati temporaneamente del campo sportivo perché è in fase di rifacimento (sarà trasformato in Stadio Comunale con manto erboso). Un po? oltre, sempre lato mare sono iniziati i lavori del porticciolo turistico: la palificazione, il banchinamento, l?escavo, la costruzione degli edifici. La sua realizzazione dura diversi anni e infatti verrà ultimata negli anni successivi. D?altronde l?approdo è, assieme al ponte sull?istmo, la più grossa opera realizzata a Sant?Antioco nel dopoguerra!
Proseguendo per il lungomare vediamo a sinistra la vecchia officina comunale ? sarà la sede dell?Ostello della Gioventù (l?Assessorato Regionale al Turismo ha accordato un finanziamento) – arriviamo verso la zona cantieristica e possiamo girare a sinistra, finalmente è stata aperta via Nora, un importante raccordo che consente di deviare il traffico per Calasetta senza dover passare per il centro.
Appena svoltato sulla sinistra troviamo il muro di cinta della nuova ala del cimitero: dopo anni sì è trovata una soluzione ad un problema che pareva irrisolvibile.
Saliamo per via Karalis e ci inoltriamo nella zona del parco archeologico finalmente gestito da una cooperativa, l?Archeotour, attraverso l?utilizzo della legge regionale 28 sull?occupazione giovanile. Anche qui fervono i lavori del parco: pavimentazione delle strade, realizzazione dei muretti, recinzione delle aree più sensibili.
Saliamo su per via Castello e scendiamo in piazza De Gasperi. Il vecchio municipio è in ristrutturazione ? sarà trasformato in una moderna biblioteca comunale e sala riunioni, se scendiamo in via Regina Margherita troviamo che anche il vecchio magazzino del Monte Granatico pericolante da decenni oggi sta per essere recuperato, verrà successivamente arredato, dalla stessa amministrazione, e utilizzato come sala convegni e sala esposizioni.
Scendiamo ancora verso la Marina e raggiungiamo la vecchia sede della stazione ferroviaria: è diventata un enorme parcheggio a due passi dal centro commerciale, lasciamo qui il nostro mezzo e proseguiamo fino al Municipio: è cresciuto in spazi e volumi. Si è realizzata una nuova ala e anche una sala consiliare che rende un po? di dignità al Consiglio e consente ai cittadini di seguire i lavori dell?assemblea.
Scendiamo adesso verso la via Nazionale e giriamo in via Rinascita, sulla sinistra stanno costruendo la nuova pretura e accanto il poliambulatorio. Opere di cui si parla da decenni, finalmente si realizzano.
Proseguendo per la via Rinascita subito dopo la Cantina Sociale, notiamo che è nuova di zecca: è stata appena costruita e asfaltata e arriva fino all?incrocio della provinciale per le spiagge. Ai lati nascono i primi capannoni artigianali.
La giunta ha da pochi mesi definito il Piano per gli Insediamenti Produttivi e ha consegnato le aree agli artigiani, liberando così il centro urbano dalla presenza talvolta inquinante di falegnami, fabbri, depositi di materiale etc?
Sulla sinistra, in prossimità dell?incrocio con la strada provinciale si vedono le vasche di decantazione del depuratore fognario. Non è ancora in funzione, ma non esiste più l?emergenza acque reflue scaricate in laguna e il conseguente inquinamento. Grazie a un accordo con la Sardamag il Comune cede le acque fognarie che verranno utilizzate nel ciclo produttivo dello stabilimento, in cambio la comunità riceverà preziosa acqua potabile (Sant?Antioco sarà l?unico comune del Sulcis a non patire le restrizioni di acqua dovute alle stagioni siccitose di quegli anni).
Proseguendo per la Strada provinciale arriviamo a Maladroxia.
Fermiamo l?auto in un grande parcheggio attrezzato e realizzato da poco tempo e andiamo a vedere i lavori in corso dell?impianto di depurazione delle acque fognarie. Prima di questo impianto ogni casa scaricava i reflui al suolo che naturalmente percolavano lungo la collina fino al mare: questo rappresentava un grave rischio di inquinamento delle acque di balneazione e metteva a rischio la salute pubblica.
Prendiamo la strada non asfaltata fino all?incrocio per la strada di Coa ?e Cuaddus, quest?ultima recentemente asfaltata. Era una strada piena di buche, oggi finalmente percorribile fin quasi a Capo Sperone.
La realizzazione anche a Coa ?e Cuaddus (come a Cala Sapone) di un parcheggio per le auto garantisce un po? di ordine lungo la strada e le banchine in prossimità degli arenili.
Se torniamo in paese per la strada interna (Triga), dobbiamo arrivare fino a Monte ?e Caboni per capire che ci troviamo nei pressi della discarica comunale. Certo, non è una discarica controllata, ma perlomeno è stata recintata e non ammorba più l?aria con i suoi fumi maleodoranti: i rifiuti vengono coperti quotidianamente con uno strato di ghiaia e argilla.
Poco oltre la discarica notiamo che la strada di Su de Maniu è stata asfaltata di recente. Se la imboccassimo arriveremo agevolmente fino alla statale 126 per Calasetta. Proseguiamo invece fino ad imboccare la via Trilussa, il primo edificio che incontriamo sulla destra in prossimità del centro urbano è la nuova officina comunale, un edificio della Telecom recentemente acquistato dall?amministrazione comunale.
Imbocchiamo la via Matteotti, sulla sinistra appena svoltato notiamo una pista di pattinaggio nuova di zecca e poco oltre i pini lungo la strada che seguono il percorso della via Matteotti fino alla strada Provinciale.
Su nella collina sono stati ultimati i lavori della scuola media temporaneamente adibita a sede dell?istituto magistrale, invece nella via Bologna si sta realizzando il nuovo caseggiato che ospiterà le scuole elementari.
Facciamo adesso un giro per il paese. Circa il 30% delle strade cittadine sono state ricoperte con un manto di asfalto, altre sono state illuminate a nuovo (Corso Vittorio Emanuele, Via Regina Margherita, via Garibaldi, Lungomare etc?) e sono state realizzate diverse nuove arterie stradali: via Campidano, via Salvo d?Acquisto, via Monte Grappa.
Grazie per avermi seguito in questa lunga passeggiata virtuale.
Spero sia stata utile per fugare i dubbi sull?efficienza e sulle capacità amministrative degli uomini che provengono dall?area progressista.

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È un amico e quindi nei suoi confronti rischio di sembrare partigiano e un pochino malleabile.
Fa rap, quindi musica, ergo rischio di apparire uno che discetta sui gusti personali: tanto vale decidere seduta stante se sia nato prima l?uovo o la gallina.
Mi prendo i miei rischi e dunque qualcosina su Mattia Lecca alias Mr. Grai ve la voglio dire lo stesso, dopo aver sentito in anteprima il suo disco ?NON GIOCO PIU?? di prossima uscita.
Mr. Grai è solista dal 2005 una volta conclusa la parentesi Loski Affari, il suo precedente gruppo musicale: nonostante la sua giovane età (il Nostro ha infatti appena 19 anni!) ha già le idee chiare e una buona dose di esperienza maturata tra il 2000 e oggi calcando i palchi di mezzo Sulcis (in futuro ci sono partecipazioni ad importanti jam hip-hop del Cagliaritano).
Musicalmente siamo dalle parti della metrica al vetriolo alla Club Dogo, che il Grai adora: quindi non certamente la rima facile, facile che ha l’impatto effimero di un mini-cicciolo scoppiato a Capodanno. Piuttosto c?è il gusto della metafora non complicata, del calembour non certamente oscuro, della frase da contestualizzare, della mezza parola che aggiunta alla mezza precedente fa tanto, tanto significato.
Ovviamente il tutto non è esente da pecche.
La saporita ricetta del Grai è da condire anche con quell’urgenza espressiva un pò ingenua che per dire tanto, forse troppo, mette in evidenza la parte lirica a discapito di quella musicale: ma questo è un peccatuccio veniale dovuto alla sua giovane età, facilmente espiabile con l?acquisizione della dovuta esperienza on stage.
Mattia mi dice di amare il rap italiano, quello di una volta però che ha i suoi padri putativi in Neffa che un tempo faceva rap di qualità (se vogliamo dirla tutta il Pellino era anche il batterista dei grandi hardcore-makers Negazione!) e Sacre Scuole: è affezionato sostenitore da tempo immemore alla band sarda, anzi sulcitana, La Fossa – (Guapo rules, Grai said!) ma non ama il rap cantato in sardo perché autoreferenziale e poco adatto alla comprensione di tutti.
Pur rispettando grandemente chi fa quella scelta musicale .
Il disco l?ha registrato con il fondamentale supporto di Peppostrike, di Space e Yen ai beats e alle campionature.
Mr. Grai nel disco “Non Gioco Più” parla della vita e del rap anzitutto (?L’arte sfuma, col tempo si consuma, si sgretola per via di chi ne abusa ?una scusa? da ?L?arte va a puttane? ) ovvero di quelle cose che mastica in prima persona.
Dicevo che parla della vita o meglio della breve porzione di vita sinora vissuta dal Nostro Rapper: ma senza le ansie da predicatore da rapper della West-Coast americana o le pose da bulletto attaccabrighe alla Fabri Fibra.
Io personalmente mi sento di dargli una chance perdonando anche certi naturali debiti musicali nei confronti dei grandi del genere perché c?è freschezza, idee, sincerità e soprattutto tanta, tanta passione ed energia.
E a chi è sincero e si mette in gioco io sento di perdonare tutto.
Chiunque volesse contattarlo e chiedere notizie del suo disco può scrivere all?indirizzo mail graiimc@yahoo.it.
Io l?ho già fatto e voi che aspettate a supportare un promettente giovane musicista di Sant’Antioco?

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DOPO UN PO’DI “IMMERITATO” RIPOSO RIPRENDIAMO QUEI DISCORSI INTERROTTI L’ANNO SCORSO (…ehmm…): PAROLA, DUNQUE, A JULIAN UN NUOVO AMICO CHE HA QUALCOSA DI MOLTO, MOLTO INTERESSANTE DA CONDIVIDERE.
L

Babbo Natale porterà solo a Maggio 2007 una nuova amministrazione e spero che molti credano che sia possibile avere una degna amministrazione perché è mistificazione quella di dire che ciò sarebbe solo un?utopia.
Magari non la meritiamo ma, in teoria e anche in pratica è possibile averla perché chi crede e si impegna anche solo a fare il cittadino con normale senso civico, riesce a cambiare ciò che gli sta attorno.
Chiedo a Babbo Natale, tanto per fare due chiacchiere, quello che normalmente si dovrebbe già avere: niente disagi di lavori stradali mal fatti, niente disagi per lavori mai terminati, niente disagi per una situazione circolatoria e urbanistica (sensi unici e doppi sensi inadeguati come in Viale Trento solo per raggiungere Via Sardegna) fatta in modo selvaggio.
Come quando si risolvono i problemi a comparti stagni senza programmazione.
La mia richiesta a Babbo Natale è che porti un?amministrazione che dia degli indirizzi competenti a questi settori e ai responsabili che si occupano di lavori comunali.
Scusate per il discorso misero come strade e lavori, ma a noi del Terzo Mondo mancano anche queste cose, e le strade le vedo in termini di sicurezza perché penso che un bravo ingegnere urbanista che programma rifacimenti di strade pubbliche o costruzione di nuove strade dovrebbe vivere il nostro paese e conoscerne la storia, oltre che condividere sviluppi del traffico e urbanistici adeguati alla nostra economia normale senza ipotesi di sovraffollamento.
Chiedo all?amministrazione di dare indirizzi e di fare una politica per la comunità perché ne beneficeranno tutti i singoli.
Insomma non si possono fare strade e marciapiedi con attraversamenti pedonali con barriere architettoniche che sono vere e proprie dighe e penso che non sia nemmeno a norma nei nuovi progetti.
Poi mi piacerebbe che non si restringessero le strade con improvvisati marciapiedi che poi sono ostacolati da pali dell?illuminazione o da segnaletica stradale vecchia mai rimossa.
Mi piacerebbe che le nuove strade tipo a S?Arriaxiu non fossero strette e non sbucassero in curva, che vengano ?stondati? gli spigoli in modo da non costringere a gimkane e trasgressioni anche gli automobilisti più tranquilli.
Ciò ci renderebbe almeno più sereni nell?animo quando ci si incrocia in auto, quando si esce da un parcheggio o si circola a casaccio perché i problemi li possiamo avere solo con gli idioti e non con tutti: uno furbo non cerca parcheggio e mette la macchina su Piazza Umberto e uno amminchionato fa tre passi in più ma rispetta le regole.
Beato lui che ha le gambe per fare tre passi a piedi.
Chi non vede certi problemi è convinto che vivere sia la capacità di spendere e soddisfare il proprio desiderio di consumismo fregandosene di tutto il resto. Mi piacerebbe inoltre vedere un certo zelo durante i lavori stradali e non solo innaffiare aiuole per giorni e giorni, chi fa il proprio dovere tramite lavori ben progettati, ben diretti ed eseguiti è da elogiare. Gli altri non sono furbi, infatti nei paesi normali, e ce ne sono molti, sono presi a fischi perché se tutti fanno i furbi avviene il caos, insomma bisogna essere responsabili di se stessi e forse lo saranno anche i nostri figli. D?altronde le strade e la viabilità si riflettono nella società che le vive tutti i giorni e poi le strade ben fatte a cosa dovrebbero servire? Non solamente per costruirci ai lati!
E qui a Babbo Natale chiedo di migliorare l?estetica dell?edilizia privata, i suoi colori stravaganti, i suoi vetri all?inglese in centro storico (troppo poco esteso nel Puc), le colonne e i baldacchini che vengono fuori dai terreni agricoli che gridano la pretesa nobiltà di alcuni antiochensi che né il denaro né l?aspetto della casa possono comprare.
Pertanto non credo necessaria questa economia post industriale che occupa solo manovali chiamata espansione urbanistica.
O si tratta di pura speculazione edilizia a pro di pochi? Questo è il luogo dove si costruiscono condomini in lotti liberi all?interno del paese individuati ed accaparrati da qualcuno; essi portano il caos all?interno di zone di residenza ormai tutte poco tranquille per le scelte sulla viabilità. Condomini che se abitati portano due auto a famiglia in strade come Via Toscana, Via della Resistenza e Via Risorgimento: dove già si sopporta l?ordinario.
Espansioni urbanistiche verso aree da attrezzare a parchi o sport come tra Viale Trento e Via Matteotti o in zone adibite all?agricoltura e alla viticoltura.
Già, ma chi vuole darsi alla viticoltura? Non lo so, ma l?altro giorno facevo le ?corone? coi tralci della vite e credo che se ci fosse da guadagnare con le aziende vitivinicole tanto quanto un manovale, commesso o impiegato, perché no?
Altro che radiazioni con macchinari moderni.
Poi chiedo che anche le strade esterne siano decise in funzione della sicurezza: infatti non aver mai visto la strada dal bivio fontana Canai a Cala Sapone costruita a due corsie, mi fa pensare che per primi non ci siamo resi un bel servizio e poi nemmeno ai turisti. Poi ci dovrebbero essere cartelli stradali ben distinti da quelli pubblicitari, una volta arrivati nelle più belle località della costa ancora intatte, ci dovrebbe essere un parcheggio in sintonia con la natura e la possibilità di proseguire a piedi in modo favorevole per tutti, anche ai disabili, verso quanti più tratti sia possibile. Il mantenimento degli scorci e dei panorami e della natura non sono solo per i cultori del cipollotto e delle morisie, c?è gente che viaggia in cerca di specie naturalistiche e non solo per vedere case uguali ad altre case.
Qui da noi invece ci sono solo i cultori del mattone selvaggio che poi vanno a farsi la casa lontano da tutti con quattro paperelle e i fiori di lillà?

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